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Mercoledì, 16 Febbraio 2005
Carraro vede rosa: solo 3 punti da Galan
Sondaggio del candidato di centrosinistra
Mestre
«Siamo lì, a tre punti. Già sentono il nostro fiato sul collo». È entusiasta Massimo Carraro, candidato delle liste civiche, ben accolto anche dal centrosinistra, alla presidenza del Veneto. E a nulla serve ricordargli che l'Swg di Trieste, che ha elaborato per lui il primo sondaggio in vista delle elezioni di aprile, nel 2000 sbaglio un bel po' di "bandierine" attribuendone la maggioranza al centrosinistra, ma le cose andarono diversamente. «Degli errori si fa tesoro» ribatte Maurizio Pessato amministratore delegato Swg, «e poi quella fu la prima volta che si votavano direttamente i presidenti della Regioni...».
Consapevole del calcolo delle probabilità (una bomba non cade mai nello stesso posto), Carraro mostra le diapositive dove si evidenzia che tra lui e lo sfidante, l'uscente Giancarlo Galan, «c'è solo un 3\% di scarto». E spiega Pessato che sono stati intervistati 800 elettori, dai 18 ai 64 anni, con professioni da imprenditore a disoccupato. E ancora, nel capitolo insoddisfazione sull'operato dell'attuale governo regionale di centrodestra: il 62\% è poco e per niente soddisfatto di quanto fatto per l'assistenza sanitaria, il 63\% sulle strutture scolastiche, il 68\% considera "poco e per niente" appagante quanto fatto per i giovani... il 91\% è insoddisfatto delle politiche per il contenimento dei prezzi.
RISULTATI- Responsi più politici riguardano la conoscenza dei candidati, la fiducia nei loro confronti (rilevazioni da agosto 2004 a febbraio). Quindi l'indicazione di voto se si andasse oggi alle urne. Infine, la serie storica dalle regionali 2000 alle stime di febbraio sulle intenzioni di voto per le coalizioni.
Viene fuori, per l'Swg, che la notorietà di Carraro è cresciuta dal 24\% di settembre 2004 all'attuale 57\%, allo stesso modo quella di Galan (dal 75\% all'86\%). Quanto alla fiducia, il 55\% ne ha "molto-abbastanza" di Carraro, «contro un 41\% di Galan». Sullo stesso fronte "poca-nessuna" fiducia per Carraro dal 45\% degli intervistati, il 59\% per Galan. Per l'azzurro la voce "molto-abbastanza" ha avuto alti e bassi: dal 41\% di agosto 2004, al 38\% di settembre e al 41\% di febbraio. E Carraro? «Va da un 56\% di settembre, al 53\% di ottobre, al 55\% di febbraio».
Per le intenzioni di voto per il candidato, gli intervistati oggi darebbero il 39\% dei consensi a Galan contro il 36\% di Carraro. Con una novità: un 6\% a favore di Giorgio Panto col suo Progetto Nordest. Valori che trasportati nelle intenzioni di voto ai partiti, rispecchiano stesse proporzioni: il 44\% voterebbe per il centrosinistra (il 42,7\% a settembre), il 47\% segnerebbe sulla scheda il centrodestra (il 60,3\% delle regionali del 2000, il 54,8 alle politiche 2001, il 54 alle europee, il 50,5 come stima a settembre, il 48,7 stimato a novembre). Stabile i radicali (2\%), in leggero calo Fiamma Tricolore (0,5\%), in flessione Alternativa Sociale della Mussolini, Progetto Nordest è dato al 4,5\%.
SPIEGAZIONE -Il dato evidente, ha spiegato Carraro, è che si annulla la "forbice" candidato-coalizione, cioé la persona non è più valore aggiunto per la vittoria. E «non a caso - ha ricordato il candidato di centrosinistra - i manifesti di Galan non hanno riferimenti partitici, come se lui e Forza Italia facessero campagne elettorali separate». Si chiama "caccia" al voto disgiunto che sta prendendo piede. E se per Galan la chiusura della "forbice" è conseguenza «di un progetto consumato», parole di Carraro, a cui aggiungere per il centrodestra il drenaggio di voti che Panto potrebbe provocare; per Carraro «è la presenza delle liste civiche, con le quali sono identificato, a testimoniare il valore aggiunto».
Così parlarono Carraro-Swg. Ora la replica spetta a Galan.
Giorgio Gasco




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