Allegria !!
E' scientifico: ridere fa bene al cuore.
Scienziati americani lo hanno confermato, e gia’ questo dovrebbe farvi scompisciare dalle risate. Perche’ ormai non c’e’ puttanata al mondo che non venga confermata da non meglio specificati scienziati americani. Come mia nonna che diceva: l’ha detto la televisione. E morta la’.
(La nonna, mica la televisione…)
Questa volta pero’ e’ l’università di Baltimora che conferma le teorie del medico clown Patch Adams. Il riso dilata i vasi sanguigni e stimola l’espansione dell’endotelio. Conferma l’American College of Cardiology di Orlando, in Florida. La risata è un vero e proprio farmaco, ci suggeriscono i ricercatori, con tanto di indicazioni. Dosaggio: una somministrazione di quindici minuti al giorno.
Sara’. I latini dicevano che il riso fa buon sangue e non era ancora stata scoperta l’America…
Siamo il popolo piu’ longevo della Terra e questo non solo e’ dovuto alla dieta mediterranea ma anche all’alto senso del ridicolo che alloggia dentro di noi.
Noi popolo di condottieri, eroi, navigatori e presidenti del consiglio coi capelli nuovi nuovi color comodino cippendale, giudici che scendono in sciopero per la lentezza della giustizia ed emettono sentenze trentennali come i Buoni (che non sono tanto buoni se persino l’Argentina non li ha onorati) e banchieri che banchettano, scarpai che fanno il bello e cattivo tempo in Borsa, magliari che comprano autostrade, giornalisti che rimangono in mutande in diretta, Venier che conducono, Costantini che discettano, Lecciso che vengono sbattute fuori dall’ordine dei giornalisti non per la figura barbina che fanno fare alla categoria, ma perche’ si sono dimenticate di pagare la quota sociale, puttane tengono diari e cornuti scrivono memoriali che vanno in classifica insieme al meglio dell’editoria nazionale: i libri di Vespa e i comici di Zelig. E tanto tanto altro da ridere.
E chi mai oserebbe dire che non siamo un popolo di Pulcinella?
Prendete il caso del sequestro.
Come quale sequestro? L’ultimo, quello del riscatto.
Come quale riscatto? L’ultimo.
Feydeau, quello delle pochade francesi non avrebbe saputo scrivere una cosa migliore.
Tutto comincia con la liberazione della Sgrena e il nuafragio della corazzata TG1 che manda in onda le feste e le interviste in ginocchio mentre su Rete4 Emilio Fede parla di un morto ammazzato e di un altro gravemente ferito ma cosi’ gravemente, che portato d’urgenza all’ospedale di Bagdad nel giro di poche ore, scompare.
Sguardo allucinato del conduttore Sassuoli ( altro che Sassuoli, per togliergli quella faccia stralunata gli ci vorrebbe una mattonata!) che sa, ma non osa interrompere i peana e le manifestazioni di gioia.
C’era stato in verita’ un precedente da scompisciarsi, ed era la dichiarazione di Bottiglione, eminente ministro del governo italiano residente nel Liechenstein ( lui, mica il governo):
"L'Italia saprà premiare chi darà una mano per liberare Giuliana Sgrena ma saprà anche punire chi farà del male alla giornalista, perchè il nostro è un grande paese e non dimentica".
Dopo la sparatoria tutti si chiedono: e adesso chi va a punire gli americani?
Repubblica del giorno dopo:
....e mentre un convoglio di tre fuoristrada blindati dei servizi di sicurezza militari italiani si dirige all'aeroporto, per far salire l'inviata del Manifesto a bordo del Falcon della presidenza del Consiglio....
Non fa ridere?
Da sbellicarsi.
Roberto Calderoli, il nostro ministro legaiolo fa la sua ricostruzione: “I terroristi, rilasciata la Sgrena, devono aver detto agli americani, attraverso i servizi, che c’era una macchina con autobomba e kamikaze a bordo, tutto questo per creare l’incidente e addossare la colpa agli americani”. Poi ha aggiunto: “La francese Aubenas è stata certamente rapita, perché ha perso molti chili, le italiane non so”.
Mitico.
Emilio Fede al TG4 si lascia trasportare dal delirio di onnipotenza e dice pressappoco:
Il governo aveva avvertito i giornalisti di andarsene dall'Iraq...
E poi giu’ a vomitare invettive contro la Sgrena tanto che c’e’ una piccola sommossa in diretta poi
con un comunicato, il Comitato di redazione, pur sottolineando che il direttore ha "il diritto di stabilire la linea editoriale del telegiornale e di polemizzare con chi vuole", si è dissociato "dai toni polemici usati nei confronti della collega, vittima di un sequestro e scampata alla sparatoria
costata la vita al povero Nicola Calipari".
Arriva sempre in diretta una mail di una sedicenne che scrive: ma sono cose da dire? E si’ che lei e’ il direttore. Ma non era meglio che sequestravano lei, piuttosto che la Sgrena?
