Prossima Colonia
Dopo Romania ed Ucraina tocca alla Moldavia. Il dominio Usa nell'Europa dell'Est prosegue inesorabile...
Tutto è pronto a Chisinau per una rivoluzione arancione in occasione delle elezioni legislative il prossimo 7 Marzo. Non è chiaro, però, in cosa i democratici cristiani di Yuri Rosca potrebbero rappresentare una rottura con l’attuale governo comunista di Vladimir Vorovin. Quest’ultimo è infatti approdato da tempo al liberalismo ad agli interessi statunitensi.
Ancor di più al Summit di Bratislava, Vladimir Putin dovrà far capire a G. W. Bush che egli non può abusare con i simboli e che egli tiene nelle sue mani la carta della Transnistria.
Il 6 Marzo 2005 i Moldavi sono chiamati alle urne per eleggere il nuovo parlamento.
Qualunque sarà il risultato dello scrutinio, non si eviterà la deriva occidentale del paese. Infatti i tre principali partiti in lizza sono favorevoli all’integrazione nell’Unione Europea. Gli Stati Uniti, pertanto, possono essere tentati di influire sul corso degli avvenimenti per eliminare le personalità uscite dal vecchio sistema sovietico, con le quali hanno fino ad ora collaborato.
Dopo la rivoluzione arancione in Ucraina e la vittoria dei liberali in Romania, tutta la zona manifesterebbe la propria adesione al sistema occidentale.




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