IPR MARKETING / LIGURIA: BURLANDO, L´UNIONE FA LA FORZA
Il candidato del centrosinistra a "più nove" su Biasotti
Nell´ultimo mese la visibilità mediatica di Burlando ha fatto registrare un più 3%
All´interno della CDL si nota una maggiore "tonicità" dei partiti spostati più a destra
A 24 ore dall´inizio ufficiale della campagna elettorale, lo "stato di salute" degli aspiranti alla poltrona di Presidente
ANTONIO NOTO*
A 24 ore dall´inizio ufficiale della campagna elettorale, Burlando sembra godere del vantaggio, rispetto al suo concorrente, di una maggiore "spinta propulsiva" dovuta ad una pre-campagna che ha dato i suoi frutti. Nel corso dell´ultimo mese, la visibilità mediatica del candidato de "L´Unione" ha fatto registrare un incremento del 3% mentre la conoscenza di Biasotti è rimasta stabile. Tale trend ha determinato anche una crescita del consenso, sia dell´intera coalizione del centrosinistra, che del proprio candidato. Per interpretare in maniera critica i risultati del sondaggio che IPR Marketing ha realizzato per Repubblica, è bene individuare prima di tutto le tendenze dello spostamento del voto, più che i valori del consenso ai candidati ed ai partiti, in quanto gli attuali quozienti potranno subire significative oscillazioni nel corso dei prossimi 30 giorni di campagna elettorale. In ogni caso, il dato che caratterizza maggiormente questo sondaggio, rispetto al precedente, risiede principalmente nel graduale incremento di consenso che sta aggregando Burlando e la sua coalizione. Se precedentemente la distanza statistica tra le due coalizioni era solo di qualche punto in percentuale, tanto da delineare uno scenario di completa incertezza, ad oggi la forchetta si è ampliata, aumentando così i pronostici a favore de L´Unione. Non solo. L´aspetto fondamentale che potrà condizionare la formazione del consenso è che precedentemente Burlando faceva registrare un deficit di consensi rispetto alla propria coalizione, in quanto la pratica del voto disgiunto di alcuni elettori del centrosinistra andava a confluire sul voto a Biasotti. Ad oggi tale anomalia risulta in fase di correzione, tanto che il candidato de L´Unione, non solo ha "arginato l´erosione" raccogliendo quasi pienamente tutti i consensi provenienti dalla sua coalizione, ma ha catalizzato verso di sé anche una, se pur minima, parte del voto dei partiti di centro della CDL, come l´Udc e l´aggregazione tra il Nuovo Psi e la DC. E´ da specificare tuttavia che tali tendenze risultano sempre più elevate nei sondaggi che non nel voto reale, in quanto nell´urna l´elettore esercita, di solito, un comportamento "più razionale" nell´espressione del voto, nel senso che solo marginalmente pratica il voto disgiunto. Ma al di là dell´effettivo peso che questo fenomeno potrà avere, il fatto che tale discrepanza si presenti oggi in maniera più marcata tra gli elettori di alcuni partiti di centro della CDL verso Burlando, identifica una certa "insoddisfazione elettorale" nei confronti del candidato di bandiera, attualmente maggiore nella coalizione di centrodestra che in quella di centrosinistra. Pertanto, ad oggi la forza di Burlando risiede, sia nel fatto che è riuscito a ri-conquistare il consenso all´interno del suo bacino elettorale di riferimento, che in una "timida", ma significativa presenza anche nell´elettorato della CDL. Invece il punto di debolezza del centrosinistra è da ricercare nello scarso peso elettorale di alcuni partiti della coalizione: in presenza di 9 liste, "Uniti per L´Ulivo" rappresenta ben il 72.4% dei voti di tutta la coalizione e, ad esclusione di Rifondazione, ognuno degli altri 7 partiti potrebbe non superare il 3% dei voti.
Invece all´interno della CDL si registra una maggiore "tonicità" dei partiti spostati ideologicamente più a destra, come Forza Italia ed AN, ed una lieve flessione dei partiti di centro della coalizione. Anche la squadra delle liste di Biasotti presenta, in parte, le stesse problematiche già evidenziate nel centrosinistra, ovvero molti partiti partono con pesi elettorali molto bassi. Questo accade in quanto non è sempre vero che la proliferazione di liste garantisce un livello di consenso maggiore alla coalizione, soprattutto quando le liste stesse non godono di un significativo radicamento storico nel territorio. Infatti, mentre i partiti tradizionali della CDL attraggono un significativo livello di consenso, le rimanenti liste minori ad oggi non riescono a catalizzare voti tali da costituire un reale valore aggiunto per la CDL. Infine, l´analisi del voto sulle liste dei presidenti ripropone lo scenario fin qui tracciato. Le aspettative di Burlando e Biasotti sul peso elettorale delle proprie liste di riferimento erano, nella aspettative, maggiori rispetto al consenso che le stesse liste fanno finora registrare. Ma è da evidenziare che il voto alle liste dei presidenti non è trascinato da "valori ideologici", bensì è condizionato in larga misura dalle preferenze verso i candidati a consigliere che si presenteranno in queste stesse liste. Pertanto è da ritenere che il quoziente elettorale delle liste di Biasotti e Burlando sia comunque destinato ad aumentare, anche se a svantaggio di qualche partito delle rispettive coalizioni.
*direttore IPR Marketing




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