Allora, facciamo un po' di chiarezza sul significato di "vincere" o "perdere" le prossime elezioni regionali. Ci sono 5 regioni, attualmente governate dal centrodestra:
1) Lombardia = 7605875 elettori.
2) Lazio = 4501159 elettori.
3) Veneto = 3847600 elettori.
4) Piemonte = 3665959 elettori.
5) Puglia = 3458714 elettori.
Totale elettori delle 5 regioni = 23079307.
Cioè di gran lunga la stragrande maggioranza di quegli che si presenteranno alle urne nelle 14 regioni a statuto ordinario i prossimi 3 e 4 aprile. Conseguenze: se il centrodestra riconferma le suddette cinque regioni, continua a governare la maggioranza degli Italiani e, soprattutto, vincere in tali cinque regioni significa, statisticamente in una percentuale molto vicina al 100, vincere le elezioni politiche. Se a ciò aggiungiamo che l'altra regione più popolosa esclusa dalle votazioni è la Sicilia, anch'essa largamente in mano alla cdx, è facile trarre le somme.
Qui si gioca la vera partita elettorale regionale. Poi è molto probabile che Liguria, Abruzzo e Calabria passino, anche se non è assolutamente certo, al centrosinistra, ma per cantre davvero vittoria, la coalizione di opposizione deve assolutamente vincere in una delle cinque regioni più importanti, altrimenti la vittoria sarà di Pirro e ci si potrà consolare dicendo che ora si amminstrano 9 regioni contro 5 o 8 contro 6, ma la sostanza, come abbiamo visto, andrà ben al di là di tale mero conteggio.




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