



E prima che facciano "sparire" pure questo link è meglio salvare il testo fra le amorose braccia di POL. A futura memoria...
ROMA, 18 aprile 2004
EOLO, AUTO AD ARIA COMPRESSA
Nel 2001 per la prima volta scrivevamo così di quest'auto:
E SE PER MUOVERCI IN CITTA' BASTASSE SOLO UN POCO D'ARIA?
L'idea nasce in Francia e potrebbe rivoluzionare il mondo dell'automobile.
EOLO è una macchina che al di fuori sembra una delle tante monovolume che girano nelle nostre città, ma all'interno nasconde una grande innovazione.
L'automobile cammina grazie a delle bombole di aria compressa che alimentano un motore MDi ( Motor Development International ) di 567cc da 25 CV.
Il motore non funziona a combustione ma semplicemente grazie alla espansione dell'aria compressa.
La ricarica dell'aria avviene in 4 ore tramite un compressore elettrico montato a bordo del veicolo; la stessa operazione potrà eseguirsi in stazioni di servizio dove avverrà in soli 3 minuti. L'unico consumo sarà quello di energia elettrica (corrente a 220 V).
Il costo del pieno si aggirerà intorno alle 3000 lire.
La velocità massima è di 110 km/h più che sufficiente per il circuito urbano.
L'autonomia è di circa 200 km o 10 ore di funzionamento ininterrotto.
Le dimensioni della vettura sono :
- lunghezza : 3,84 m;
- larghezza : 1,72 m;
- altezza : 1,75 m.
Molti saranno i modelli e tutti avranno l'aria condizionata di serie sfruttando quella che fuoriuscirà dal tubo di scappamento a -30°. L'unica emissione allo scarico sarà infatti aria.
La vettura entrerà in produzione verso la fine del 2001 inizi 2002 presso lo stabilimento francese di Nizza.
In Italia dovrebbe essere realizzata una fabbrica nella provincia di Rieti.
La commercializzazione inizierà nel giugno 2002 con prezzi dai 18 ai 20 milioni e con probabili incentivi, se i test ambientali daranno esito positivo, da parte dei governi europei.
Non avendo provato la vettura non possiamo essere sicuri del suo perfetto funzionamento e della sua affidabilità nel tempo. Aspettiamo che la vettura entri finalmente in produzione, sia testata anche a "fatica" e sia commercializzata per dare un giudizio definitivo.
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ED EOLO SI TINGE DI GIALLO: CHE FINE HA FATTO?
Nel febbraio 2003 al Salone di Parigi, incontrammo colui che ha progettato questo veicolo: il francese Guy Negre. Era anche l'unico che ci potesse dare qualche informazione utile sul progetto.
Niente non c'è stato modo di saperne di più. Gentilmente riusciva ad evitare le nostre domande. Dopo tanta fatica siamo riusciti solo a farci dire che la sperimentazione stava continuando ad avere risultati positivi, che avevano delle difficoltà economiche per aprire gli stabilimenti di produzione ma che comunque tutto si sarebbe risolto entro la fine del 2003.
Siamo ad aprile 2004 e non ci sono novità se non quella che i dipendenti della Eolo Italia ( hanno mai lavorato alla produzione della vettura ??? ) sono in cassa integrazione e che il sito internet italiano non esista più.
Vi terremo comunque aggiornati su questa straordinaria invenzione, che si sta trasformando giorno dopo giorno in un grande giallo automobilistico.


Altro linkino...
http://www.ecplanet.com/canale/tecno.../ecplanet.rxdf
per approfondire.
A propò... Quanti di lor signori sapevano di codesto progetto? Io l'ho sentito solo questa mattina...


VOV...! Vedo che l'argomento vi stuzzica molto... Bravi. Evidentemente dopo aver smesso, ossequienti, di fumare ora vi state consolando sniffando direttamente da i tubi di scappamento...
Proseguiamo, allora, con un altro linkino...
http://www.informiamo.com/articoli/autocompressa.htm
ANCORA SULL'AUTO AD ARIA COMPRESSA
di Simone Cumbo
Abbiamo parlato qualche mese fa, dell'automobile alimentata ad aria compressa della ditta Eolo, che doveva andare in produzione nel mese di luglio di quest'anno in Italia. Ora si apprende di difficoltà incontrate da questa piccola ditta, com'era d'altronde facilmente prevedibile visti gli interessi in campo, per la commercializzazione di questa innovativa auto. Il sito nella zona industriale di Rieti dove doveva sorgere il primo stabilimento è stato bloccato (proprio il primo giorno, quando le ruspe stavano per entrare in azione per scavare le fondamenta) con la scusa che si ipotizzava la presenza di reperti archeologici (però l'intera zona industriale esiste già da sette anni, e mai una volta si è presentato questo problema).
Altro problema con la Motorizzazione Civile che non ha accettato i crash test della scocca, effettuati negli USA, malgrado tale procedura sia sempre stata ritenuta valida e sufficiente.
Quindi, niente omologazione, per ora e niente commercializzazione in Italia....i nostri polmoni ringraziano...


penso che fino a quando non finirà il petrolio (perchè tanto finisce) dovremo viaggiare sempre con auto a benzina perchè il potere delle multinazionali petrolifere è troppo grande per essere sormontato.


Ma si... arrendiamoci.
Qualcuno è ammalato di cancro? A che serve curarsi e cercare un rimedio? Tanto, prima o poi, si muore lo stesso...
Forse hanno trovato un'alternativaIn Origine Postato da O'Rei
penso che fino a quando non finirà il petrolio (perchè tanto finisce) dovremo viaggiare sempre con auto a benzina perchè il potere delle multinazionali petrolifere è troppo grande per essere sormontato.![]()
Londra, il museo funziona a... pupù
Una misura drastica per ridurre il costo della bolletta energetica
LONDRA, 15 lug - A mali estremi, estremi rimedi. Il Museo della scienza di Londra vuole sfruttare gli escrementi dei visitatori per produrre energia elettrica e così ridurre la sua bolletta energetica. Lo ha annunciato John Tucker. Il ragionamento del direttore non fa una piega: «Dato che il museo è gratuito, sarebbe giusto per i visitatori dare un loro contributo. Inoltre, con tre milioni di ospiti all'anno abbiamo ingenti costi energetici».
Basandosi su tali numeri si prevede di poter produrre 1,530 kilowattora, una quantità di energia sufficiente per alimentare 15.000 lampadine elettriche ogni anno. La volontà di ridurre le spese energetiche è al centro delle preoccupazioni del Museo delle Scienze. Già l'anno scorso la prestigiosa istituzione aveva deciso di istallare dei pannelli solarisul tetto.


In Origine Postato da O'Rei
penso che fino a quando non finirà il petrolio (perchè tanto finisce) dovremo viaggiare sempre con auto a benzina perchè il potere delle multinazionali petrolifere è troppo grande per essere sormontato.
Riescono pure a scatenare vere guerre, pur di avere sempre più petrolio...
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Gli zeri, per valere qualcosa,
devono stare a destra.


Ehm... e se tornassimo al tema iniziale?
a noi quaggiù piace divagare!!!!!!!! Sei stato influenzato? Non ti si vedeva da un po'!!