Il 3 settembre 1943, a Cassibile, in località "Marchesa", a pochi chilometri da Avola, l’accordo tra alleati e mafia per la normalizzazione dell’isola poneva fine alla seconda guerra mondiale.
Venne stipulato in un casolare di campagna dove il generale Giuseppe Castellano firmò, in gran segreto, l’armistizio con gli anglo-americani che ancora oggi fa discutere gli storici fu reso noto l’8 settembre dello stesso anno. Si è trattato di un armistizio. Da molti l’armistizio di Cassibile fu definito il più spregevole dei tradimenti, ordito senza che gli alti comandi dell’Asse venissero informati dell’importante decisione che l’Italia si accingeva a prendere: solo quaranta giorni prima il maresciallo Pietro Badoglio, nell’assumere la guida dell’Italia dopo l’arresto del duce Benito Mussolini, aveva concluso il suo messaggio agli italiani con queste parole: “La guerra continua al fianco dell’alleato tedesco”.
L’importanza storica dell’armistizio accrescerebbe senz’altro se venisse riscontrata l’esistenza di un presunto codice segreto, allegato all’articolo 16 del Trattato di Pace. Con questo codice l’Italia si sarebbe impegnata a non perseguire penalmente quanti avevano aiutato gli Alleati nelle operazioni di guerra: successivamente si scoprì che tale lista di "intoccabili" era composta in gran parte da mafiosi ai quali gli americani avrebbero affidato il compito di mantenere l’ordine. Nessuno dei governanti della nostra Repubblica si è mai espresso in merito, l’unico ad averlo fatto è stato, nel 1974, Aldo Moro, rispondendo ad una interrogazione.
e aldo moro sappiamo tutti che fine ha fatto.......


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