Inauguro il primo trip report del forum, eviterò tutti i tecnicismi aeronautici (anzi, li ridurrò alle sole informazioni necessarie per gli spostamenti). Il luogo: la Scozia. Il tempo: estate 2004.
Dopo cinque giorni di bagordi a Londra, è il momento di passare alla vacanza vera e propria, 20 giorni nella misteriosa Scozia. Per arrivare a Edimburgo, nostra prima tappa, decidiamo per l'aereo, è il mezzo più veloce (1h scarsa), più comodo e più economico: con easyJet, se prenotate in anticipo, ve la cavate con meno di 20£ tasse incluse (in confronto ai 70£ del Caledonian Sleeper -il treno notturno- e i 40 e rotti del pullman notturno). Poiché il volo è ad orari antelucani, dormiamo in aeroporto (l'alternativa sarebbe stata partire alle 3 del mattino da Londra per essere a Luton alle 5, un incubo). Check-in, boarding, e per le 8 siamo nella città patria dell'illuminismo scozzese, tra l'altro il bus dall'aeroporto oltre a costare poco fa un breve tour della città prima di fermare in Waverley Bridge, vicino alla stazione ferroviaria.
La città deve la sua pianta al caratteristico "Castle Rock", una imponente formazione rocciosa basaltica portata alla ribalta da qualche milione d'anni di attività vulcanica. Attorno ad essa si sono formate due gole scavate durante l'ultima glaciazione, nelle quali sono stati ricavati la linea ferroviaria (in trincea e per nulla fastidiosa, esteticamente o acusticamente) e due meravigliosi parchi (East and West Princes Street Garden) dove vengono organizzati spesso anche concerti all'aperto.
West Princes Street Gardens, chiaramente in un giorno di nebbia... si intravede sulla cima di Castle Rock parte del castello, versante nord
La cosa più importante, sul Castle Rock si trova il castello di Edimburgo che domina l'intera città.
Facciata sud dell'Edinburgh Castle, sulla destra si può vedere un piccolo pezzo dello stadio allestito sull'Esplanade. La foto è fatta dall'ostello!
Il castello è completamente accessibile, per 7,50£, non poco, ma sicuramente ben spesi: l'interno è splendido e la vista ottima (pregate di non avere la nebbia a rompere le scatole, però). La visita completa ed accurata richiede almeno mezza giornata, dentro è decisamente ampio. Durante agosto, lo spiazzo di fronte al castello (l'Esplanade) viene allestita a stadio per i vari festival (tantissimi). Il più spettacolare è il Military Tatoo, una parata a cui prendono parte vari corpi scelti in abiti tradizionali. Attenzione al pernottamento: durante i festivale è bene prenotare almeno due mesi in anticipo, in quanti qualsiasi alloggio è pieno fino a Glasgow per tutta la durata dei festival. A proposito di alloggi, consiglio ai backpackers di alloggiare al Castle Rock Hostel, probabilmente uno dei tre migliori ostelli in cui sia mai stato, esattamente di fronte al castello, lato sud.
Muoversi in città è comodo anche usando i piedi: i bus sono utili solo per spostarsi verso l'esterno. Serve solo un minimo di allenamento: tra castello, Royal Mile e stazione ferroviaria (in pratica il centro di Edimburgo) ci sono inumerevoli sali-scendi, dovuti alla conformazione della città.
A sud del castello e della stazione, che in pratica lo segue lungo l'asse nord-est/sud-ovest, si trova la Old Town, e due delle vie principali: High Street (detta anche Royal Mile, in quanto congiunge, in un miglio di strada, castello e Holyrood House, la residenza reale) e Cowgate. Qui si trovano l'Università, la St. Giles Cathedral e il Parliament House, la Highland Toolboth Kirk (che ora è un locale e un TIC e non più una chiesa), la National Gallery (merita una visita accurata, molto bella) e la Royal Scottish Accademy, tra le altre cose.
La cattedrale di St. Giles
L'Università di Edimburgo, la culla dell'illuminismo scozzese a cui dobbiamo, tra le altre cose, il motore a vapore








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