Avrei qualche dubbio..senza offesa.In origine postato da pietro
Se non l'aveste capito il Comunitarismo è il salvagente.![]()


Avrei qualche dubbio..senza offesa.In origine postato da pietro
Se non l'aveste capito il Comunitarismo è il salvagente.![]()


In origine postato da Legionnaire
l'OAS combattè una battaglia di retroguardia contro il nuovo ordine mondiale.e per l'onore seguendo un percorso simile ad altre formazioni politiche novecentesche
L'ALN , e se non sai cos'è vattelo a cercare , era forte di un esercito di 40.000 uomini ed era finanziata economicamente dagli USA e con armi e addestratori dall'URSS.
il 5 luglio 1962 6.000 europei furono massacrati a orano e nei mesi seguenti persero la vita oltre 150.000 harkis
l'OAS fece all'incirca 1900 morti
autodeterminazione dei popoli per me è un concetto vuoto... la logica della storia dice che ci sono popoli che vincono e popoli che perdono....
la tua difesa del'oas mi sembra simile a quelle dei sostenitori di sharon ed israele, che giustificano il genocidio dei palestinesi, con gli appoggi dell'Iran, dell'Iraq, dell'urss e della Siria.
I morti nell'ambito della guerra di liberazione algerina, furono centinaia di migliaia, quasi tutti algerini, la repressione del popolo algerino fu un crimine vergongnoso, di cui ancora oggi si pagano le conseguenze, dato che ha creato un'intera generazione di disadattati, che da bambini hanno dovuto crescere in un clime di violenza inautita e molti dei quali ancora hanno grandissime difficolta nel relazionarsi con gli altri, ti consiglio di parlare con qualche algerino che ha vissuto quela guerra da bambino, pagandone le conseguenze sulla propria pelle prime di dare certi giudizi.
Purtroppo le lotte di liberazione nazionale, sono facilmente strumentalizabili, da paesi stranieri, che le appoggiano per i propri interessi, e naturalmente non si può mai distinguere nettamente i buoni dai cattivi, sostenendo che i torti sono da una sola parte, ma è una cosa ben diversa, usare questo come pretesto per mettere sullo stesso piano le ragioni di entrambe le parti in causa, e non distinguere gli oppressi dagli oppressori.
Il fatto di essere contro l'imperialimo americano e sovietico, non vuol dire appoggiare un'altra forma di oppressione non meno odiosa


In origine postato da Paul Atreides
Ricordiamo anche le eccezioni:
il gruppo della rivista ''L'Orologio''
Il gruppo di Ar
Lotta di popolo
Dimenticavo...c'è pure Giovane Europa
lotta di popolo fu fondato da ex mebri dell'organizazione doppiogiochista avanguardia nazionale, quando quella breve esperienza si sciolse, i suoi membri o tornarono all'vile della grande mamma del msi, oppure ridiedero vita ad avanguardia nazionale


