Pagina 1 di 2 12 UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 11

Discussione: Cosa Ne Pensate...

  1. #1
    Ospite

    Predefinito Cosa Ne Pensate...

    Su suggerimento di Renzo apro questa finestra per chiedere a voi quale idea avete riguardo quel tipo di individualisti anarchici come Novatore,Palante,Filippi etc (molto diversi da voi perchè poco o per nulla interessati alla sfera economica)...chiedo inoltre informazioni su E. Armand ed il suo pensiero

  2. #2
    Araldo
    Data Registrazione
    17 Mar 2004
    Località
    nel web
    Messaggi
    564
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    E' un tema piuttosto ampio da affrontare, specie se con una bronchite conseguente ad una brutta influenza (virale), per ora mi limiterò a qualche battuta superficiale.

    L'anarchia pone basilari condizioni di libertà, perennemente ed universalmente valide. Ma l'uso di questa libertà naturalmente cambia, o almeno può mutare, altrimenti non vi sarebbe libertà; e soprattutto nel tempo cambia l'esperienza storica, i gusti, i costumi, i problemi da affrontare, gli stili, le limitazioni alla libertà. Cosicchè è inevitabile che che gli anarchici e le filosofie anarchiche si modifichino altrimenti resterebbero tagliate fuori dal tempo.

    Io vedo che tranne rare pietre miliari dell'anarchia, fra queste Max Stirner che ispirò alcuni dei su detti autori italiani e francesi, quando dopo qualche decennio andiamo a rileggerle dimostrano la loro obsolescienza.
    Succede per certi nostri miti individualisti americani di fine IX sec. Thoreau, Spooner, Tucker, Warren etc. Warren stesso cambiò radicalmente il proprio modello anarchico da comunista in individualista nel corso della sua stessa vita.
    Succede, ed è successo per i vari Novatore, Palante, Filippi etc. che pur rappresentando esperienze interessanti, ormai mi sembrano essere in buona parte superati, stilisticamente, storicamente etc.

    Georges Palante (1862-1925) è tra i più interessanti, per chi come me è attratto dall'aspetto filosofico, eccezionale il suo Nietzscheismo, che piacerà poco ai nostri bigotti Paleolibertari, perchè finalizzato alla apologia "Immoralista", ovvero al rovesciamento della scala tradizionale dei valori morali; una disistima delle virtù cristiane, altruistiche e gregarie: obbedienza e benevolenza, pietà, giustizia livellatrice, circospezione nei rapporti sociali, ricerca della stima del prossimo, sottomissione all'opinione del gregge.

    Lo Stirneriano Renzo Novatore è più da considerarsi un poeta che un filosofo. Un poeta d'ispirazione scapigliata, "scamiciata"... quando la scapigliatura era già superata. Ebbe il coraggio di vivere individualmente l'anarchia fino in fondo, e l'unica maniera per vivere in piena libertà è finire in galera o sul patibolo.
    Prese anche parte alla banda "Sante Pollastro" (il bandito anarchico gentiluomo)... qui meriterebbe porre la questione ai Lokiani: sottrarre beni ai rapinatori (Stato, Statalisti, Politici, faccendieri) è un sopruso o un riscatto? Ad esempio oggi frodare il fisco è lecito per noi libertari? Ad entrambe le domande io risponderei si... certo che però assaltare treni in bicicletta sarebbe più romantico, ma ormai fuori dal tempo!

    Sugli altri proseguirò quando starò meglio.
    (continua)

  3. #3
    Estremista della libertà
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Stanza dei bottoni del Forum "Libertarismo"
    Messaggi
    18,289
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    5 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Originally posted by Renzo Audisio
    sottrarre beni ai rapinatori (Stato, Statalisti, Politici, faccendieri) è un sopruso o un riscatto? Ad esempio oggi frodare il fisco è lecito per noi libertari?
    Mi pare ovvio.
    La proporzionalità però sconsiglia l'aggressione fisica (e la prudenza la sconsiglia ulteriormente)

    Quando puoi vai avanti con questa rassegna: io dichiaro la mia ignoranza su tali "loschi figuri" e saper qualcosa in più è sempre un piacere.

  4. #4
    Araldo
    Data Registrazione
    17 Mar 2004
    Località
    nel web
    Messaggi
    564
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    La proporzionalità però sconsiglia l'aggressione fisica (e la prudenza la sconsiglia ulteriormente)
    Se non ricordo male Renzo Novatore (già condannato a morte per la sua propaganda a favore della diserzione durante la guerra del 15-18) morì in un conflitto a fuoco a seguito di un agguato dei Carabinieri alla Banda Pollastro. Sconsigliargli di difendersi fisicamente mi sarebbe parso ridicolo (diciamo troppo pacifista), anche se poi gli andò male.

