Nel mondo del trasporto aereo è più facile fare soldi che guadagnarne. In un precedente post mi avete confermato che la somma dei profitti/perdite delle compagnie aeree dal dopoguerra ad oggi è sostanzialmente negativa.
Per estensione aggiungo che in generale l’industria della mobilità di massa (Autobus, Metropolitane, Ferrovie, etc) è in crisi perenne con forti perdite generali e risicati ed estemporanei profitti.
Il fatto che queste imprese continuino ad operare sul mercato del trasporto può significare una cosa sola: sovvenzioni pubbliche ripagano i debiti oppure contribuiscono a diminuire i costi ad un livello accettabile.
Siccome l’esigenza di mobilità è una fondamentale garanzia di sviluppo economico e culturale per una nazione industrializzata ritengo che l’intervento pubblico volto a sanare situazioni di bilancio critiche nell’ambito del trasporto non sia solo necessario ma anzi auspicabile. Ovviamente le forme di intervento adottate devono comunque garantire la concorrenza, la neutralità rispetto agli operatori e la possibilità di premiare le aziende che garantiscono attraverso organizzazioni mirate le migliori efficienze operative.
Detto questo, ed entrando nel dettaglio del nostro tema, mi sembra che il modello di sviluppo Ryanair sia un sostanziale precursore di una inevitabile realtà generalizzata che caratterizzerà il mondo del trasporto nei prossimi anni.
Il costo della mobilità sarà sempre di più attestato sulle comunità che beneficieranno dei vantaggi che questa comporta (chi viaggia, spende soldi nei ristoranti e nei negozi, dorme negli alberghi, concorda affari con la realtà economica locale, etc…). Si volerà a tariffe sempe più basse (così come già oggi si viaggia in treno od in autobus pagando biglietti che non hanno correlazione alcuna con il reale costo del servizio) lasciando l’onere dei costi a chi effettivamente trae vantaggio e guadagni dalla mobilità che i voli garantiscono.
E’ evidente che l’attuale sistema, essendo agli inizi, è imperfetto in quanto spesso discriminatorio ed ancora più spesso privo della necessaria trasparenza.
Tuttavia non mi sembra corretto addebitare a Ryanair la responsabilità di queste imperfezioni. Ritengo che se un responsabile debba essere individuato allora si facciano le dovute pressioni (e si appoggino i movimenti di pubblica opinione a sostenerle) sulle istituzioni e sugli amministratori locali che non agiscono in trasparenza.
Mi sembra che, nell’ambito del Forum ma non solo, vi sia una persecuzione maniacale e puntuale nei confronti di Ryanair per il solo fatto di aver inventato una formula di business innovativa bruciando di fatto la concorrenza e precorrendo i tempi di 10/15 anni.
Questo non mi pare corretto! Che ne pensate?
Ciao.




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