Regole più "ferree" per le lumbard. Stasera tra Funari e Fede attesi anche i ministri Castelli e Sirchia e Flavio Cattaneo
Miss Lega, non basta la bellezza
ora deve essere "super padana"
L'ultima volta vinse una 17enne figlia di siciliani. Ora le ragazze dovranno rappresentare "i valori della terra in cui vivono"
di FILIPPO CECCARELLI
laRepubblica.it
ROMA - Svolta iperpadanista, con opportune ricadute celtiche, a Miss Padania, in programma stasera al Mazda Pace di Milano, e ritrasmessa domenica notte su Rete4. Sulle 90 concorrenti grava il compito di rappresentare "i legami di valori, sentimenti e cultura che le tengono ancorate alla terra in cui vivono". Il concorso di bellezza, ha scritto ancora sul quotidiano della Lega il designato coordinatore della commissione "Identità territoriale Miss Padania", Giovanni Polli, è "una delle armi più formidabili contro l'appiattimento", "il vuoto", "lo sradicamento che avanza", oltre a costituire un presidio a difesa di culture tradizionali "oggi sempre più in pericolo".
A tale impegno sono chiamate anche le aspiranti al titolo di Miss Sole delle Alpi e di Miss Camicia Verde. Soppressa invece la finale, pure sperimentata anni orsono nelle eliminatorie, di Miss Maglietta Bagnata, da selezionarsi dopo uno spennellamento delle ragazze da parte di un inserviente vestito da bagnino d'epoca e munito di secchio.
Quest'ultima gara aveva in effetti poco a che vedere con la custodia delle radici di cui si preoccupa la neo istituita commissione guidata da Polli, grande esperto di lingua, mitologia, astrologia, festival, draghi e solstizi celtici. Ma intanto Miss Padania si radicalizza: e ciò che un tempo si sarebbe potuto liquidare come folcloristico, rischia di presentarsi oggi in modo abbastanza serio. Un evento che a suo modo innesca meccanismi psicologici, orienta identificazioni, costruisce senso. Perché al di là del baraccone dello show e degli sponsor, il nuovo format leghista dà per scontata l'esistenza, se non di una razza, almeno di un etnos, cioè di un popolo con sue caratteristiche fisiche e suoi canoni di bellezza. Il che francamente non appare poi così ovvio.
E' questa, ormai, la settima edizione di Miss Padania, cerimonia mediatico spettacolare cui Bossi ha dato vita nella fase del suo più ardente secessionismo (1998) e poi da lui personalmente officiata con distribuzione di premi, commenti un po' da macho e una volta pure con un autografo vergato sul seno di una ragazza: "Così avrà sempre la Padania sul cuore", commentò l'inesauribile quotidiano della Lega.
Presentano l'odierna serata Emanuela Folliero e Dj Ringo. Ospiti Maurizio Vandelli e i Camaleonti. La giuria è presieduta dal sessuologo Willy Pasini e ne fa parte anche un microchirurgo laser. Emilio Fede, giurato ad personam, ma contestato da un lettore della Padania in quanto meridionale, si è riservato di premiare una concorrente come Miss Informazione. In sala sono attesi i ministri Calderoli (la moglie, l'autrice Sabina Negri, sposata anche con rituale celtico, fa parte della commissione che ha addestrato le miss in una specie di scuola quadri), Castelli, Sirchia, il direttore generale Rai Cattaneo e un composito elenco di celebrità del piccolo schermo, da Funari a Valerio Merola, grosso modo, fino a Sgarbi. Ci saranno anche le miss premiate lo scorso anno. E qui, forse, va ricercata la molla inconfessabile dell'accanimento padanista.
Parecchio sfortunata, a pensarci bene, l'edizione del 2004 che si tenne appena cinque giorni dopo l'ictus occorso a Bossi. Una serata di sorrisi tirati e applausi al grande assente. Venne eletta una ragazza di 17 anni, Alice Graci, da Alessandria. Davvero molto bella e in regola con i requisiti di padanità. Come piatto preferito, nella scheda per i giornalisti, aveva perfino indicato la polenta. Ma poi, anzi subito dopo il trionfo si scoprì che era nata in Piemonte, ma da genitori siciliani, per la precisione di Licata, provincia di Agrigento. Nessuno si sognò di toglierle il titolo. Ma tra un concorso di bellezza e uno di purezza l'anno dopo, ci passa poco più di una commissione per l'identità territoriale.
(19 febbraio 2005)




Rispondi Citando
