http://www.repubblica.it/2005/a/sezi...orlo/orlo.html
NAPOLI - Un tuffo tra i democristiani. Romano Prodi divide la sua giornata tra il convegno "I democristiani" e il congresso dell'Udeur a Napoli inframezzati dalla partecipazione a Roma alla manifestazione di solidarietà per Giuliana Sgrena, la giornalista del Manifesto rapita in Iraq. Prima e dopo il leader dell'Unione rende un tributo sia all'eredità storica e politica della Dc di de Gasperi sia al partito di Clemente Mastella. E dal palco del congresso lancia l'attacco al governo e alla maggioranza che "fanno un grave danno all'Italia".
Prodi arriva al congresso dell'Udeur con largo anticipo e viene accolto da un lungo applauso. "Caro Clemente, cari amici, vi ringrazio di avermi invitato al congresso, perché so di essere tra amici cari con i quali ho già lavorato e con i quali, insieme a tutti i partiti dell'Unione, potrò lavorare a lungo nei prossimi anni", dice alla platea.
Quindi una metafora calcistica: "Pur giocando e dichiarando di giocare la partita al centro del campo e dunque a contatto diretto con i giocatori dell'altra squadra - dice Prodi rivolgendosi a Mastella - hai sempre saputo quali erano e quali sono i colori della tua parte". "Ma - prosegue con qualche ironia - non è certo a un campione di calcio quale tu sei stato che io devo dire queste cose".
Poi l'attacco al governo: "Io lo dico senza mezzi termini: questo governo e questa maggioranza fanno un grave danno all'Italia. Chi si candida a guidare il Paese - dice Prodi - deve sentire uno speciale impegno etico, quello che deriva dal dovere di perseguire sempre, nel rispetto delle proprie convinzioni e degli impegni presi con gli elettori, l'interesse generale e mai quello di parte; di fare sempre l'interesse del Paese e mai quello della propria fazione; di essere sempre un elemento di unione e mai di divisione".
"E' questo infatti - aggiunge - quello che, prima di ogni altro sentimento, passione o ragionamento, lega insieme noi dell'Unione.




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