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Rif: Alexandre Del Valle
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Originariamente Scritto da
Midgard
Mah.
Quale sarebbe l'Evola politico secondo te?
Per il resto sono d'accordo su tutto ciò che hai scritto.
Quello che dal suo eremo in corso Vittorio Emanuele a Roma (se non erro la via) analizzava gli sconvolgimenti politici del Mondo Moderno, secondo schemi vecchi, ammuffiti.
Vuoi un esempio? L'articolo "il doppio liberalismo" (atualmente nella raccolta Idee per una destra) è una buffonata. Era un articolo che forse aveva la sua attinenza nell'Inghilterra vittoriana, ma non se riferito al PLI di Altissimo.
Senza poi parlare degli articoli di "costume" sulla RAI-TV. Degni del peggior commentatore del corriere della sera o di libero.
Certo, poi, si potrebbe dire "c'aveva da campà!"...
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Rif: Alexandre Del Valle
Citazione:
Originariamente Scritto da
Spetaktor
Quello che dal suo eremo in corso Vittorio Emanuele a Roma (se non erro la via) analizzava gli sconvolgimenti politici del Mondo Moderno, secondo schemi vecchi, ammuffiti.
Vuoi un esempio? L'articolo "il doppio liberalismo" (atualmente nella raccolta Idee per una destra) è una buffonata. Era un articolo che forse aveva la sua attinenza nell'Inghilterra vittoriana, ma non se riferito al PLI di Altissimo.
Senza poi parlare degli articoli di "costume" sulla RAI-TV. Degni del peggior commentatore del corriere della sera o di libero.
Certo, poi, si potrebbe dire "c'aveva da campà!"...
Era il PLI di Malagodi, l'uomo di Londra.
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Rif: Alexandre Del Valle
Citazione:
Originariamente Scritto da
Ierocle
Era il PLI di Malagodi, l'uomo di Londra.
Ancora peggio allora.
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Rif: Alexandre Del Valle
vediamo di rimettere le cose a posto e di non perdersi in fanfaluche.
L'articolo su Libero del 17/11/2009 non è una recensione, ma bensì un brano del libro in uscita per l'editore LINDAU
VERDI, ROSSI E NERI.
Credo si tratti del secondo libro di questo autore pubblicato in Italia.
L'altro tradotto è stato pubblicato in Italia nel mese di maggio del 2007, quando in Francia era apparso nel 2003. Oriana Fallaci l'aveva letto, ne era rimasta entusiasta ed aveva inviato una calorosa lettera di entusiastico elogiO all'autore, chiedendogli di inviarlo ad un paio di ministri nostrani.
Il titolo di questo libro è
IL TOTALITARISMO ISLAMISTA
ALL'ASSALTO DELLE DEMOCRAZIE.
L'editore è un illustre sconosciuto
SOLINUM EDITORE
ed è stato inserito nella collana di libri proveritate editi da questo editore.
Ho trovato il libro in una libreria cattolica, dove però mi hanno detto che non tengono le edizioni LINDAU (strano, perchè Lindau pubblica anche libri di Ratzinger...) e quindi mi hanno detto che dovrò acquistare Verdi, rossi e neri in altro modo.
Il libro si inserisce nel filone francese che ha come auterevole esponente Besancon e la sua lotta per la libertà dalle ideologie.
Infatti Verdi, cioè l'Islam, rossi cioè i marxisti estremi e neri (nell'accezione ben nota) sono tre ideologie che, nei fatti si sono strette in alleanza come testimoniano i fatti di questi ultimi tempi.
Ho acquistato il totalitarismo estremeista solo Giovedì e quindi l'ho solo sfogliato, ma l'ho trovato pieno di fatti e non di teorie...
Ecco i titoli dei capitoli
Gli insegnamenti del dopo manattan
I fondamenti teolgici e canonici del totalitarismo islamista
ordinamneto islamico e società aperte : due sistemi inconciliabili
Grandi poli mondiali del totalitaismo islamista
le strategie di conquista del totalitarismo islamista
Descrizione dell'avanzata islamista in Occidente
L'"Islamicamente corretto" o il suicidio filosofico delle democrazie occidentali
La crisi delle democrazie o la nuova tentazione totalitaria.
Se poi volete leggere il brano riportato da Libero sul libro in uscita, potete trovarlo anche in Informazione corretta appunto del 17/11/2009.
Dopo potremo discuterne... civilmente però.
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Rif: Alexandre Del Valle
Fra l'altro, scorrendo il catalogo, non si può non notare come la Lindau si stia affermando come la casa editrice di riferimento della letteratura occidentalista in Italia
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Rif: Alexandre Del Valle
Citazione:
Originariamente Scritto da
DanielGi.
L'altro tradotto è stato pubblicato in Italia nel mese di maggio del 2007, quando in Francia era apparso nel 2003. Oriana Fallaci l'aveva letto, ne era rimasta entusiasta ed aveva inviato una calorosa lettera di entusiastico elogiO all'autore, chiedendogli di inviarlo ad un paio di ministri nostrani.
