Lunedì 14 Marzo 2005 Chiudi
Il Quadrifoglio di Alessandra perde pezzi
ROMA - Perde foglie il Quadrifoglio di Alternativa sociale e il calore della Fiamma per Alessandra Mussolini sembra diminuire di intensità. Al contrario di Forza Nuova e Fronte nazionale che rinnovano la fiducia nella nipote del Duce e sono sicuri di tornare sulle schede elettorali per il rinnovo del consiglio regionale del Lazio.
All’indomani della decisione dell’ufficio elettorale della Corte d’Appello di Roma, nel Movimento sociale-Fiamma tricolore, Luca Romagnoli (segretario nazionale del partito e parlamentare europeo) prende le distanze dalla Mussolini: «Non partecipo allo sciopero della fame perché non sono favorevole a questo tipo di azioni pararadicali. Non abbiamo dato nessuna indicazione di voto ai nostri simpatizzanti, di sicuro non voteremo per il centro sinistra e chi si esprime a favore di Piero Marrazzo lo fa a titolo personale. Capisco la rabbia di questi momenti ma è necessaria una valutazione a mente fredda. Speriamo nel ricorso per smascherare una manovretta di regime».
Romagnoli difende però Storace e attacca gli alleati del Quadrifoglio. «Francesco Storace non è il mandante dell’esclusione di Alternativa sociale e non condivido nemmeno l’atteggiamento di Alessandra Mussolini che non può parlare a nome del nostro partito». Infine la stoccata che getta benzina sul fuoco: «Qualcuno mi dovrebbe spiegare perché le firme raccolte da noi non sono state prese in considerazione. Chi aveva la responabilità di raccogliere e far autenticare le adesioni ci disse che era tutto a posto e così circa 400 firme raccolte tra Roma, Ladispoli e Cerveteri sono rimaste nel cassetto. Una trappola? Non lo voglio dire ma credo che c’è stata troppa superficialità». Nel “listone nero” c’è però chi non ha perdute le speranze di presentarsi al voto. «I nostri consensi andranno ai candidati di Alternativa sociale perché vinceremo il ricorso al Tar - afferma Roberto Fiore, segretario nazionale di Forza Nuova - Se ci dovessimo basare solo su fatti tecnici e giuridici non ci saranno problemi. Tempo però un condizionamento politico. Supercifiali? Proprio no, temevano un attacco e abbiamo fatto tutto con molta attenzione. Sarà compito di tutti i militanti trasformare l’attacco in uno strumento di propaganda contro coloro che vogliono impedire con l’illegalità la nostra affermazione elettorale». «Saremo presenti il 3 e 4 aprile con la nostra lista perché vinceremo il ricorso al Tar - aggiunge Adriano Tilgher del Fronte nazionale -. E non sono speranze ma certezze perché l’atto che abbiamo ricevuto è illegittimo e insignificante. Il cavalier Storace può dire quello che vuole ma le nostre firme sono quasi tutte autentiche. Quasi perché temo che ci siano state decine di persone inviate apposta ai nostri centri raccolta per metterci in difficoltà: solo chi sapeva dove stava l’imbroglio lo poteva svelare in poche ore».
M.Gi.
il messaggero




Rispondi Citando