Akiratoris Salve Poeta....

Per mia ignoranza non ho conoscenza storica delle foibe. Posso chiederti una descrizione sommaria del fenomeno? 22/02/05



La Poesia scritta sulle Foibe comincia con Errori…
Errori che si sono cumulati originando il dramma degli Istriani Italiani e non…
La Storia continuamente s’aggiorna d’Errori da parte di chi gioca col Potere…
In sintesi: il caporale Hitler, per sollevare la dignità e il morale del Popolo tedesco, credendosi l’unto del signore
per i successi che conseguiva, sfrutto, l’invidia e il malumore che covava tra i suoi sostenitori verso gli ebrei ritenendoli colpevoli della miseria che serpeggiava nel Paese.
Incitando la massa a depurarsi dal sangue ebreo…
Sangue chiama sangue che gli andò alla testa nel ritenersi il novello conquistatore del Mondo…
Mussolini, dopo aver conquistato il potere con la marcia su Roma ed aver asservito la Libia, l’Eritrea…
Commise l’errore d’allearsi con Hitler per non perdersi l’occasione d’espandere il dominio oltre la Venezia Giulia…
La Russia dopo la fine degli Zar, Stalin, dopo la morte di Lenin salta velocemente sul cavallo e lo sprono con le purghe
(eccidi di massa) nel 39 Hitler siglò con Stalin la spartizione della Polonia
Quando capì che il Socialismo Comunista di Stalin era indigesto agli Occidentali che gli foraggiavano le conquiste aveva perso l’attimo fuggente…se ne fregò del patto ed entro in Russia senza tener conto del gelo e freddo fu l’inizio della sua fine…
L’Istria nella sua ultramillenaria storia fu romana appartenne per molti secoli alla Serenissima Repubblica di Venezia, fece parte dei domini asburgici e fu inclusa nel Regno d’Italia, ma non fu mai croata o slovena né tantomeno Jugoslava…
8 Settembre 1943, data dell’armistizio, inizia la guerra in Italia, le truppe di Tito (alleato con Stalin) occupano la Dalmazia, l’Istria eccetto Pola, Trieste, e Fiume che rimangono sotto il controllo Tedesco.
Tra il 9 Settembre e il 13 Ottobre scatta il primo tentativo di pulizia etnica e comincia la tragedia delle Foibe…
La mira di Tito era di spostare il confine slavo fino al fiume Tagliamento.

Il 24 Dicembre 1946, il Presidente del Consiglio, On. Alcide De Gasperi (Ministro della Giustizia Palmiro Togliatti) ha dichiarato in una conferenza stampa che se Pola e la città Istriane della Costa Occidentale fossero cedute alla Jugoslavia e, Trieste e il rimanente territorio Giuliano fossero staccati dalla Patria e internazionalizzati, il Popolo ed il Governo Italiano non accetteranno mai così iniqua soluzione e, resisteranno con tutte le loro forze e con tutti i loro mezzi.

10 Febbraio 1947 Parigi, Alle ore 11, nel salone dell’Orologio del Quay d’Orsay, il Presidente del Consiglio De Gasperi con i rappresentanti di venti Stati firmarono il trattato di Pace che toglie definitivamente all’Italia quasi tutta l’Istria, la Dalmazia, la città di Fiumee le isole quarnerine di Chersoe Lussino, Rimangono Italiane mezza Goriziae e Monfalcone, mentre restano ancora contese l’Istria settentrionale da Capodistria a Cittanova d’Istria chiamata “Zona B” e la “Zona A” che corrisponde all’odierna Provincia di Trieste, amministrata dal Giugno 1945 rispettivamente da Jugoslavi e “alleati”. Entrambe le zone formano il “Territorio Libero di Trieste”.*

Nel Marzo del 48 giunge la famosa nota tripartita in cui Francia, Gran Bretagna e Stati Uniti propongono il ritorno della Zona B all’Italia, La nota resterà lettera morta…
Tre mesi più tardi il furbo Tito rompe con Mosca ed entra nelle simpatie alleate…fu un danno per l’Italia…

Ancor oggi, la Francia, l’Inghilterra e la Germania (per il tradimento) e U.S.A. ci guardano dall’alto in basso e ci adoprano
Ciao….
AMORE
Il Poeta
Lorenzo Pontiggia



