Mussolini all'attacco dopo la sentenza del Tar che esclude la sua lista
"Il figlio del ministro Pisanu candidato alle Regionali con Storace"
"Chiederemo annullamento del voto
Contro di noi un complotto politico"
"In Iraq c'è più trasparenza. Un giudice ha deciso per un colpo di fulmine"
Il legale, "Domani presenteremo ricorso al Consiglio di Stato"
ROMA - "Un complotto politico per eliminare Alternativa Sociale, una lista che fa paura ai poli", L'avvocato Vincenzo Cerulli Irelli ci va giù duro ed esordisce così nella conferenza stampa convocata nel pomeriggio nello studio dei legali di Alessandra Mussolini. Gli avvocati spiegano che domani presenteranno il ricorso al Consiglio di Stato contro un provvedimento amministrativo "illegittimo" e contro una lunga serie di anomalie, compresi i cinque giorni, invece delle tradizionali 24 ore, concessi all'Ufficio elettorale per fare i controlli. "Comunque chiederemo che le elezioni vengano invalidate".
Lei, la nipote del duce, arriva dopo qualche minuto, ("Ho mangiato una lasagna e un'insalata"), con indosso gli stessi jeans e lo stesso maglione azzurro che aveva nel camper del digiuno. E la stessa grinta che lo sciopero della fame non sembra avere scalfito. Quando ha saputo della decisione del Tar ha lanciato il cellulare ("Era quello di Tilgher"). Ora, nello studio dei suoi legali, attacca a raffica Storace, che ironicamente chiama "Storhacker", facendo riferimento ai pirati informatici che si sono introdotti nell'Anagrafe capitolina.
Onorevole, il ministro Pisanu ha chiesto al prefetto Serra di indagare.
"Metta il figlio ad indagare, visto che sta nella lista Storace. Inoltre bisognerebbe indagare anche se c'è qualcuno in odore di nomina a Consiglio di Stato, visto che Calabrò (già presidente del Tar del Lazio ndr), è stato premiato da 'Arroganza Nazionale', a distanza di appena un'ora dalla sentenza con la designazione alla presidenza dell'Authority delle Comunicazioni. Immaginate che imparzialità".
Insomma dietro ci sarebbe un complotto politico.
"Pisanu ha scritto alla Corte d'Appello di agire in autotutela dicendo 'vedrai arriverà documentazione successiva' . Poi sono arrivati i carteggi e i documenti autenticati da Fabio Sabbatani Schiuma, di An, vicepresidente del consiglio comunale di Roma. Sono i documenti presi dai pirati informatici da Laziomatica e portati alle 9 di sera davanti a dei giudici che, dietro deroga del ministro Pisanu, stavano aspettando il consigliere comunale che andava a certificare i documenti presi dai pirati".
Semplici sospetti?
"Gli hacker sono capaci a fare di tutto e hanno manipolato i documenti. Tant'è vero che è uscito anche il nome di zia Sofia che sta all'estero e quindi non poteva certo mettere la firma per la mia lista. E poi c'è un giudice del Tar che...". (e l'avvocato Vecchio ha un sussulto, "Ale, Ale...").
Continui onorevole.
"Va be', senza fare nomi. Diciamo che un giudice 'uomo' ha avuto un colpo di fulmine e ha deciso col cuore".
Cosa farete ora?
"La lasagna va lasciata riposare. Io farò lo stesso, ma da domani mi scateno. Siamo presenti dappertutto meno che nel Lazio. Sarò in Lombardia, domenica in Veneto e poi in Piemonte. Nel Lazio ci saremo. Dirò agli elettori di scrivere 'voto Mussolini e Alternativa sociale'. Credo che in Iraq ci sia maggiore trasparenza. La prossima volta chiederò degli osservatori internazionali".
Intanto l'onorevole Bondi parla di riconciliazione.
"Sto solo aspettando che Bondi mi allunghi la mano e
dica 'poverina'... Gliela taglio quella mano".
Fonte : Repubblica


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