Dopo le prodezze filo-terroristiche della Forleo, la Lega rilancia l’elezione diretta dei magistrati
Diritto di autodeterminazione
Ciascuna regione deve poter scegliere liberamente i propri giudici
I cittadini si sentono bellamente presi in giro dalle sentenze più o meno creative, sempre più spesso scandalose, dei magistrati. Una situazione che, alla luce della serie di exploit giudiziari degli ultimi giorni, richiede di voltare pagina con urgenza. E la Lega Nord rilancia la sua battaglia sul diritto di autodeterminazione dei popoli che non può fermarsi davanti al portone di un tribunale. «I cittadini hanno il diritto di scegliere i propri giudici», ribadisce Federico Bricolo, vicepresidente del gruppo della Lega Nord alla Camera dei deputati. Come veronese, Bricolo è stato particolarmente toccato dalla vicenda del gruppo di leghisti condannati, su richiesta del solito Papalia, per la “colpa” di chiedere la rimozione di un campo nomadi abusivo. E occupandosi in prima fila di islam con annessi e connessi, in questi giorni il vicepresidente dei deputati leghisti ha dovuto mandar giù parecchi bocconi amari confezionati dalla magistratura. Come è possibile che dei giudici, invece di dare soddisfazione al cittadino facendo giustizia, facciano solo ingoiare rospi alla gente per bene? «È possibile - spiega Bricolo - quando questi magistrati, come accade in Italia, non hanno alcun collegamento con la gente. Noi vogliamo che vengano eletti dal popolo, e che sappiano di dover rispondere al popolo». Ieri il Viminale ha confermato la pericolosità di Mohamed Daki, «membro di un’organizzazione fondamentalista legata al gruppo di al Zarqawi e alla componente curda del gruppo Ansar al Islam».
[Data pubblicazione: 06/02/2005]
DOPO LA VITTORIA SULLE CASE POPOLARI IN LOMBARDIA
Lavoro, prima i residenti
Zanello: più punti per chi concorre a un posto pubblico
Finita con successo la battaglia che dà ai residenti in Lombardia da almeno cinque anni punti maggiori nella graduatoria per l’assegnazione delle case Aler, il Carroccio torna all’attacco del Pirellone e chiede un trattamento simile per le assunzioni nella Pubblica Amministrazione. Portavoce della nuova “sfida leghista”, l’assessore regionale al Turismo e alle Attività Produttive, Massimo Zanello. Di fondo chiediamo che i criteri che abbiamo indicato per l’assegnazione degli alloggi popolari vengano richiesti, con i dovuti accorgimenti tecnici, anche per chi viene a lavorare nella Pubblica Amministrazione».
[Data pubblicazione: 06/02/2005]




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