RILANCIARE L’ITALIA O RISCHIARE IL SOTTOSVILUPPO_?
INCERTEZZE E DOMANDE
Perche il sistema Italia ha tante strozzature e non permette il decollo economico ?
Quali le ragioni per cui, in ambito U.E., solo in Italia esiste una enorme forbice fra i diritti dei cittadini formulati dalle leggi e la loro realizzazione pratica ? la testimonianza di chi vive in un Paese avanzato !
Ecco gli interrogativi chiave sul sistema Italia di inizio secolo :
- Perché l’Italia é l’unico fra i 15 Paesi della ex-U.E. ove il cittadino ha una probabilità molto bassa che lo Stato risponda alle sue esigenze, in modo tale da mettere in pratica i diritti di cui gode sulla carta?
- Quali i fattori primari delle inefficienze sociali italiane, recentemente aumentate tanto da avere un impatto negativo sulla Competitività della nostra economia ?
- Quali sono i motivi per cui l'Italia è forse l'unico tra i Paesi della U.E. ad avere un'altissima percentuale di evasori e di sperequazione fiscale?
- Perchè mentre in Germania, Olanda e Francia, Belgio il cittadino puo’ facilmente avere risposta veloce alle sue necessità amministrative, anche per corrispondenza; in Italia invece le reazioni degli enti responsabili sono lente o nulle, spesso insoddisfacenti, per cui é consigliabile l’intervento di un una “conoscenza” o di un’agenzia perché il cittadino abbia cio’ che gli spetta ?
- Quali strumenti e/o valori mancano nella società italiana, perché il Paese possa essere gestito con una qualità paragonabile a quella della Francia, Belgio, Irlanda, Finlandia, Danimarca, etc. ?
- Quali i motivi per cui, mentre negli altri Paesi dell'Unione un problema importante può essere affrontato, discusso e risolto, in assemblee numerose, in poco tempo e con pochi imprevisti, in Italia troppo spesso si discute a lungo senza arrivare a soluzione, troppo spesso non si conclude ?
- Per quali motivi l'Italia esporta negli altri Paesi dell'Unione (a Parigi e Stoccolma, per es) un gran numero di malati più o meno gravi e non è capace di inventarsi e gestire un'assistenza sanitaria nazionale al livello di quella tedesca o francese ?
- Perchè gli altri Paesi della U.E.che si trovano a Nord delle Alpi studiano, analizzano e definiscono per tempo le strategie nei campi ritenuti di interese primario, mentre in Italia spesso i governi si limitano a reagire alla giornata ai problemi che via via si presentano, in genere troppo tardi per condizionarne gli sviluppi? Perché in Italia c’ é, da tempo, un alto tasso di insuccesssi nei programmi pubblici ?
I servizi geologici nazionali non sono stati capaci di portare a termine in 110 (centodieci) anni la carta geologica del territorio nazionale. Eppure l'Italia é il terzo Paese nella classifica di quelli esposti a rischio di catastrofi naturali. Quali i motivi di tutto cio’ ?
Per quali motivi :
● all’inizio del secolo esiste spesso nella vita sociale italiana tanta incertezza, che rende difficile e la vita del cittadino e la definizione di programmi ?
· gli Italiani qualificati che emigrano sono stimati nei Paesi ove lavorano, hanno successo, sono spesso i più brillanti europei (singolarmente presi), mentre gli stessi avevano spesso fatto un buco nell' acqua in Italia ? perché essi lavorano a un livello troppo basso nei servizi e strutture pubbliche ?
· i rappresentanti governativi italiani sono raramente ascoltati o consultati in questioni di interesse europeo o mondiale?
· in Germania, in Francia ed in altri Paesi europei le leggi e i regolamenti sono
chiari, ove invece in Italia troppo spesso occorre discuterne l’interpretazione o consultare un esperto ?
● nei programmi dei governi e gestioni pubbliche italiani ci sono spesso rilevanti scostamenti fra gli obiettivi strombazzati e i risultati ottenuti ?
I Romani furono maestri del diritto; ma l'Italia é forse il solo Paese dell’Unione ove la % dei delitti puniti é spaventosamente bassa, nonostante che la nostra polizia sia notevolmente stimata a livello europeo. Per quali motivi la dicotomia ?
Perché l’Italia é forse l’unico dei Paesi dell’Unione ove esiste una spaventosa divaricazione fra i diritti esistenti sulla carta e la loro realizzazione pratica ?
- Per allontare dal futuro italiano lo spettro di divenire un Paese del terzo mondo é meglio una buona riforma di ingegneria istituzionale o una seria e diffusa presa di coscienza nazionale e successivi, anche se impegnativi, cambiamenti ? Gli illusi credono che la prima soluzione sia sufficiente. Nell'ipotesi che la seconda opzione sia migliore, da chi essa andrebbe gestita per essere efficace?
- Perchè un giovane francese sarà probabilmente un potenziale ottimo direttore di una banca o di una catena di ipermercati, e non un italiano?
- Perchè un un giovane italiano sarà probabilmente un futuro ottimo direttore commerciale alle esportazioni o un imprenditore capace di inventare nuove attività industriali ? Perché non un francese?
- Perché i treni tedeschi, francesi, olandesi sono sempre in orario ed hanno un tasso di incidenti bassissimo_? e non quelli italiani_?
- Perché la omertà e la criminalità sono diffuse in tutte le strutture pubbliche italiane, e non in quelle tedesche o inglesi_?
- Perché le ottime potenzialità scientifiche e organizzative esistenti in Francia non possono essere usate appieno, nella competizione del villaggio globale ? Come gli Italiani potrebbero aiutare i Francesi ?
Cercare le risposte a tali domande “sociali” ? Teniamo conto che solo dal di fuori dell’Italia si puo capire per quali ragioni il Paese continua a degradarsi ed ha speranze limitate di avvicinarsi al resto della U.E. Le persone che, con falsa sicurezza, preferiscono non riflettere sulle cause del degrado italiano non hanno interesse per il futuro dei proprii figli.
Il saggio “Francia e Italia, due Paesi europei ? Forse, un giorno.....se...”, pubblicato su Internet, presenta una testimonianza necessaria per permettere una riflessione sulla divaricazione fra Italia e Europa, che appare in aumento. Sulla base di paragoni fatti da chi ha viaggiato l’Europa per 30 anni e vive in Francia da 20 anni. Si tratta di un’analisi cruda della situazione e di una proposta per portare il Paese al livello europeo.
Il sito Internet che pubblica il saggio parzialmente é:
www.crescitacivile.it scegliere: “Libri on line” e trovare il saggio in fondo.
Questo saggio cerca un editore cartaceo.
Sarei pronto, su richiesta, a inviare almeno cinque note che spiegano i motivi della divaricazione fra Italia ed Europa (alcune delle quali pubblicate sui siti del CdS). Sarei disponibile, se invitato, a testimoniare (con microfono ed uditorio) sulle cause primarie dei problemi italiani, focalizzate nel modo piu efficace, cioé nel quadro della divaricazione dall’Europa.
Vi saluto cordialmente. Buona lettura.
Antonio Greco
ANGREMA@wanadoo.fr




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