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Discussione: Un libro scomodo

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    Predefinito Un libro scomodo

    APPARENTE SUICIDIO



    Intervista di BuzzFlash a Jim Hatfield, l'autore de "Il Figlio Fortunato"

    [Nota Di BuzzFlash: Jim Hatfield è passato a miglior vita il 18 luglio 2001, a causa di una apparente overdose di farmaci. Nessuno conoscerà mai la verità di quello che è accaduto. Noi siamo stati felici di conoscere Jim. Il suo lavoro ha esposto la verità su come è stato creato il passato di George W. Bush.]


    BuzzFlash: Perché durante la campagna elettorale di Bush [primo mandato] c’era il forte timore che potesse essere pubblicato il libro "Il Figlio Fortunato"?

    Hatfield: Per un motivo ovvio — tutto ciò che è contenuto nel libro è la verità. Pura e semplice. Dopo un anno e mezzo nessuno è riuscito ancora a provare la falsità de "Il Figlio Fortunato". La biografia ha resistito alla prova del tempo e, credimi, c’è stato un esercito di conservatori che avrebbe dato o fatto di tutto per distruggere questo libro. Ma invece hanno dovuto calmarsi. E la loro assoluta costernazione sta ancora continuando. La firma della mia e-mail proviene dallo scrittore Langston Hughes e mi si adatta come un guanto: "sono stato insultato, abolito, isolato, bloccato, spaventato. Ma sono ancora qui".

    BuzzFlash: Quali sono le cinque valide ragioni per cui qualcuno dovrebbe leggere il tuo libro?

    Hatfield: 1. Otterrete una biografia intima e dettagliata di George W. Bush, la persona.



    2. Il lettore scoprirà quanto Bush sia stato davvero un "figlio fortunato". Se il suo nome fosse stato George Smith non sarebbe mai andato a Yale o Harvard avendo risultati davvero deludenti, non avrebbe evitato la guerra del Vietnam nel 1968, non avrebbe mai fatto denaro nel commercio di petrolio perforando continuamente buchi asciutti, e non avrebbe potuto comprare una società di baseball (e tramutarsi in direttore generale) ed in seguito diventare multi-miliardario, o intraprendere una campagna elettorale per la poltrona di governatore del Texas sconfiggendo il suo carismatico predecessore e, naturalmente, raccogliere più soldi di chiunque altro nella storia di questo paese per concorrere per la presidenza degli Stati Uniti, e infine, vincerla.

    3. Otterrete informazioni approfondite del suo operato come Governatore del Texas ed arriverete alla deprimente conclusione che ha mentito su una cosa: ha fatto una campagna con la promessa "fare per l’America ciò che ho fatto per il Texas". Ed è sicuro che sta facendo del suo meglio per onorare il suo impegno per la riduzione delle tasse pagate dai ricchi, per portare il paese al più alto grado di inquinamento possibile, per dare un’impronta conservatrice alla legislatura, e sfruttare

    il povero e la classe media.

    4. Il lettore di "Il Figlio Fortunato" otterrà un resoconto dettagliato —un modello — di come egli ha progettato e vinto la presidenza della Casa Bianca prima ancora di annunciare la sua intenzione di essere rieletto come governatore.

    5. Per concludere, vi renderete conto che è solo un gigolò ben pagato, grato alle multinazionali che gli hanno dato ingenti quantità di denaro per occuparsi dei loro interessi mentre era governatore. Nel libro io cito i nomi e fornisco le cifre in dollari. Sono gli stessi manager e gruppi lobbistici che ungono le sue tasche ai party di raccolta fondi. L'uomo è senza vergogna. Queste sono le cinque motivazioni più importanti per cui qualcuno dovrebbe leggere "Il Figlio Fortunato".

    BuzzFlash: Consideri efficace la macchina di propaganda di Karl Rove [consulente "numero uno" del presidente]? Ti senti una sua vittima?

    Hatfield: In "Il Figlio Fortunato" io descrivo come Rove ha progettato abilmente l’ascesa di Bush dalla carica di governatore fino alla Casa Bianca. L'ultima sporca frode.

