Conservare non significa solo "tutelare" ciò che di buono c'è stato e farlo rimanere attuale.
Il conservatore ha ben chiaro certo il passato, ovvero l'ambiente culturale nel quale agisce, con i suoi pregi (che vuol mettere in risalto) e i suoi indubbi difetti (che vuole correggere). Ma ha ben chiara anche un'altra cosa, ovvero la direzione che vuole prendere. E questa fondamentalmente è una direzione che si deve improntare ANCHE su scelte di campo concrete.
Quali sono queste scelte di campo? Anzitutto la decisione di stare a fianco dell'Occidente, ovvero a fianco di Stati Uniti ed Israele. Poi la decisione di aprirsi al libero mercato. E ancora quella che porta a riconoscere il valore della vita umana in ogni suo momento, dal concepimento alla morte naturale.
Tutto questo (e altro di cui spero di poter parlare presto nella Commissione a me affidata) ci porta a dichiararci senza indugio di DESTRA.
Se poi vogliamo parlare di cose concrete, di provvedimenti pragmatici, di problemi reali invece di ideologie astratte... beh, personalmente penso che non ci sia cosa più "di destra" di questa.




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