Fonte: Alleanza Nazionale

REGIONALI: STORACE PRESENTA PROGRAMMA

Il governatore del Lazio:

Roma, 15 marzo «Vogliamo fare del Lazio una regione sempre più apprezzata e rispettata». Con queste parole il presidente della Regione Lazio, candidato per la Cdl anche alle prossime regionali, Francesco Storace ha introdotto oggi, a Roma, la conferenza di presentazione del suo programma di governo in vista delle prossime elezioni regionali del 3 e 4 aprile. Storace ha illustrato punto per punto i temi principali del suo programma: innanzitutto il lavoro, vera priorità di governo «per garantire finalmente ai giovani un futuro più serenò'; poi la sanità, con i tre nuovi ospedali aperti in questi anni e la tendenza a strutture «sempre più umanizzate e deburocratizzatè'; poi, la ricerca, con il forte impulso al progetto 'Galileò, «che creerà 150 mila posti di lavoro in Europa e che Marrazzo neanche cita nel suo programma; infine grande attenzione per mobilità, cultura, ambiente e agricoltura. «Cari amici della coalizione —ha concluso Storace— ho l'impressione che ci toccherà governare per altri cinque anni». «Il Lazio oggi è una regione rispettatata da tutti —prosegue Storace— non è più una delle Cenerentole del Paese e dell'Europa. In questo quadro, che vede l'Europa come punto di riferimento, dobbiamo continuare a lavorare per rafforzare il ruolo di Roma, per fare di Roma un capitale davvero europea. Il nostro obiettivo sarà quindi la totale devoluzione dei poteri dalla Regione alla capitale». Storace infatti afferma di voler abbandonare la logica dei poteri straordinari per la capitale, logica invece «ancora cara alla sinistra», e di puntare ad attribuire a Roma poteri ordinari, garantiti dalla Costituzione. «Oggi possiamo assumere l'impegno di mantenere invariata la pressione fiscale —aggiunge Storace— garantendo così altri 5 anni di riduzione dell'Irap alle piccole e medie imprese. Entro il 2010, inoltre, cancelleremo le residue tasse di concessione regionale». La coalizione inoltre punta a favorire l'imprenditoria femminile (e Storace ricorda come negli ultimi 5 anni siano nate nel Lazio oltre 1100 imprese 'in rosà) e a insistere sulla politica dei distretti industriali, creando anche la novità del 'Distretto del marè. In favore dei piccoli imprenditori una grande novità sarà la nascita di 'Banca impresa Laziò, che insieme agli incentivi per le micro—imprese dovrebbe offrire maggiori sbocchi occupazionali ai giovani della regione. Altro grande tema del programma di governo illustrato dal presidente della Regione Lazio Storace è stato quello delle infrastrutture per la mobilità: su tutte la metro 'C', il sistema portuale e il 'Corridoio Tirrenico meridionalè. «Ho letto con attenzione il programma di governo di Marrazzo —ha spiegato Storace— avendo, come è doveroso, un grande rispetto per l'avversario. E ho trovato delle gravi mancanze per quanto riguarda le infrastrutture: nessuna parola sulla statale 'Cassià e sulla 'Sora—Frosinonè, e soprattutto la volontà di abbandonare il progetto del Corridoio tirrenico meridionale, che invece rappresenta una grande opportunità per la Regione». E con il candidato dell'Unione alla Regione Lazio, Piero Marrazzo, Storace, come ha annunciato oggi nelle conferenza di presentazione del programma, avrà un confronto diretto venerdì alle ore 8,30 sulle frequenze di 'Radio anch'iò: «Non vedo l'ora —ha commentato il presidente della Regione— proprio perchè ho letto il suo programma». Storace ha individua poi altre due gravi lacune del programma di Marrazzo in due 'menzioni mancatè: «Marrazzo non cita mai il progetto 'Galileò, che, secondo stime europee, produrrà 150mila posti di lavoro nel continente e che quindi va sostenuto in tutti i modi; Marrazzo inoltre non menziona nemmeno una volta, nel suo programma elettorale, la 'Cotral', che è l'azienda che cura il trasporto nella Regione e che noi abbiamo faticosamente risanato in questi anni. Mi sembrano due omissioni che rendono l'idea della poca concretezza del progetto del centrosinistra». «Questa —afferma Storace— è la prima campagna per le regionali, dopo 30 anni, in cui nessuno si dovrà preoccupare di promettere l'apertura dell'ospedale Sant'Andrea, perchè lo abbiamo già aperto noi». Sempre sul tema della sanità il presidente della Regione ricorda il grande successo del 'Recup' (il centro unico di prenotazione della Regione Lazio) e annuncia la piena attivazione di un servizio di prenotazione e conferma degli esami clinici tramite sms, «per rendere più umana la gestione delle liste d'attesa». «Vogliamo che il Lazio sia visto come la Regione della famiglia, dei bambini, degli asili nido e degli oratori. Il Lazio oggi, dopo 5 anni di governo del centrodestra, non è più la regione che finanzia i centri sociali: noi sosteniamo le donne, le madri e i loro figli. Difendiamo i più deboli, come gli anziani e i disabili». Queste le parole di Storace per illustrare le iniziative del centrodestra nel 'socialè, in cui rientrano anche gli aiuti per la parità scolastica: «Non aiuti alle scuole private —sottolinea il presidente della Regione— ma alle famiglie che vogliono scegliere la scuola privata». Ultimo argomento trattato nella conferenza di presentazione del programma per le prossime regionali è stato lo Statuto della Regione. Storace ha ricordato le grandi novità introdotte dal nuovo Statuto approvato nella scorsa legislatura: il ruolo delle donne, dato che su 16 assessori almeno 5 dovranno essere di sesso femminile; il 'referendum propositivò, strumento di democrazia diretta che il Lazio è l' unica Regione a possedere; il valore dell'unità nazionale, in quanto nello Statuto è scritto che la Regione «promuove l'unità nazionale, nonchè l'integrazione europea, come valori fondamentali della propria identità». «Quest'ultimo punto —ha concluso Storace— dovrebbe tacitare chi ci ha accusato di avere tendenze autonomiste».