Rogo Primavalle: Piperno, Morucci e Pace denunciati come mandanti
Il legale della famiglia Mattei chiede che si proceda contro i vertici di Potere Operaio per la strage del 16 aprile 1973
Rogo Primavalle, Procura di Roma riaprirà le indagini
Roma, 11 feb. (Adnkronos) - Questa mattina l'avv. Luciano Randazzo, legale della famiglia Mattei, ha presentato una denuncia al procuratore della Repubblica, Giovanni Ferrara, chiedendo che si proceda contro Lanfranco Pace, Valerio Morucci e Franco Piperno ritenuti mandanti della strage di Primavalle.
Si tratta di un documento di quattro pagine che si conclude così: ''Chiedo che si proceda penalmente nei confronti di Lanfranco Pace, Valerio Morucci e Franco Piperno quali mandanti del duplice omicidio in danno di Stefano e Virgilio Mattei avvenuto in data 16 aprile '73 in località Primavalle, nonché nei confronti di tutti coloro che ebbero a concorrere nell'esecuzione della strage e per tutti gli ulteriori reati che l'autorità giudiziaria vorrà ravvisare nel caso di specie''. Nella denuncia Randazzo non fa alcun cenno ai tre nomi che secondo Achille Lollo parteciparono all'attentato compiuto contro l'abitazione dei Mattei, a Primavalle. Si tratta, com'è noto, di Paolo Gaeta, Diana Perrone ed Elisabetta Lecco.
Il legale della famiglia Mattei aggiunge poi che ''il fatto di sangue era già preventivamente a conoscenza dei vertici politici. Perciò -sottolinea- appaiono banali le giustificazioni che oggi Lanfranco Pace, Franco Piperno e Valerio Morucci, identificabili al momento quali responsabili di allora di questa struttura politico-militare, adducono a sostegno della loro estraneità''.
La prima reazione è quella di Lanfranco Pace. ''Non ci sono mai stati mandanti'' dice l'ex leader di Potere Operaio. L'azione che ha portato alla morte dei fratelli Mattei, ha sottolineato, ''è stata un'iniziativa autonoma di un gruppo di dissidenti e frondisti interni a una sezione di Potere Operaio''. Quanto a noi, ha aggiunto, ''siamo stati obbligati dalle circostanze a difenderli, pur scoprendo man mano la loro colpevolezza''.
Stamane è stato anche aperto ufficialmente il nuovo fascicolo sul rogo con l'intestazione 'atti relativi a...'. A determinare l'avvio dell'indagine le rivelazioni fatte da Achille Lollo al 'Corriere' a proposito delle presunte responsabilità del rogo. Il fascicolo è affidato al pubblico ministero Franco Ionta, ma per il momento non è stata fatta alcuna ipotesi di reato. Sarà formulata non appena il magistrato avrà esaminato il rapporto che è giunto alla Procura da parte degli investigatori, il testo dell'intervista e ogni atto che possa contribuire ad accertare le effettive responsabilità delle tre persone indicate da Lollo.
Camerati vorrei far notare i cognomi degli altri 3 componenti del commando !!!!!!




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