Annuncio del premier a "Porta a Porta": "Il via tra pochi mesi"
"Su Calipari Bush mi ha promesso che farà chiarezza"
Iraq, l'annuncio di Berlusconi
"Ritiro parziale da settembre"
ROMA - "Cominceremo a ridurre il nostro contingente in Iraq anche prima della fine dell'anno: la prima riduzione si avrà a partire da settembre". Lo ha detto il presidente del Consiglio ospite di "Porta a porta".
La questione del ritiro delle nostre truppe, sottolinea Berlusconi, "dipenderà dalla capacità del governo iracheno di dotarsi di strutture di sicurezza accettabili. Ne ho parlato con Tony Blair ed è l'opinione pubblica dei nostri paesi che si aspetta questa decisione".
Berlusconi è poi tornato sul sequestro di Giuliana Sgrena. "La giornalista è rimasta in una moschea per ben quattro ore, avendo dato tutto il tempo a chi volesse organizzare una operazione di sequestro di farlo, così come poi è avvenuto" dice Berlusconi. Il premier poi, parlando della morte di Nicola Calipari, ha fissato in un mese "l' estensione massima dell'inchiesta" sulla raffica di mitra esplosa da un soldato Usa che ha ucciso il funzionario dei servizi. "C'è stato un errore grave, si deve rintracciare il responsabile", dice il premier. Anche perchè Bush "sa che non può deludere un suo alleato leale" assicura il presidente del Consiglio.
Il premier, infine, ha detto di considerare positivo "il fatto che l'opposizione abbia mantenuto un comportamento responsabile" sulla missione in Iraq. Nel pomeriggio, infatti, la Camera ha definitivamente approvato la proroga di sei mesi della missione 'Antica Babilonia'. Nel corso delle votazioni nel pomeriggio la Fed ha ritirato tutti gli emendamenti, chiedendo una "discussione seria, distinta e separata dal decreto di proroga della missione", sull'impegno italiano in Iraq. Una scelta apprezzata dal premier. "Votare no al rifinanziamento della missione - ha ribadito Berlusconi - vorrebbe dire il ritiro immediato delle truppe".
(15 marzo 2005)
da www.repubblica.it




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