Non sono di rif.com. e neppure un nazionalitario....ma ti dico la mia: la questione è che nessuno nega che anche "l'estrema sinistra" sia stata pienamente investita dalla "strategia della tensione"; il sottoscritto appartiene alla schiera di quelli che, credendo alle premesse di Franceschini e Curcio, ritengono l'omicidio di Moro un evento voluto dai servizi occidentali, e pianificato in ambito imperialistico: ma eseguito con la tecnica della contro-guerriglia da entità pienamente controllate, nei vertici, dagli apparati di sicurezza atlantici.In origine postato da fabiosko
(...)Chiudo ponendo una domanda come mai gli intervenuti in questa discussione sono solo camerati, come mai i compagni nazionalitari e ancche quelli di rif com non intervengono....Perche' nell'ambiente nazionalrivoluzionario (escludo quindi gli strumentali vittimismi degli anali)seppur nelle divisioni ideologiche prevale il sentimento di analizzare facendo pure autocritica quel periodo, ed a sinistra tale analisi (naturalmente chi ha aperto questo thread dimostra il contrario) apparentemente almeno non viene affrontata....
Opinione opinabile, ovviamente: non sono uno storico nè pretendo di scrivere "la verità".
Ma la destra radicale, ed il neofascismo in genere, hanno adottato a loro fondamento una visione delle cose, una vera e propria ideologia forgiata nelle sedi apposite della "Stay Behind" a partire dalla fine della seconda guerra mondiale.
Il convegno all'istituto Pollio, i viaggi nella Grecia dei colonnelli, "Le mani rosse sulle forze armate", il "golpe borghese", le "sortite politiche" di Evola, le evidenti connivenze con settori coinvolti CONSAPEVOLMENTE nella strategia della tensione....
Insomma, la cosa è un po' più "impegnativa".
La "sinistra" può e deve rimproverarsi di non essersi saputa rimettere in discussione, coltivando incredibili deliri per anni, mentre il mondo, incurante, proseguiva per il suo cammino...
Io rido, e rido perchè ritengo bizzarro notare come molte delle teste pensanti di questa "destra"(nel senso di "conservatori"), come molto dello stesso "pensiero" di questa "destra" provengano da trascorse esperienze politiche dell'estrema sinistra italica....lo vogliamo negare?
Una bizzarria tutta italiotica....
La verità è che è stata una generazione ispirata da tensioni nobili, profonde e forti....ma una generazione vilmente tradita, dai suoi "capi", dai "cattivi maestri"...da "sè stessa" persino.
Voltare pagina, voltare pagina, voltare pagina.
"Lasciate che i morti seppelliscano i morti".
Vostro ereticamente ( e difettibilmente)
nemo


D'accordissimo con le parole di Trocchi e Scalzone che mettono in guardia i giovani su questo embrassons-nous sulla pelle dei ragazzi degli anni settanta...sul punto sollevato da Fabiosko vorrei fargli notare che l'argomento l'ho sellavto io, comunista nazionalitario e proprio per aprire un ampio dibattito il piu' ampio possibile...
In origine postato da giorgio borgia
Croppi, Umberto Croppi, ex nuova destra poi consigliere con i Verdi. Oggi direttore editriale a Vallecchi


Come mi ha fatto notare Borgia si chiama Croppi tralaltro di fama lo conoscevo di gia' ma sapete com'e' a volte il cervello va in tilt...Nel punto da me sollevato Pietro naturalmente mi riferivo non a te che mi sembri piuttosto aperto al dibattito ed anche molto informato sulla destra radicale ma agli altri utenti dei vari forum siano essi nazionalitari o rifondaroli che non vedo inclini al confronto su temi di questa portata...Un salutoIn origine postato da pietro
D'accordissimo con le parole di Trocchi e Scalzone che mettono in guardia i giovani su questo embrassons-nous sulla pelle dei ragazzi degli anni settanta...sul punto sollevato da Fabiosko vorrei fargli notare che l'argomento l'ho sellavto io, comunista nazionalitario e proprio per aprire un ampio dibattito il piu' ampio possibile...


Quali sarebbero le sortite di Evola che fanno pensare ad una sponsorizzazione della strategia della tensione quale strategia politica della destra radicale e neofascista...In origine postato da Capitano Nemo
Non sono di rif.com. e neppure un nazionalitario....ma ti dico la mia: la questione è che nessuno nega che anche "l'estrema sinistra" sia stata pienamente investita dalla "strategia della tensione"; il sottoscritto appartiene alla schiera di quelli che, credendo alle premesse di Franceschini e Curcio, ritengono l'omicidio di Moro un evento voluto dai servizi occidentali, e pianificato in ambito imperialistico: ma eseguito con la tecnica della contro-guerriglia da entità pienamente controllate, nei vertici, dagli apparati di sicurezza atlantici.
Opinione opinabile, ovviamente: non sono uno storico nè pretendo di scrivere "la verità".
Ma la destra radicale, ed il neofascismo in genere, hanno adottato a loro fondamento una visione delle cose, una vera e propria ideologia forgiata nelle sedi apposite della "Stay Behind" a partire dalla fine della seconda guerra mondiale.
Il convegno all'istituto Pollio, i viaggi nella Grecia dei colonnelli, "Le mani rosse sulle forze armate", il "golpe borghese", le "sortite politiche" di Evola, le evidenti connivenze con settori coinvolti CONSAPEVOLMENTE nella strategia della tensione....
Insomma, la cosa è un po' più "impegnativa".
La "sinistra" può e deve rimproverarsi di non essersi saputa rimettere in discussione, coltivando incredibili deliri per anni, mentre il mondo, incurante, proseguiva per il suo cammino...
Io rido, e rido perchè ritengo bizzarro notare come molte delle teste pensanti di questa "destra"(nel senso di "conservatori"), come molto dello stesso "pensiero" di questa "destra" provengano da trascorse esperienze politiche dell'estrema sinistra italica....lo vogliamo negare?
Una bizzarria tutta italiotica....
La verità è che è stata una generazione ispirata da tensioni nobili, profonde e forti....ma una generazione vilmente tradita, dai suoi "capi", dai "cattivi maestri"...da "sè stessa" persino.
Voltare pagina, voltare pagina, voltare pagina.
"Lasciate che i morti seppelliscano i morti".
Vostro ereticamente ( e difettibilmente)
nemo


