Mi permetto di fare una riflessione che molti non condivideranno, ma di cui io sono convinto.
In relazione ai fatti accaduti, il padre della ragazza uccisa ha tutti i diritti di essere disperato per quanto accaduto. Solo che il modo in cui lo esprime mi pare errato (mi rendo però conto che si tratta di una cosa poco immaginabile per chi l’ha subita).
Credo che io, se subissi una tragedia del genere mi rinchiuderei in me stesso e non andrei in TV, ma questo è solo un atteggiamento di tipo personale.
La cosa che invece non capisco, e che credo sia profondamente negativa, è il desiderio di vendetta assoluta, non solo rivolta verso i responsabili, ma addirittura verso le loro famiglie.
Il signore in questione da Costanzo, quando gli veniva chiesto se avesse intenzione di lasciare Leno, ha risposto che avrebbero dovuto andarsene le famiglie dei responsabili. Ha aggiunto inoltre che non dovrebbe essere solo la sua famiglia a pagare.
Ma che colpa ne hanno? Che senso ha incolpare altre persone dei reati commessi da terzi?
Da parte mia non ho nulla contro quelle famiglie e mi rendo perfettamente conto che la loro tragedia è uguale, se non ancora più grave di quella subita dalla famiglia della ragazza assassinata, perché sono convinto che la maggioranza di noi preferirebbe essere nei panni del padre della ragazza che nei membri delle famiglie degli assassini. A pagare sono soprattutto quelle famiglie.




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