    Egli è quello che ha iniziato "la campagna del bisbiglio" contro John McCain* e provato a farlo assomigliare al Manchurian Candidate quando il senatore ha cominciato a dare dei calci sul sedere a Bush durante le primarie.

    E venuto a galla che ha spinto Cheney a fare una raccolta di fondi illegale presso la propria residenza ed è stato anche artefice della politica di distruzione personale di Jeffords (ex repubblicano passato all’altra sponda). Con i democratici sul sedile di guida del Senato, possono fare pressioni per un’indagine sulle irregolarità della raccolta fondi di Bush-Cheney e provare a punire Jeffords per aver votato contro il programma di riduzione di imposta [per i ricchi] di Bush che lo ha guidato fuori dal GOP (Grand Old Party, Partito Politico Repubblicano Usa).

    Quanto alla seconda parte della vostra domanda se sono stato "una sua vittima", francamente, mi sento al sicuro. Ho sempre creduto che un autore o un giornalista dovrebbe mantenere la sua parola quando assicura alle sue fonti confidenziali di garantirgli l’anonimato in cambio delle informazioni che hanno fornito. Molti hanno provato a convincermi a rivelare il nome delle tre fonti confidenziali che hanno dichiarato nell’epilogo de "Il figlio fortunato" che Bush II fu arrestato per possesso di cocaina nel 1972. Sebbene durante il corso del 2000 abbia avuto difficili periodi finanziari e emozionali per la mia famiglia, non ho mai rinnegato la mia promessa a quelle tre persone. Le televisioni, i giornali , i tabloids, Larry Flynt e una miriade di altre persone hanno offerto di pagarmi, ma la risposta è stato sempre la stessa: "No grazie". So che Sander Hicks, il mio editore, ha dichiarato nelle interviste e nell'introduzione alla nuova seconda edizione aggiornata de "Il Figlio Fortunato" che Rove era una delle mie fonti, ma non posso negare o confermare personalmente. La parola di un uomo è un impegno,

    e questo è tutto quello che ho lasciato in questi giorni.

    BuzzFlash: Quali strategie politiche, da quando Bush era governatore del Texas, hai scoperto si stanno ripetendo durante la sua "Presidenza"?

    Hatfield: Una è l’arte della politica personale e l’altra è scegliere una lista di obiettivi ristretti e vederli trasformarsi in legge. Quando Bush è arrivato in Texas nel mese di gennaio del 1995, il suo calendario ufficiale durante i primi tre mesi di ufficio ha indicato che era venuto a contatto con almeno cinquanta membri della Camera, compresi ventuno democratici e con quasi la metà dei senatori. Inoltre, Bush tenne le prime colazioni ed i pranzi riservati al Governor's Mansion con i diversi rappresentanti politici. Ha fatto la stessa cosa da quando è diventato presidente. Non so perché non gli è mai interessato di scendere in strada ed apparire come colui che desiderava porre rimedio alla paralisi del traffico a Washington.

    Ha tentato e, per la maggior parte, è riuscito ragionevolmente a ficcare il progetto conservatore nelle gole dei democratici, come se avesse avuto il mandato dalla gente. Qualcuno vorrebbe dire a questo scemo del villaggio che ha perso il consenso popolare? Ma proprio come ha fatto nel Texas, ha scelto meno di mezza dozzina di proposte che voleva che il Congresso passasse: un enorme piano di riduzione tasse per i ricchi, il programma di saccheggio delle risorse energetiche della terra, un sistema missilistico di tipo Star Wars. E proprio come ha fatto nel Texas, Bush ha speso gran parte del tempo in viaggio intorno alla campagna, per provare a vendere alla gente la sua corta lista di proposte ed a chiedere che riponessero la loro fiducia sui rappresentanti da votare in suo sostegno.

    BuzzFlash: Quali sono i cinque aggettivi che useresti per descrivere Bush?

    Hatfield: Stupido, manipolatore, fortunato, ladro, piccolo, falso, insensibile, codardo, razzista... Oh, mi dispiace, avevi detto di elencarne soltanto cinque.

    BuzzFlash: Stai progettando altre nuove denunce su Bush?

    Hatfield: Non credo di aver scritto "una denuncia su Bush".

