io mi limitavo a precisare che la povertà e il benessere sono categorie che risentono fortemente di due fattori.In origine postato da Paul Atreides
Abbiamo capito che tra pauperisti cristiani, terzomondisti afflitti da sensi di colpa e anticapitalisti duri e puri, c'è la corsa ad infilare per forza la povertà come causa fondamentale dell'emigrazione.
Fate pure. Io più di tanto non mi sgolo.
PS. se le categorie universali non ti piacciono, epixx, è un conto, ma non calibrare nemmeno le scelte degli emigranti sulla TUA scala di povertà.
il primo è la percezione soggettiva della propria condizione ( da cui i vari condizionamenti dei mezzi di informazione, per capirci, se sai che c'è chi sta meglio sei portato a sentirti più povero...).
Il secondo è la condizione generale in cui vivono le persone intorno a te, o più genericamente il benessere generale della società cui appartieni.
Io sono la prima che ammette che non si può limitare l'analisi delle migrazioni ad un discorso povertà/ricchezza.....




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