    Suggerire prudenza agli scamiciati significa non immaginare proprio chi fossero, suggerirgli il "quietovivere da borghesi di provincia" sarebbe un vero e proprio oltraggio.

    Proverò a produrre qualche sua citazione per rendere l'idea:

    "Arroventiamo la penna nel fuoco vulcanico dello spirito nostro negatore; intingiamola nel nostro cuore gagliardo, gonfio di sangue ribelle e, nell'atea luce dell'anima nostra, scriviamo, scriviamo....
    Scriviamo così, rapidamente, senza vane ricerche letterarie, senza ripugnanti ideologie teoriche, senza bigotte e sentimentali sdolcinature da isterici e politicanti, avvolti solo nel manto della nostra furibonda passione! Scriviamo soltanto parole di sangue, di fuoco e di luce! Scricchiola, striscia o mia ruvida penna di fuoco e di energia sul bianco candore di questo foglio, come striscia una lingua di vipera sulla tenera gola di un bambino innocente per dargli, col veleno, la morte. "
    ("Verso L'uragano" da Il Libertario, 1919)

    " Anche i rachitici intellettualoidi del tubercoloso conservatorismo liberale, come i malati di cronica sifilide democratica, fino agli eunuchi del socialismo ed agli anemici del comunismo, tutti parlano e posano ad Individualisti! Comprendo che non essendo l'Individualismo una scuola e tanto meno un partito non può essere "unico" ma è più vero ancora che gli Unici sono individualisti.. Ed io come unico balzo sul campo di battaglia, snudo la mia spada e difendo le mie intime idee di individualista estremo, di Unico indiscutibile... " (da "Vertice", 1921)

    " Anarchico è colui che dopo una lunga, affannosa e disperata ricerca ha trovato sè stesso e si è posto, sdegnoso e superbo "sui margini della società" negando a qualsiasi il diritto di giudicarlo. "
    ("I fiori selvaggi" da "Cronaca Libertaria, 1917)

    " L'anarchico, oltre ad essere il più grande ribelle ha pure il vanto di essere un Re. Il Re di se stesso s'intende! " (da "Il Liberario)



  5. #5
    Estremista della libertà
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Stanza dei bottoni del Forum "Libertarismo"
    Messaggi
    18,289
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    5 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Originally posted by Renzo Audisio
    Suggerire prudenza agli scamiciati significa non immaginare proprio chi fossero, suggerirgli il "quietovivere da borghesi di provincia" sarebbe un vero e proprio oltraggio.
    Mah, per me gli scamiciati possono fare quello che vogliono.
    Dico solo che a sfidare lo stato sul terreno della violenza ci si posson lasciare le penne.
    La fine di tal Novatore lo conferma

  6. #6
    Araldo
    Data Registrazione
    17 Mar 2004
    Località
    nel web
    Messaggi
    564
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Novatore morì dopo qualche anno di vita anarchica realmente vissuta, potremmo dire che morì realmente libero, non che sia una grande libertà quella di morire sparato dai carabinieri, ma forse l'unica maniera di essere liberi in questo porco mondo. Noi piccoli borghesi quando moriremo potremo dire lo stesso? Non credo.
    Come scrisse lui stesso: "Ho per principio la Vita, e per fine la Morte. Voglio vivere intensamente la mia Vita per abbracciare tragicamente la mia Morte."

  7. #7
    Araldo
    Data Registrazione
    17 Mar 2004
    Località
    nel web
    Messaggi
    564
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Altro esempio di questi anarchici stirneriani di inizio secolo, fautori di una loro reale Libertà Estrema è certamente Bruno Filippi, del quale ammetto di non aver letto nulla, anche perchè nella sua breve vita credo che ebbe modo di scrivere ben poco, oltretutto indaffarato com'era con le proprie incursioni dinamitarde, sia in Francia che in Italia. Dopo il suo fragoroso "festeggiamento" del 19° anniversario del Regicidio da Parte del Bresci, quando il Filippi fece crollare un Muro del Palazzo di Giustizia di Milano sulla testa di alcuni Magistrati, gli fu fatale il tentativo di far saltare al Caffè Biffi un Gruppo di Industriali che, grazie ai loro agganci aristocratici, si erano arricchiti con gli appalti dell'esercito durante la guerra. Esplodendo in Galleria insieme alla sua bomba, il Filippi si guadagnò il soprannome di "Pietro Micca dell'Anarchia".