    Mia moglie, Nancy, mi ha insegnato che una biografia deve essere qualcosa di più che date, fatti e citazioni. Deve trasportare il cuore, l'anima ed i pensieri della persona. Per rendere veramente giustizia ad un soggetto biografico, dovete scrivere più delle nefandezze che delle glorie di quella persona. A Bush è accaduto proprio di avere più nefandezze che glorie, così che i conservatori hanno sostenuto che ho scritto delle menzogne su quel ragazzo. Ho solo detto la verità, proprio come feci con le mie biografie delle icone della cultura pop del 20esimo secolo e delle stelle dello schermo e del palcoscenico, Patrick Stewart ed Ewan McGregor.

    BuzzFlash: Ti aspetti un contrattacco della Casa Bianca contro te ed il tuo libro?

    Hatfield: Ma certo! È il modus operandi di Bush e della sua gang. Solitamente quando è pubblicata una biografia vera e cruda di qualcuno, il soggetto la ignora e rifiuta di commentare il libro perché discutendolo o confutandolo o persino offendendo l'autore, attira solo più attenzione sul libro -- l'opposto di ciò che il soggetto biografico desidera. Quando "il Figlio Fortunato" fu pubblicato la prima volta nel mese di ottobre del 1999, ci fu anche un programma orchestrato per screditarlo pubblicamente su base quotidiana, mentre gli avvocati di Bush stavano facendo privatamente pressione sulla stampa di Saint Martin per arrivare all’insolita procedura di ritiro delle copie dalla circolazione.

    Mentre George W. definì l’arresto per cocaina un’accusa di "finzione fantascientifica" e "ridicola" (senza però mai negarla), suo padre concesse e Fox News l'intervista esclusiva e mentì. Ha richiesto che i suoi avvocati stessero in contatto con me e stava minacciando di citarmi in giudizio (né io né il mio avvocato abbiamo mai ricevuto citazione in giudizio dalla famiglia del Bush). L’anziano Bush disse inoltre che nel libro io sospettavo che "egli avesse corrotto un giudice" per assicurare che l'arresto per cocaina di suo figlio fosse cancellato. Usando le stesse parole delle mie fonti, ho descritto dettagliatamente come ha usato la sua influenza politica con un amico del giudice a Houston per assicurarsi che George W. ottenesse il servizio di civile e la cancellazione della pratica di incriminazione.

    La campagna di Bush inoltre ha reclutato l’ex avvocato distrettuale della Contea di Harris ( Houston ) Carol S. Vance in modo che le accuse contro Bush II fossero cancellate, sostenendo che non potevano essere vere perché nessun Repubblicano praticava come giudice nella contea in quel periodo. La dichiarazione di Vance non ha provato che ciò che io ho detto era falso. In realtà, convalida il mio lavoro e autentifica le mie fonti anonime. Due su tre mi assicurarono che era semplicemente un "giudice di stato" che omise l'arresto per cocaina di Bush, mentre soltanto una delle fonti disse, "Repubblicano".

    Verso la fine del 1999, tutti e 59 i giudici distrettuali degli stati erano Repubblicani, mentre nel 1972 erano tutti Democratici. Fu un semplice errore da parte di una delle mie fonti, o espressamente progettato per screditarmi ad una data futura, come ritiene il mio editore, Sander Hicks, (così come alcuni altri). Ed allora, naturalmente, il "chiodo finale sulla bara" durante quella settimana nel mese di ottobre del 1999 fu la storia conclusiva sulla pagina iniziale del Dallas Morning News a cui detti un’occhiata. Improvvisamente i mass media furono più ossessionati dalla vita del biografo che dalla biografia di un uomo che più tardi sarebbe diventato presidente.

