Interessante intervista sul Federalismo.
Marco Dolcetta: «Noi procediamo senza scossoni sulla falsariga di una grande strategia di guerra economico-finanziaria. I quartier generali di questi eserciti, a Occidente sono rappresentati dalle banche d’affari internazionali»
Gianluca Savoini
n molti casi argomenti complessi e delicati come quello del rapporto tra esoterismo e politica rimangono per anni e anni nel dimenticatoio, sacrificati sull’altare della razionalità, del tecnicismo, dell’epoca che si autodefinisce “secolarizzata” e che ha per tanto tempo messo in secondo piano anche i sentimenti religiosi più profondi. Ma, improvvisamente, dal fiume carsico della cultura politica cominciano a riemergere antiche credenze, vecchie dicerie, confusi riferimenti a pratiche che sbrigativamente possiamo chiamare “magiche”. E ciò grazie soprattutto alle fortune di un libro, oppure di un film. Così è capitato che, a causa dell’incredibile successo del best seller di Dan Brown Il codice Da Vinci, in libreria sono comparsi (o ricomparsi) volumi che si occupano dei rapporti intercorsi tra la politica italiana e internazionale degli ultimi cento anni con il misterioso mondo dell’esoterismo. Libri sul bolscevismo e sul nazionalsocialismo “magici”, libri sull’esoterismo delle democrazie, libri sull’Opus Dei e sulla massoneria internazionale, libri su Templari e Santo Graal, su sufismo musulmano e fanatici dell’Apocalisse, su cabbalah ebraica e alchimia...
Marco Dolcetta, giornalista che collabora con la Rai e scrittore, da anni, nei suoi documentari ...




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