Sono rimasto abbastanza perplesso di fronte alle dichiarazioni di Berlusconi sul settembrino, graduale, ritiro delle truppe dall'iraq.
Ondeggio, nel valutarle, tra la "panzana elettorale" e la sparata con precisazione a seguito a cui ormai siamo abituati. Nel caso fosse vero, sarebbe da valutare il rilievo da dare a quel "graduale" oltreché ai presupposti che lo giustificherebbero,
anche alla luce delle reazioni mostrate da Francia e USA, che si incentrano proprio su quei punti. Indubbio è però che che, proprio partendo da quei punti, si potrebbero leggere le dichiarazioni anche in modo del tutto inverso.
Stante una mia iniziale e forse fisiologica perplessità, però, non mi sento del tutto in disaccordo con alcune analisi fatte, ad esempio, da "el mundo"; scrive il giornale spagnolo:
"il cavaliere ha dimostrato di essere politicamente più abile di aznar e zapatero. Rispetto al primo, è stato più attento agli umori dei cittadini, prendendo anche decisioni impopolari ma cercando di convincerli più che di irritarli. E quando ha annunciato la sua candidatura per il 2006, sapeva bene che restare iniraq era un grosso rischio. Rispetto a zapatero ha dimostrato maggiore intelligenza politica: annunciando che il ritiro sarà graduale e proporzionale alla sicurezza in iraq, ha conservato un buon margine di manovra evitando di deludere l'alleato george w. bush".
Insomma, per el mundo, come pure per molti altri giornali stranieri, il cavaliere avrebbe dimostrato in questa occasione una notevole abilità politica nel dare un colpo al cerchio (accontentare l'opinione pubblica) ed uno alla botte (non deludere, comunque, gli alleati): mossa che trova il suo picco qualitativo in un momento come questo, in cui il paese è scosso dall'uccisione di Calipari e l'esercito di volenterosi (si chiamava così?) cominciava a temere che l'italia, sull'onda emotiva, prendesse la via della spagna,
In molti sottolineano anche il legame con la candiatura nel 2006 (sempre, sottolineo io, che rispetti il contratto con gli italiani, perché era quello il prezzo, no? Se non rispetta 4 punti su 5 non si deve ricandidare...ma dovremmo stare tranquilli: sembra li abbia rispettati tutti![]()
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Ora, propongo anche una lettura forse più di fantapolitica ma che comunque mi ronza per la testa: destinatario dell'annuncio, invece che alleati e cittadini, non potrebbe essere anche lo spauracchio terrorista che da tempo opera in italia e che, nei proclami, mai dimentica di citarci? Forse berlusconi, o chi per lui, teme un attacco pre-elettorale simile a quello di madrid e pensa che, se le condizioni per evitarlo sono il ritiro, buttando un po' di fumo nei loro occhi, oltre al colpo al cerchio, oltre al colpo alla botte, di riuscire a dare un colpo anche alla moglie ubriaca di una botte piena, etc. etc. ad libitum sfumando con simpatici detti popolari...




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