La denuncia dei sindacati, del Campidoglio , dei parlamentari: "Pressioni della Lega Nord? Da anni l´aeroporto è penalizzato"
Fiumicino, via le Poste dallo scalo
A Milano la corrispondenza internazionale: "350 posti in meno"
Giovedì l´ultima protesta: sciopero di 4 ore dei precari Alitalia
CARLO PICOZZA
Pezzo su pezzo l´aeroporto di Fiumicino viene smontato come una costruzione di Lego. Ora tocca alle Poste. La corrispondenza da e per l´estero, è dirottata su Milano (fanno 10 quintali al giorno i soli pacchi fino a 2 chili). Lo denunciano i sindacati. Lo adombra in un´interrogazione il senatore Antonello Falomi. Lo paventano, il 28 febbraio, le stesse Poste annunciando alle Dogane «la cessazione dell´attività doganale presso il Cmp, Centro di meccanizzazione, di Fiumicino».
Interpellati, i dirigenti confermano: «La riorganizzazione delle attività con l´estero, ora concentrate a Milano Peschiera Borromeo, Milano Roserio e Fiumicino, prevede il trasferimento a Milano che - precisano - non comporterà il totale spostamento delle attività da Fiumicino». I «cambiamenti», spiegano nella lettera di febbraio, «sono dovuti a nuove strategie». Poche righe per il destino di 200 lavoratori dei 1.287 del Cmp (900 "regolari", il resto precari). E in un documento i Cobas denunciano «le gravi condizioni dello scalo romano, conseguenza di una politica che da anni favorisce Malpensa, con pesanti ripercussioni nel Centro-sud e sull´occupazione in Alitalia, nelle spedizioni, nella Dogana, nelle Poste, negli Aeroporti di Roma ("esemplare" la vicenda dei lavoratori ex Ligabue) e nell´indotto. Giovedì, l´ultima protesta: sciopero di 4 ore dei precari Alitalia.
«Dietro le "nuove strategie"», si chiede Bruno Bellagotti sindacalista di "Fiumicino Cmp", «ci saranno le pressioni della Lega Nord? Voci; ma così verosimili...». «Lo spostamento del prodotto "estero" su Milano», continua, «anticipa il dirottamento dei 14 voli postali notturni da Fiumicino a Milano». «L´azienda», aggiunge dalla Cisl Poste, Giuseppe Ceraolo, «ha trasferito le attività prima della contrattazione prevista dal contratto». «La ristrutturazione», dice Falomi, «cancellerà 200 posti di lavoro nel Cmp e 150 nell´indotto». Così anche il Centro di Fiumicino, «primo in Italia per qualità di prodotto e investimenti» (110 miliardi nell´ultimo biennio), viene ridimensionato. «Nell´estate», denuncia dalla commissione Lavoro del Campidoglio, Adriana Spera, «le Poste hanno investito 50 milioni. Sottoscritto un accordo per stabilizzare i precari, ora "spacchettano" il servizio, in barba a impegni, investimenti e dipendenti».
(La Repubblica - Roma)
CIAO
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