Apriti cielo!
Emilio Fede parte con una concione in cui ricorda di essere stato inviato della RAI ( per le sue note spese spropositate era soprannominato Sciupone l’Africano) e direttore, e poi la bomba, e quella volta che a Capri l’insalata era rancida e altre quisquillie che terminano con il grido che gia’ echeggio’ nei corridoi del tribunale di Milano quando al suo Padrone gli diedero del Buffone:
“Carabinieri, individuate questa terrorista che attenta alla mia vita!!”
Roba da rotolarsi per terra dalle risate. ROTFL !!
E l’interessata?
Una donnina dalla carriera cosi’ cosi’, che senza merito balza davanti al bagliore dei riflettori:
Comincia il suo pierre che non e’ l’addetto alle pubbliche relazioni, ma proprio il Pierre Scolari che da buon samaritano decide di mettere la Pace tra i popoli:
"E' stato un agguato. Volevano ucciderla perché sapeva troppo".
«l´auto è stata illuminata da un fascio di luce ed è stata investita da una pioggia di fuoco: trecento, quattrocento colpi. Giuliana ha raccolto decine di proiettili, a manciate, sul sedile dopo la sparatoria».
Ma anche lei:
"Sul mio sedile, tutto intorno a me, ho raccolto con le mani grappoli di pallottole."
“Era un agguato”
per poi diventare piu’ mansueta:
"Il video era drammatizzato, in realtà stavo bene".
'Non ho mai detto che mi volessero uccidere"
"In realtà quel video che mi hanno fatto registrare mentre
ero prigioniera è stato volutamente drammatizzato. La verità è che mi hanno
trattato bene e che non ho mai corso pericoli. Mi hanno persino regalato un
collier …"
Ma nemmeno i RESISTENTI ISLAMICI TERRORISTI sono da meno:
(Scusate, per capirci, guardate le parole in maiuscolo. Viste da sinistra sono Resistenti islamici, viste da destra sono Islamici Terroristi, capito?)
Non appena vengono a sapere che gruppi di sovversivi italiani ventilano (queste cose si ventilano, come le scorregge) che il Berlusca abbia pagato OTTO milioni di Euro per il riscatto, mettono insieme in quattro e quattr’otto una troupe per girare un video in cui scagionano il presidente del consiglio. Por nano.
ANSA:
Il gruppo militante islamico che ha tenuto in ostaggio la giornalista Giuliana Sgrena in Iraq ha dichiarato in un video diffuso oggi di aver respinto le offerte di pagamento di riscatto per la sua
liberazione.
Il comunicato:"Dopo indagini abbiamo deciso di liberarla senza alcun riscatto che ci è stato offerto ma che abbiamo rifiutato. Questo non è uno dei principi della resistenza".
“
Ridete, ridete, che il bello deve ancora venire.
Ignore, signori, LA STAMPAAAA:
Il Manifesto definisce quello di Nicola Calipari è stato un «omicidio preventivo», e
dunque premeditato.
Rossana Rossanda, dice che gli americani hanno sparato «per uccidere» e dunque siamo di fronte a «un assassinio»
Giuliana Sgrena scrive finalmente il suo pezzo e ci dice che avevano ragione i suoi rapitori allorché le hanno detto «gli americani non vogliono che tu torni» e poi aggiunge che sempre gli americani «non vogliono che il nostro lavoro testimoni che cosa è diventato quel Paese con la guerra e nonostante quelle che chiamano elezioni».
Poi arriva
PORTA A PORTA
Luttwak sempre lui, l’uomo che fa il giro delle sette chiese ogni volta che la televisione di stato deve parlare degli USA insinua che Di liberto conosce bene i terroristi.
Di liberto: “Ci vediamo in tribunale!”
Quindi la cerimonia liturgica delle parole al vento di Adornato, Polito, bianco, Bottiglione che va a testimoniare per Terek Aziz e Aziz piange giorno e notte e non si sa bene se e’ perche’ ha saputo di Bottiglione…
E a Ballaro’?
Il ministro della giustizia ( per mancanza di prove) Castelli noto esperto in vetri termici, si lancia in un paio di gag da far impallidire Benigni:
Ha paragonato la situazione in Iraq a NAPOLI
Poi:
"Per far la guerra ci sono i due belligeranti: chi sono i belligeranti?"
Quindi:
"... perchè anche noi vogliamo far chiarezza sulla vicenda e quindi la Sgrena deve dirci cosa faceva in Iraq e perchè l'hanno rapita..."
Duetto con Luttwak:
Luttwak: " Quello che è successo è la normale procedura … Questa è la seconda guerra *COMBATTUTA* dall'America e dall'Italia insieme…"
Castelli: "Luttwak non può permettersi di dire che siamo in un'operazione di guerra"
Luttwak, ridendo: "Chiedo scusa: *ALLEATI* in una missione di pace"
Che spettacolo...
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