    Il generale confederato (del Sud) Robert E. Lee una volta disse, "quando siete troppo deboli per difendevi, dovete attaccare". E quello è esattamente ciò che ha fatto la campagna di Bush. Questa volta sarà la Casa Bianca. In verità, mi hanno gettato addosso di tutto tranne il lavello della cucina. Inoltre, come ho detto prima, nemmeno una singola dichiarazione ne "Il Figlio Fortunato" è stata invalidata durante lo scorso anno. Ciò che davvero mi preoccupa e mi fa sudare freddo nel mezzo della notte, è ciò che una delle mie fonti confidenziali sull'arresto per cocaina mi ha detto quando è stato annunciato che la Soft Skull Press avrebbe ripubblicato il libro meno di 3 mesi dopo che la stampa di St. Martin lo aveva ritirato: "Jim, non vogliamo screditarti. Gli ingranaggi sono già in movimento più di quanto appare". Poi continuò dicendo che se io "davo valore alle vite" della mia bambina e di mia moglie (che ha chiamato con i loro propri nomi), "allora avrei annullato la pubblicazione del libro ora, oggi". Questo ti fa capire perché i Bush vogliono disperatamente che questo libro sia soppresso. Che cosa è contenuto nelle sue 400 pagine che li spaventa a morte?







    *All'inizio del 2000, durante le primarie repubblicane, il senatore John McCain era concorrente di George W. Bush nella corsa per la nomina presidenziale repubblicana e vinse in diversi stati. Contro McCain fu lanciata intenzionalmente una campagna occulta: i telemarketers furono assunti per reclutare elettori nella Carolina del sud, per sostenente che McCain era mentalmente instabile a causa delle torture di cui era stato vittima come prigioniero di guerra nel Vietnam, e per accusarlo di aver avuto un bambino illegittimo da una donna di colore. Queste accuse non avevano fondamento. Un reporter, Wayne Slater, suggerì che Rove fosse coinvolto in questa campagna occulta. Rove negò la propria partecipazione. Il supporto a McCain successivamente diminuì e Bush vinse la nomina. (Ci furono altri fattori durante quelle primarie, compreso un lungo scambio di pubblicità negativa alla televisione fra i due candidati).





    http://www.buzzflash.com/interviews/...ld_053101.html
    "Sarà qualcun'altro a ballare, ma sono io che ho scritto la musica. Io avrò influenzato la storia del XXI secolo più di qualunque altro europeo".

    Der Wehrwolf

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    La biografia non autorizzata di George W. Bush
    2 dicembre 2003 - Réseau Voltaire, 5.12.2003 (Réseau Voltaire.net pour la liberté d’expression -

    www.reseauvoltaire.net) (traduzione dal francese di José F. Padova)

    Vi sono le biografie di George W. Bush scritte dai comunicatori della Casa Bianca o dai giornalisti «amici». E c’è Le Cartel Bush, la biografia non autorizzata. Quella che esplora nei dettagli l’ambiente che circonda il presidente degli Stati Uniti, i suoi affari, le sue prestazioni come voltagabbana, il finanziamento delle sue campagne elettorali, la sua dedizione alla cocaina… L’autore, James Hatfield, fu minacciato da due consiglieri del presidente davanti a testimoni e ritrovato poco tempo dopo, morto, in un motel. La polizia assicura che si è suicidato. La sua famiglia sostiene che è stato assassinato. Questo documento eccezionale è stato tradotto in francese. Réseau Voltaire ne assicura la diffusione esclusiva in Francia.

