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Emile Armand
Per finire con Emile Armand, va detto che quest'ultimo individualista, pur essendo Stirneriano, coevo dei vari Palante, Novatore etc. ha uno stile decisamente diverso.
Amico di Benjamin R. Tucker (gli fece da editore e da traduttore), č un raro esempio di Anarchico individualista poliedrico, rappresenta un vero e proprio ponte di unione tra i vari Classici anarchici europei come Max Stirner, P. J. Proudhon o M. Bakunine, e l'eterogenea area libertaria degli Stati Uniti.
Emile Armand nella sua opera pił significativa "Iniziazione Individualista anarchica" analizza con metodo l'essenza anarchica, particolarmente significativo il seguente fondamentale punto di vista che dovrebbe trovare daccordo tutte le varie anime anarchiche ed individualiste:
"L'ndividualismo anarchico non presenta alcun progetto regolante, a priori e nei suoi menomi dettagli, un ambiente nel quale avendo l'individuo la precedenza sull'aggregato umano e non volendo esso nč servire nč asservire, non si conoscerebbe nč dominazione del sociale o dell'uomo sull'uomo o sul sociale, - nč sfruttamento dell'uomo per opera dell'uomo o del sociale o viceversa - un ambiente, cioč, dove ciascuno vivrebbe senza autoritą nč leggi, la vita che meglio conviene al proprio temperamento ad alle proprie aspirazioni senza dover render conto a chicchessia dei proprii atti, conseguentemente alla pratica della reciprocitą nei riguardi d'altrui. Per l'Individualista anarchico si tratta di una orientazione nuova della mentalitą, ben pił che della costruzione fittizia di un nuovo assetto sociale.
Quando lo si spinge a pił ampie esplicazioni, l'individualista riconosce francamente ch'egli non potrebbe logicamete esistere ed evolvere con agio che in una umanitą ove funzionassero, l'uno accanto all'altro una infinitą di gruppi e di individualitą isoplate, reggentesi a loro piacimento, praticando ogni specie di combinazioni o di postulati economici, politici, scientifici, affettivi, letterari, ricreativi. Una selva di realizzazioni individualiste o collettive: qui ricevendo ciascuno secondo i suoi bisogni, la acquistando ciascuno secondo il proprio sforzo. Qui il baratto: prodotto contro prodotto; lą lo scambio: prodotto contro valore rappresentativo. Qui la proprietą del prodotto al produttore; lą il prodotto messo a disposizione della comunitą. Qui l'onnivorismo, lą il vegetarianismo o quel qualunque altro assetto igenico o culinario in 'ismo'..."
... e qui Armand va avanti con gli esempi (cui ciascuno puņ aggiungere i proprii ed i loro contrari) e conculde:
" Purchč sia inteso che ciascuno abbia la facoltą di passare da un gruppo all'altro o di isolarsi da ogni ambiente."
Armand con esplicito riferimento a Benjamin Tucker, si esprime a fovore di ogni libertą religiosa e scientifica.
Armand, con grande analogia a Lysander Spooner (pur senza citarlo) si esprime contro i principi costituzionali, contro il "contratto sociale", contro la democrazia che definisce "uguale alla dittatura":
" Invano i legalitari affermano che lo scopo della legge č, non gią quello di opprimere l'individuo bensģ quello di assicurargli, attraverso l'applicazione del cosiddetto 'contratto sociale', la possibilitą di vivere nella societą - possibilitą che infatti la legge delimita e codifica - stabilendo i diritti e i doveri di ciascuno verso la societą e della societą verso ciascuno.
L'individualista domanderą chi ha promulgato questo sedicente contratto sociale, e sarą bentosto in grado di dimostrare con l'appoggio di prove storiche che esso č sempre stato imposto alle differenti collettivitą da una minoranza di individui forti o astuti: preti o maghi, condottieri o conquistatori, famiglie celebri, capitalisti potenti, Giammai in nessun luogo, alcun contratto sociale č stato proposto liberamente e liberamente accettato da ciascun individuo."
E poco dopo completa contro i "cavilli dei democratici e dei rivoluzionari dittatoriali", contro i riformisti, contro i "progressisti", contro la lotta di classe, per finire scagliandosi contro il parlamentarismo, la democrazia ed il socialismo non anarchico.