    Come detto, per me, che sono più incline allo studio delle idee queste figure che hanno espresso più azione che pensiero, interessano decisamente meno, ma personalmente le giustifico, o meglio ritengo che siano ampiamente giustificati, nella loro azione violenta, dallo Stato costituito (ieri come oggi).

    Passando invece a Leda Rafanelli, scrittrice, una delle tante ex-amanti di Mussolini (in epoca Socialista), non so bene come la si possa affiancare all'individualismo, su di lei calerei un velo pietoso... magari un "Burka" visto che abbracciò la fede islamica.
    il segunte link si commenta da solo:
    http://www.sufi.it/Islam/nisa/Leda.htm

  8. #8
    Estremista della libertà
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Stanza dei bottoni del Forum "Libertarismo"
    Messaggi
    18,289
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    5 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Originally posted by Renzo Audisio
    Novatore morì dopo qualche anno di vita anarchica realmente vissuta, potremmo dire che morì realmente libero, non che sia una grande libertà quella di morire sparato dai carabinieri, ma forse l'unica maniera di essere liberi in questo porco mondo. Noi piccoli borghesi quando moriremo potremo dire lo stesso? Non credo.
    Se, come spero, la mia vita sarà una vita onesta, e morirò dopo aver creato una famiglia e trasmesso ai miei figli i valori in cui credo, potrò chiudere gli occhi serenamente: ARI6 vs MONDO DI MERDA sarà finita 1 a 0.

  9. #9
    Araldo
    Data Registrazione
    17 Mar 2004
    Località
    nel web
    Messaggi
    564
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Se, come spero, la mia vita sarà una vita onesta, e morirò dopo aver creato una famiglia e trasmesso ai miei figli i valori in cui credo, potrò chiudere gli occhi serenamente: ARI6 vs MONDO DI MERDA sarà finita 1 a 0.
    Rispettabilissima idea individualista la tua, è un po' la stessa di un altro grande spirito libertario, Georges Brassens che scrisse (ti ho grassettato le battute fondamentali... ma leggila tutta è bella e molto individualista):

    Mourir pour des idées
    Mourir pour des idées, l'idée est excellente
    Moi j'ai failli mourir de ne l'avoir pas eu
    Car tous ceux qui l'avaient, multitude accablante
    En hurlant à la mort me sont tombés dessus
    Ils ont su me convaincre et ma muse insolente
    Abjurant ses erreurs, se rallie à leur foi
    Avec un soupçon de réserve toutefois
    Mourrons pour des idées, d'accord, mais de mort lente,
    D'accord, mais de mort lente

    Jugeant qu'il n'y a pas péril en la demeure
    Allons vers l'autre monde en flânant en chemin
    Car, à forcer l'allure, il arrive qu'on meure
    Pour des idées n'ayant plus cours le lendemain
    Or, s'il est une chose amère, désolante
    En rendant l'âme à Dieu c'est bien de constater
    Qu'on a fait fausse route, qu'on s'est trompé d'idée
    Mourrons pour des idées, d'accord, mais de mort lente
    D'accord, mais de mort lente

    Les saint jean bouche d'or qui prêchent le martyre
    Le plus souvent, d'ailleurs, s'attardent ici-bas
    Mourir pour des idées, c'est le cas de le dire
    C'est leur raison de vivre, ils ne s'en privent pas
    Dans presque tous les camps on en voit qui supplantent
    Bientôt Mathusalem dans la longévité
    J'en conclus qu'ils doivent se dire, en aparté
    "Mourrons pour des idées, d'accord, mais de mort lente
    D'accord, mais de mort lente"

    Des idées réclamant le fameux sacrifice
    Les sectes de tout poil en offrent des séquelles
    Et la question se pose aux victimes novices
    Mourir pour des idées, c'est bien beau mais lesquelles ?
    Et comme toutes sont entre elles ressemblantes
    Quand il les voit venir, avec leur gros drapeau
    Le sage, en hésitant, tourne autour du tombeau
    Mourrons pour des idées, d'accord, mais de mort lente
    D'accord, mais de mort lente

    Encor s'il suffisait de quelques hécatombes
    Pour qu'enfin tout changeât, qu'enfin tout s'arrangeât
    Depuis tant de "grands soirs" que tant de têtes tombent
    Au paradis sur terre on y serait déjà
    Mais l'âge d'or sans cesse est remis aux calendes
    Les dieux ont toujours soif, n'en ont jamais assez
    Et c'est la mort, la mort toujours recommencée
    Mourrons pour des idées, d'accord, mais de mort lente
    D'accord, mais de mort lente

    O vous, les boutefeux, ô vous les bons apôtres
    Mourez donc les premiers, nous vous cédons le pas
    Mais de grâce, morbleu! laissez vivre les autres!