    Nel settembre 1999, vale a dire in piena campagna elettorale negli Stati Uniti, St. Martin Press pubblicava una biografia dettagliata del candidato George W. Bush. L’autore, che aveva realizzato un lavoro da formica, ignorava nulla della famiglia Bush e del Bush junior. Aveva beneficiato nella sua indagine dell’aiuto di Karl Rove (attuale segretario generale della Casa Bianca) che credeva di collaborare a una biografia compiacente. L’opera, intitolata Fortunate Son, G. W. Bush and the Making of an American President, occupò immediatamente la prima pagina dei giornali, fu scelta come best seller dal New York Times e sollevò un’intensa polemica.
    Si tratta di un documento esaustivo sull’uomo, la sua famiglia e il suo entourage, i suoi affari e la sua carriera politica, i suoi giri di valzer politici e il finanziamento delle sue campagne elettorali. Benché scritto in tono misurato e si dedichi a comprendere la personalità di George W. Bush, presenta una visione terrificante della vita pubblica statunitense. Tuttavia di quest’opera imponente non si mise in rilievo altro che un passaggio secondario, ma rilevante: il candidato Bush era stato arrestato per detenzione di cocaina, nel 1972. Ora, secondo le elggi locali, questo crimine avrebbe dovuto valergli la privazione dei diritti civili, e quindi egli non avrebbe dovuto avere il diritto di presentarsi per il governatorato del Texas e per la presidenza degli Stati Uniti.
    In realtà sono stati ben altri i dettagli che hanno provocato la colelra dei Bush. In particolare, un passaggio relativo alla società Arbusto (divenuta in seguito Harken Energy) della quale George W. fu il direttore. Vi si veniva a sapere che, tramite un uomo di paglia, questa società era proprietà di un certo Salem Bin Laden, fratello maggiore di Osama. Ma all’epoca la stampa non comprese l’importanza di questa informazione.
    Sia come sia, la famiglia Bush si scatenò contro il libro e il suo autore. Essa rivelò gli errori di gioventù di quest’ultimo, che gli procurarono il carcere, e si dedicò a screditarlo. Simultaneamente esercitò forti pressioni sull’editore fino a ottenere il ritiro e la distruzione di circa 100'000 copie disponibili.
    James Hatfield ricuperò i suoi diritti sul libro e lo fece ripubblicare da un editore marginale, Soft Skull Press, mentre George W. Bush si era appena installato alla Casa Bianca. Karl Rove (attuale segretario generale della Casa Bianca) e Clay Johnson III (a quel tempo assistente personale del presidente) intentarono un processo per diffamazione e ottennero il ritiro cautelare del libro. In definitiva, Hatfield fu autorizzato alla vendita, senza tagli, ma dopo l’eliminazione della prefazione originale.
    Avendo fallito nei loro tentativi, Rove e Johnson davanti a testimoni minacciarono Hatfield di liquidarlo, lui e tutta la sua famiglia, se insisteva nel diffondere la sua opera. Poco dopo egli fu trovato morto in un motel. La polizia assicura che si è suicidato. La sua famiglia sostiene che è stato assassinato. Questo documento eccezionale è stato tradotto in francese e pubblicato in Svizzera dalle Éditions Timéli, dirette da Sandro Cruz, amministratore di Réseau Voltaire e direttore del sito RedVoltaire.net. Jean Ziegler [ndt.: autore di La Svizzera lava più bianco e altri] e Thierry Meyssan hanno scritto la prefazione. Seth Tobocman, il caricaturista di Village Voice, l’ha illustrato. Sander Hicks, Robert-James Parsons, David Cogswell e Federico Fasano Mertens l’hanno arricchito di introduzione e post-scriptum. Presentato il 10 ottobre al Club de la presse di Ginevra, con il titolo Le Cartel Bush ou l'itinéraire d'un fils privilégié, non è stato diffuso in libreria se non in Svizzera. Réseau Voltaire ne assicura la diffusione in Francia.
    Ordinare il libro Le Cartel Bush on line sul nostro sito.
    Le Cartel Bush ou l'itinéraire d'un fils privilégié. Comment fabrique-t-on un président des États-Unis ? par James Hatfield. Préfaces de Jean Ziegler et Thierry Meyssan. 444 p., ill., index. Éditions Timéli, Genève, 2003. ISBN 2-940342-01-6. Prezzo consigliato: € 24,00.

    Testo originale:

    Réseau Voltaire, 5.12.2003 (Réseau Voltaire.net pour la liberté d’expression)
    La biographie non autorisée de George W. Bush
    2 décembre 2003

