Non "decolla" il volo per Roma
Il presidente dell'aeroporto di Villanova non esclude l'ingresso di un nuovo vettore. Il ruolo dell'Air Vallée
Balestra striglia la compagnia: servono tariffe migliori
Villanova Aeroporto e compagnia aerea ai ferri corti per il volo di linea per Roma. Tra l'Ava, cioè l'aeroporto Panero, e AirOne il matrimonio sembra cominciare a mostrare qualche crepa, e presto si terrà un incontro chiarificatore per capire le reali intenzioni sul futuro della linea.
«È vero: ho chiesto un incontro ad AirOne - conferma il presidente Pietro Balestra -, perché abbiamo bisogno di una politica di maggiore sostegno da parte della compagnia, che invece sembra più impegnata a promuovere i voli da Genova e Nizza che non quello da Villanova. Noi siamo disposti a dare tutto l'aiuto e il sostegno possibile, ma ci vuole una compagnia disposta a fare altrettanto, anche attraverso le politiche tariffarie».
Sembra di capire che alla fine ci si potrebbe rivolgere ad altre compagnie.
«Non so, vedremo. Stiamo lavorando con AirOne e cerchiamo di trovare un modus vivendi che possa andar bene a tutti, anche se forse ci vorrebbe una compagnia non così impegnata su aeroporti vicini. Una cosa è certa: per noi il volo su Roma è importantissimo, anzi strategico, per il mantenimento e il miglioramento di tutto quello che è stato costruito in questi anni. Anzi, si sta pensando ad altre destinazioni, visto che c'è un certo interesse ad esempio per Napoli, ma anche per altri aeroporti. E poi c'è il discorso del raddoppio su Roma, che è fondamentale per fidelizzare la clientela e per dare sicurezza nel viaggio anche nel caso un volo dovesse saltare».
Quando un anno fa Air Vallée presentò il volo estivo per Olbia mostrò un certo interesse anche per Roma, così come per la Sicilia. Sono discorsi che potrebbero concretizzarsi a breve?
«Con Air Vallée ci sono buoni rapporti che potrebbero andare oltre il volo con la Sardegna, però bisogna fare bene i conti, perché loro volano con i Dornier, che hanno costi simili a quelli dei 737, ma portano trenta soli passeggeri. Certo, un volo di linea per Roma con quegli aerei sarebbe suggestivo, ma in questo momento non c'è molto di più».
Però la compagnia valdostana sta trattando l'acquisto di un velivolo più grande. Sempre un Dornier, probabilmente, ma con una capienza doppia. In grado cioè di garantire la stessa comodità e velocità dell'attuale ma di suddividere i costi tra un numero ben maggiore di passeggeri. E se questo aereo arriverà davvero, potrebbe essere la soluzione ideale anche per volare verso Roma o Napoli.
«Per il momento aspettiamo di sentire cosa ci dirà AirOne, e speriamo che mostrino di credere nel nostro aeroporto e nel nostro volo. Chiaramente la prioritàè questa. Intanto aspettiamo i fondi per il progetto sulla continuità territoriale, che potrebbe aiutarci a sviluppare le nostre attività, ed in particolare proprio i voli di linea».
Per capirne di più bisognerà aspettare l'imminente incontro chiarificatore.
Luca Rebagliati
(IL SECOLO XIX)


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