ok fabiosko, cmq il problema oggi è come evitare strumentalizzazioni di quel periodo che come avrete capito non sono tentativi di ristabilire "presunte verita' storiche" ma di perpetuare l'utilizzo in chiave strumentale finalizzate alle esigenze della destra al governo , delle residue masse giovanili di opposizione.
Mi spiego meglio..c'èq aulcuno che per aprire guerre oggi ha la necessita' di riaprire le ferite di ieri ..sei d'accordo?


Lessi in un piccolo tomo intitolato "Ultimi scritti"(in realtà una collezione di interviste e articoli) un chiaro richiamo all'esigenza di stare "con lo stato contro le piazze"(cito, credo quasi testualmente).In origine postato da fabiosko
Quali sarebbero le sortite di Evola che fanno pensare ad una sponsorizzazione della strategia della tensione quale strategia politica della destra radicale e neofascista...
Mi dirai che, oltre alla momentanea indisponibilità bibliografica, quelle parole potevano essere rivolte all'idea evoliana di "stato organico"....ma francamente, gli anni in cui sono state pronunciate('60/'70) lasciano pochi dubbi sul senso loro attribuibile.
Il profeta di "Cavalcare la Tigre"(in realtà testo comprensibile a fondo solo dopo una attenta lettura de "gli uomini e le rovine", molto più raro; vero caro Zecchi?), manifestò verso le "piazze"(le masse politicizzate) un odio viscerale, poichè le ricondusse ad una epimanifestazione di quella "sovversione metastorica" che tanto lo ossessionava in termini filosofico-idealistici.
Potrei chiaramente sbagliare....è una mia opinione....


Che An strumentalizzi quegli avenimenti per fini schifosamente elettorali e' indubbio, ma una analisi su quei fatti deve essere non un occasione si scontro ma un occasione per capire chi realmente abbiamo davanti...Una cosa pero' e' innegabile nella destra radicale si e' cercato piu' volte da parte di vari gruppi (Costruiamo l'Azione, parte di Tp, gli stessi Nar, ancora prima Avanguardia di Popolo a Napoli, Lotta di Popolo ecc. ecc.) delle convergenze con l'area dell'autonomia e dell'estrema sinistra questo pero' a sinistra non mi risulta che sia mai stato pensato....In origine postato da pietro
ok fabiosko, cmq il problema oggi è come evitare strumentalizzazioni di quel periodo che come avrete capito non sono tentativi di ristabilire "presunte verita' storiche" ma di perpetuare l'utilizzo in chiave strumentale finalizzate alle esigenze della destra al governo , delle residue masse giovanili di opposizione.
Mi spiego meglio..c'èq aulcuno che per aprire guerre oggi ha la necessita' di riaprire le ferite di ieri ..sei d'accordo?
Ti faro' in seguito delle domande sul comunitarismo (ho intanto letto quei contributi d te riportati su Preve) in quanto ho alcuni dubbi....