    Il y a les biographies de George W. Bush écrites par les communicants de la Maison-Blanche ou les journalistes « amis ». Et il y a Le Cartel Bush, la biographie non autorisée. Celle qui explore en détail l'entourage du président des États-Unis, ses affaires, ses retournements de veste, le financement de ses campagnes électorales, son addiction à la cocaïne… L'auteur, James Hatfield, fut menacé par deux proches conseillers du président devant témoins et retrouvé peu après, mort, dans un motel. La police assure qu'il s'est suicidé. Sa famille prétend qu'il a été assassiné. Ce document exceptionnel a été traduit en français. Le Réseau Voltaire en assure la diffusion exclusive en France.
    En septembre 1999, c'est-à-dire en pleine campagne électorale aux États-Unis, St Martin Press publiait une biographie détaillée du candidat George W. Bush. L'auteur, qui avait réalisé un travail de fourmi, n'ignorait rien de la famille Bush et de junior. Il avait bénéficié dans son enquête de l'aide de Karl Rove (actuel secrétaire général de la Maison-Blanche) qui croyait aider à la rédaction d'une biographie de complaisance. L'ouvrage intitulé Fortunate Son, G. W. Bush and the Making of an American President, fit immédiatement la « une » des journaux, fut choisi comme best-seller par le New York Times et souleva une intense polémique.
    Il s'agit d'un document exhaustif sur l'homme, sa famille et son entourage, ses affaires et sa carrière politique, ses retournements de veste et le financement de ses campagnes électorales. Bien qu'il soit écrit sur un ton mesuré et s'attache à comprendre la personnalité de George W. Bush, il présente une vision terrifiante de la vie publique états-unienne. Pourtant de cet imposant travail, on ne retint qu'un passage secondaire, mais sensible : le candidat Bush avait été arrêté pour détention de cocaïne, en 1972. Or, selon les lois locales, ce délit aurait dû lui valoir une privation de droits civiques, il n'aurait donc pas dû avoir le droit de se présenter au gouvernorat du Texas et à la présidence des États-Unis.
    Ce sont en réalité bien d'autres détails qui provoquèrent la colère des Bush. Notamment, un passage relatif à la société Arbusto (devenue ultérieurement Harken Energy) dont George W. fut le directeur. On y apprenait que, par l'entremise d'un homme de paille, cette société était la propriété d'un certain Salem Ben Laden, frère aîné d'Oussama. Mais à l'époque, la presse ne comprit pas l'importance de cette information.
    Quoi qu'il en soit, la famille Bush se déchaîna contre le livre et son auteur. Elle révéla les erreurs de jeunesse de ce dernier, qui lui valurent de faire de la prison, et s'employa à le discréditer. Simultanément, elle exerça de fortes pressions sur l'éditeur jusqu'à obtenir le retrait et la destruction des presque 100 000 exemplaires disponibles.
    James Hatfield, récupéra ses droits sur le livre et le fit rééditer par un éditeur marginal, Soft Skull Press, alors que George W. venait de s'installer à la Maison-Blanche. Karl Rove (secrétaire général de la Maison-Blanche) et Clay Johnson III (alors assistant personnel du président) intentèrent un procès en diffamation et obtinrent le retrait conservatoire du livre. En définitive, il fut autorisé à la vente, sans coupes, mais après le retrait de la préface originale.
    Ayant échoué dans leurs démarches, Rove et Johnson menacèrent devant témoin Hatfield de le liquider, lui et toute sa famille, s'il persistait à diffuser son ouvrage. Il fut retrouvé peu après, mort, dans un motel. La police assure qu'il s'est suicidé, tandis que sa famille prétend qu'il a été assassiné.
    Ce document exceptionnel a été traduit en français et publié en Suisse par les Éditions Timéli, dirigées par Sandro Cruz, administrateur du Réseau Voltaire et directeur du site RedVoltaire.net. Jean Ziegler et Thierry Meyssan l'ont préfacé. Seth Tobocman, le caricaturiste de Village Voice, l'a illustré. Sander Hicks, Robert-James Parsons, David Cogswell et Federico Fasano Mertens l'ont enrichi d'introductions et de post-scriptum. Présenté le 10 octobre au Club de la presse de Genève, sous le titre Le Cartel Bush ou l'itinéraire d'un fils privilégié, il n'a été diffusé en librairie qu'en Suisse. Le Réseau Voltaire en assure la diffusion exclusive en France.
    Commander le livre Le Cartel Bush en ligne sur notre site.
    Le Cartel Bush ou l'itinéraire d'un fils privilégié. Comment fabrique-t-on un président des États-Unis ? par James Hatfield. Préfaces de Jean Ziegler et Thierry Meyssan. 444 p., ill., index. Éditions Timéli, Genève, 2003. ISBN 2-940342-01-6. Prix conseillé : 24 euros.
    Réseau Voltaire, 5.12.2003 (Réseau Voltaire.net pour la liberté d’expression)
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