Dall'Ue stop alla Croazia
"Non collabora sui crimini"
Fini: "Decisione dolorosa ma inevitabile"
Il generale croato ricercato dal Tpi Ante Gotovina
BRUXELLES - Zagabria dovrà ancora attendere. I 25 Stati membri della Ue hanno infatti deciso di rinviare la data di avvio dei negoziati di adesione della Croazia all'Unione Europea.
La presidenza di turno lussemburghese ha spiegato che il Paese non ha raggiunto le condizioni che consentono l'apertura delle trattative per il suo ingresso, perché non ha cooperato pienamente con il Tribunale internazionale dell'Aja sui crimini di guerra nella ex-Jugoslavia, come invece le era stato richiesto.
Una "decisione dolorosa ma inevitabile dopo il rapporto del Tribunale dell Aja" è stato il commento del ministro degli Esteri Gianfranco Fini. Il titolare della Farnesina ha precisato che l'Italia "auspica che le Autorità di Zagabria aumentino la loro collaborazione con il Tribunale internazionale per i crimini di guerra e che a seguito di ciò il negoziato di adesione della Croazia all Unione europea possa avviarsi quanto prima".
Il 4 marzo la procuratore-capo del Tribunale penale internazionale sull'ex Jugoslavia, Carla Del Ponte, aveva inviato una dura lettera alla presidenza di turno della Ue. Il magistrato aveva accusato Zagabria di non collaborare nella cattura del ricercato per crimini di guerra Ante Gotovina, ricercato dal Tribunale perché accusato di avere avuto un ruolo decisivo nel massacro di almeno 150 serbi di Croazia nel 1995.
Lo stesso Consiglio Europeo aveva vincolato l'avvio di negoziati a un parere positivo del Tribunale dell'Aja. La decisione finale, che richiede un ok unanime dei venticinque, sarà presa mercoledì prossimo dai ministri degli Esteri Ue.




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