Apperò!!!
Citazione:
Originariamente Scritto da
DanielGi.
Se poi volete leggere il brano riportato da Libero sul libro in uscita, potete trovarlo anche in Informazione corretta appunto del 17/11/2009.
Apperò, seconda volta!!!
Citazione:
Originariamente Scritto da
DanielGi.
Dopo potremo discuterne... civilmente però.
Sei nel posto sbagliato.
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Rif: Alexandre Del Valle
Citazione:
Originariamente Scritto da
Canaglia
Fra l'altro, scorrendo il catalogo, non si può non notare come la Lindau si stia affermando come la casa editrice di riferimento della letteratura occidentalista in Italia
Io ho un libraccio di Pannella sul "complotto giudaico" nel mondo musulmano che sostiene delle sciempiaggini storiche enormi.
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Rif: Alexandre Del Valle
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Originariamente Scritto da
Anton Hanga
L'Evola studioso delle dottrina tradizionali e' degno del massimo rispetto, e' l'Evola politico su cui e' meglio stendere un velo pietoso. Spesso quelli in malafede giocano sulla confusione tra questi due aspetti.
Detto questo autori come Evola, Guenon e Nietzsche, dato lo scadimento antropologico a cui assistiamo, diventano autori sempre piu' incomprensibili alla gente che se messi in mano a degli sprovveduti diventano come bombe ad orologeria. Anche Guenon viene letto e apprezzato da massoni e satanisti, in chiave di contro-gnosi, ma questo non significa che di per se leggerlo porta a diventare massone e satanista... Evola e' il piu' attaccabile proprio per la sua "doppiezza", per lo scarto tra cio' che scriveva e cio' che faceva e come si schierava politicamente, tuttavia concordo che si tratta, ormai, di letture pericolose se affrontate senza la giusta predisposizione e preparazione (cosa che quasi mai avviene ed ecco che escono fuori i Del Valle).
Continuo a sostenere che non trattasi di cattivi maestri, ma di cattivi allievi.
Specialmente quando si vuole fare di certi filosofi dei Maestri spirituali ai quali obbedire acriticamente. Tra l'altro non capisco perché si dovrebbe stendere un velo pietoso sull'Evola politico.
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Rif: Alexandre Del Valle
Citazione:
Originariamente Scritto da
JnanaTapas
Continuo a sostenere che non trattasi di cattivi maestri, ma di cattivi allievi.
Specialmente quando si vuole fare di certi filosofi dei Maestri spirituali ai quali obbedire acriticamente. Tra l'altro non capisco perché si dovrebbe stendere un velo pietoso sull'Evola politico.
Proprio perchè non dobbiamo farne dei "Maestri spirituali ai quali obbedire acriticamente" possiamo contestare l'apologia di Pinochet, il tentativo di proporre una Grande Destra con monarchici, MSI e PLI, la durissima critica alle tendenze socialiste della Repubblica Sociale Italiana, il descrivere il bolscevismo (inteso in senso negativo, ovviamente) come "insito nello spirito degli slavi" (propagandando quella sottile, ma nemmeno troppo, slavofobia presente in gran parte della destra del dopoguerra). Solo per citare alcuni esempi.
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Rif: Alexandre Del Valle
Citazione:
Originariamente Scritto da
JnanaTapas
Continuo a sostenere che non trattasi di cattivi maestri, ma di cattivi allievi.
Specialmente quando si vuole fare di certi filosofi dei Maestri spirituali ai quali obbedire acriticamente. Tra l'altro non capisco perché si dovrebbe stendere un velo pietoso sull'Evola politico.
Il mio e' un discorso tagliato con l'accetta, per semplificare, ovviamente andrebbe preso in esame articolo per articolo, libro per libro, se vogliamo fare una critica sensata, ma chiaramente non ne ho il tempo ne' l'intenzione. Resti valida la distinzione tra Evola "studioso tradizionalista" ed Evola "mondano" (politica e costume) come criterio di valutazione. C'e' da aggiungere al discorso sui "cattivi allievi" che, esclusi minorati mentali e persone predisposte psicologicamente e moralmente a deviare verso certi lidi, molto spesso questi cattivi allievi in realta' sono degli esegeti animati da pregiudizi precedenti alla lettura di Evola (qui entra sia il caso del tizio di "destra" in senso becero, conservatore e filo-capitalista, che si mette a leggere E. e ne trae solo cio' che gli fa comodo, come anche l'agente provocatore che lo usa per deviare ed eterodirigere certi ambienti "antagonisti" ad uso e consumo del sistema) che cercano, in malafede ovviamente, di interpretarlo a tutto vantaggio delle attuali posizioni "terminali" della destra estrema o moderata che sia e per giustificarne l'involuzione.