Daniel Quinn
ISHMAEL
(Il Saggiatore 1999)
"Maestro cerca allievo. Si richiede un sincero desiderio di salvare il mondo. Presentarsi di persona."
mettersi assieme al PDL per fare un bel Veltrusconi
tapparsi il naso e andare con la Sinistra, l'Arcobaleno
confezionare un governo tecnico per fare le leggi necessarie e tornare al voto
Daniel Quinn
ISHMAEL
(Il Saggiatore 1999)
"Maestro cerca allievo. Si richiede un sincero desiderio di salvare il mondo. Presentarsi di persona."


In origine postato da Orazio Coclite
Daniel Quinn
ISHMAEL
(Il Saggiatore 1999)
"Maestro cerca allievo. Si richiede un sincero desiderio di salvare il mondo. Presentarsi di persona."che è?
Un libro.In origine postato da iproscritti
che è?
Quei cosi con le pagine stampate che a seconda dalla parte da cui lo apri ha tutte le pagine numerate in numero crescente oppure decrescente.


adesso ho capito. Chiedo scusa e per fare ammenda, visto che mi sembra che ne consigli la lettura, andrò a comprarloIn origine postato da Orazio Coclite
Un libro.
Quei cosi con le pagine stampate che a seconda dalla parte da cui lo apri ha tutte le pagine numerate in numero crescente oppure decrescente.
Se lo farai veramente, avrei piacere a conoscere la tua opinione al riguardo.In origine postato da iproscritti
adesso ho capito. Chiedo scusa e per fare ammenda, visto che mi sembra che ne consigli la lettura, andrò a comprarlo
Visto che si parlava di libri, e non ritenendo opportuno di citare per la milionesima volta Evola, Degrelle o Von Salomon, ho pensato magari stimolante proporre un libro che considero tra i migliori mai letti, e che al contempo esuli un po' dal novero delle solite cose dell'ambiente.
Inoltre di questo libro di Daniel Quinn ho un paio di capitoli scansionati di mia propria mano, che, se vuoi, posso cercare e riproporre di seguito in questa discussione così che tu possa fartene un'idea.
Tanto per rimanere fuori tema ma tematici, consiglierei inoltre:
Vandana Shiva, Terra madre. Sopravvivere allo sviluppo
(Utet Libreria 2002)
Gary Snyder, Nel mondo selvaggio. Andata e ritorno tra i luoghi incontaminati della natura in cerca della natura incontaminata dell'uomo
(Red 1992)
Gary Snyder, Ri-abitare nel grande flusso
(Arianna 2001)
Sale Kirkpatrick, Le regioni della natura. La proposta bioregionalista
(Eleuthera 1991)
e
Massimo Centini, La wilderness. La natura selvaggia e l'uomo
(Xenia 2003)
Wilderness
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lo leggerò e ti farò sapere. Non disturbarti ad anticiparmene parte, ti ringrazio comunque. Per gli altri da te proposti vediamo ... se mi aggrada il Quinn seguirò i tuoi consigliIn origine postato da Orazio Coclite
Se lo farai veramente, avrei piacere a conoscere la tua opinione al riguardo.
Visto che si parlava di libri, e non ritenendo opportuno di citare per la milionesima volta Evola, Degrelle o Von Salomon, ho pensato magari stimolante proporre un libro che considero tra i migliori mai letti, e che al contempo esuli un po' dal novero delle solite cose dell'ambiente.
Inoltre di questo libro di Daniel Quinn ho un paio di capitoli scansionati di mia propria mano, che, se vuoi, posso cercare e riproporre di seguito in questa discussione così che tu possa fartene un'idea.
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Ave ac Vale


Mi mancano quasi tutti i libri di questo sondaggio! Anzi, ho letto solo il primo.
Tra i libri che ho letto terrei sempre con me i Vangeli e le lettere di Paolo e un trattato di Meister Eckhart. poi il Timeo, ex captivitate salus di Schmitt, il re del mondo di Guenon, l'idiota di Dostoevskij e anche il libro di Tocqueville sulla rivoluzione francese.


Lo conosco un pò. Come individuo, per ciò che so della sua biografia, mi ispira una grande simpatia, ma come autore lo trovo poco incisivo.In origine postato da codino
Nessuno conosce ATTILIO MORDINI?


Mah...Credo che tutte, o quasi, le letture che ci accompagnano dutrante la vita, abbiano una loro rilevanza. Certo ci sono quelle che lasciano molto, altre qualcosa, altre scompaiono senza, forse, lasciare traccia.
Dovessi redigere una lista proprio non saprei. Ci sono stati libri che in un particolare momento mi sono stati utili, anzi indispensabili, e per i quali nutro un certo affetto, una forma di riconoscenza, ma che, ugualmente, credo non aprirò più. Altri che tuttora tengo "a portata di mano" e dei quali, ogni tanto, mi capita ancora d'andare a ricercare qualche passaggio. Altri ancora mi sono antipatici perchè mi ricordano idee, sentimenti e pensieri provati in passato e che ora detesto. E poi ci sono le letture recenti che sono quelle che, al momento, più mi rappresentano ma che sono, come dire, ancora in fase di digestione.
Comunque in questi giorni sto (ri)leggendo questo:
Kenko, Momenti d'Ozio, Adelphi.


In origine postato da iproscritti
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( ti consiglio W. Gibson allora: Neuromante, per esempio )
Ti piace il cyberpunk?