Appendice:

- *Contemporaneamente il brigadiere Generale R.W.M. de Winton D.S.G. comandante della 13a Brigata di fortezza britannica a Pola, mentre ispeziona un corpo di guardia all’esterno del Quartier Generale della sua brigata in viale Carrara, viene ucciso a colpi di pistola da Maria Pasquinelli. Questo è il testo della dichiarazione redatto da Maria Pasquinelli poco prima del suo tragico gesto: Seguendo l’esempio dei 600.000 Caduti nella Grande Guerra di redenzione 1915-18, sensibile come Loro all’appello di Oberdan, cui si aggiungono le invocazioni strazianti di migliaia di Giuliani infoibati dagli Jugoslavi, dal Settembre 1943 a tutt’oggi, solo perché rei d’Italianità. A POLA, irrorata dal sangue di N: Sauro, Capitano dell’Istria martire. RICONFERMO l’indissolubilità dal vincolo che lega la Madre Patria alle Italianissime terre di Zara, Fiume e della Venezia Giulia, eroici nostri baluardi contro il panslavismo minacciante tutta la civiltà Occidentale. Mi RIBELLO - Col proposito fermo di colpire a morte chi ha la sventura di rappresentarli – Ai quattro Grandi, i quali alla Conferenza di Parigi, in oltraggio ai sensi di Giustizia, di Umanità e di saggezza politica, hanno deciso di strappare ancora una volta dal grembo materno le terre più sacre d’Italia, condannandole o agli esperimenti di una novella Danzica e – con più fredda consapevolezza, che è correità – al gioco jugoslavo, oggi sinonimo per le nostra gente, indomabilmente Italiane, di morte in foiba, di deportazione, di esilio. Pola, 10 Febbraio 1947 Maria Pasquinelli 12 Febbraio Maria Pasquinelli, viene tradotta da Pola a Trieste, alle carceri del Coroneo. 14 Febbraio – Il Quartier Generale delle Forze Alleate dirama il seguente comunicato: “In merito all’assassinio del brigadiere De Winton, la donna arrestata in relazione al fatto, Maria Pasquinelli, sarà sottoposta al processo per il suo crimine e potranno essere accertati i precisi elementi di fatto soltanto dopo l’esame delle risultanze processuali. Di conseguenza le autorità alleate si riservano ogni commento sul delitto e sulle ragioni attribuite dalla Stampa a fonti ufficiali Italiane, per quanto concerne la responsabilità finché non saranno appurati i veri fatti”. 9 Aprile - Trieste. La pubblica accusa chiede per Maria Pasquinelli verdetto di colpevolezza. Alle 17,45 dello stesso giorno viene data lettura dal Presidente del Tribunale alleato della sentenza che condanna la Pasquinelli alla pena di morte. Il Presidente dice: “La corte ha deciso che voi sarete uccisa nel luogo, nel momento e maniera, che saranno successivamente indicati. Avete perciò 30 giorni di tempo per presentare ricorso avverso a tale sentenza”. Impassibile, un po’ pallida, con voce ferma, Maria Pasquinelli dichiara subito alla Corte: “Ringrazio la Corte delle cortesie usatami, ma dichiaro sin d’ora che non desidero inoltrare domanda agli oppressori della mia terra”. 21 Maggio - Il Comando generale anglo-americano informa il Presidente della Repubblica e il Ministero degli Esteri Italiano, di aver commutata la pena di Maria Pasquinelli in quella dell’ergastolo.
...Anni dopo fu liberata e Lei piuttosto che la gloria si ritiro in una casa di riposo…-


Il dramma delle Foibe

Errori
di pelle d’innocenti…
La mattanza continua…
L’animale uomo
finché non adopra
il DONO di DIO,
la RIFLESSIONE
perde l’ANIMA…
Da sfogare sul debole
la propria ignoranza…

Pontiggia Lorenzo
Il Poeta Marylory
10/02/05

Scritta e letta dal sottoscritto per la prima commemorazione del dramma delle Foibe 10/02/05 in RAI UTILE studi SAXA RUBRA, ROMA


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