    La vie est à peu près leur seul luxe ici bas
    Car, enfin, la Camarde est assez vigilante
    Elle n'a pas besoin qu'on lui tienne la faux
    Plus de danse macabre autour des échafauds!
    Mourrons pour des idées, d'accord, mais de mort lente
    D'accord, mais de mort lente


    Citato il grande Brassens, va da se che c'è sempre chi potrebbe scegliere il proverbio meglio un giorno da leoni che cento da coglioni.
    Comunque: Mourez donc les premiers, nous vous cédons le pas
    Mais de grâce, morbleu! laissez vivre les autres!

  10. #10
    Araldo
    Data Registrazione
    17 Mar 2004
    Località
    nel web
    Messaggi
    564
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Per proseguire con un altro "stirneriano" citiamo uno dei più significativi passi di Enzo Martucci (1904-1975):
    "Quando ciascuno perderà l'illusione d'essere protetto dall'organizzazione sociale, preparerà da sè la sua difesa, svilupperà le sue forze, imparerà a servirsi di ogni mezzo, si temprerà e si agguerrirà. Quindi conterrà con la sua resistenza l'attacco dell'avversario. E se cadrà, cadrà in bellezza. Ma quando il pecorone fesso rimane tale, fidando nello sbirro e nella società che sono alle sue spalle, viene fregato non solo dall'aggressore ma anche dalla società e dallo sbirro che, col pretesto di difenderlo, lo schiavizzano. La salvezza dell'individuo è nell'individuo stesso. Se egli saprà diventare Unico con Stirner, Superuomo con Nietzsche, Anticristo con me, se saprà riacquistare la libertà dei primordi e servirsi dell'intelligenza e della volontà non più per soffocare, come ha fatto finora, le tendenze naturali, ma per svilupparle maggiormente, allora si riscatterà. Altrimenti finirà come merita: sotto la bomba atomica. E sarà un bene".
    (da "La Bandiera dell'Anticristo", 1950)

    Cosa ne pensiamo? Mah, mi pare che a parte qualche pecorone Pannelliano o qualche pecorone Berlusconiano (non ancora del tutto convinto) anche su questo forum circola abbastanza l'idea su come questa società "demmograttiga" ci stia schiavizzando con le sue leggi, con i suoi sbirri, con i suoi magistrati, con i suoi politici, con i suoi kapo' sindacali, con i suoi funzionari burocrati etc. etc.

    Va precisato che però ci sono elementi nella filosofia Martucciana che non convincono. Altrove avevo già espresso le mie perplessità su quella sua ipotizzata ribellione dell'individuo a se stesso per "non auto-schiavizzarsi"... un vero e proprio suo non-sens filosofico.
    Ma soprattutto vi è in Martucci (ed in altri Stirneriani) una interpretazione di Stirner che finisce per banalizzarne il significato, la dove si tenta di trarne un insegnamento per l'edificazione della Libertà. Mentre l'obiettivo di Stirner è esclusivamente di critica alle filosofie che limitano la libertà all'individuo.
    Questa interpretazione stirneriana viene poi, non a caso, utilizzata opportunamente anche dai detrattori di Stirner stesso (come il nostro Guglielmo Piombini).

 

 
Pagina 1 di 2 12 UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Cosa ne pensate di questo test ? A voi cosa vi esce ?
    Di Traiano nel forum Il Termometro Politico
    Risposte: 20
    Ultimo Messaggio: 23-11-12, 02:27
  2. Risposte: 48
    Ultimo Messaggio: 08-10-08, 18:19
  3. Cosa pensate di questa cosa inquietantissima????
    Di Antibus nel forum Il Termometro Politico
    Risposte: 24
    Ultimo Messaggio: 27-02-08, 00:48
  4. Risposte: 37
    Ultimo Messaggio: 23-08-07, 20:48
  5. Risposte: 4
    Ultimo Messaggio: 29-11-03, 23:28

Chi Ha Letto Questa Discussione negli Ultimi 365 Giorni: 0

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito