Questa notizia risale a fine maggio. Ovviamente i media la hanno ignorata. Non che si debba dare credito a quello che dice un "pentito" (anzi), ma e' curioso che quando i pentiti dicono cose che vanno in senso opposto a quello che vuole il volgo girotondino, si preferisca ignorare......
27 maggio 2005 - PENTITO, SEPPI DI COMPLOTTO CONTRO CENTRODESTRA
ANSA:
PENTITO, SEPPI DI COMPLOTTO CONTRO CENTRODESTRA
“Nel carcere di Rebibbia mi parlarono di un complotto contro esponenti del centrodestra, e di un processo che si doveva mettere in piedi contro di loro con false accuse, perche’ gli italiani li vedessero nel ruolo di imputati e non li votassero”. Lo ha detto il collaboratore della Sacra Corona Unita Paolo Iacobazzi, detenuto agli arresti domiciliari, sentito stamane come teste nel processo cosiddetto “Dell’ Utri-bis”, che vede imputati per calunnia aggravata il senatore di Fi Marcello Dell’ Utri e il collaboratore Cosimo Cirfeta.
“Fu durante un pranzo - ha aggiunto il pentito - mi dissero anche che era in preparazione un attentato nei confronti di un tecnico di Forza Italia”.
Citato dai difensori di Cirfeta, avvocati Alfredo Biondi e Pasquale Tonani, Iacobazzi ha parlato di queste confidenze ricevute tra il ‘99 e il 2000 durante la detenzione e ha indicato la sua fonte in un altro collaboratore di giustizia, tale Stefano Serpa. “Serpa mi disse - ha riferito il pentito - che lui stesso aveva avuto il mandato di raccogliere un dossier per consentire che si facesse un processo contro esponenti di spicco del centrodestra”. All’ avvocato Giuseppe Di Peri, difensore di Dell’ Utri, che gli chiedeva se tra i politici vi fossero Berlusconi e Dell’ Utri, Iacobazzi ha risposto di si, aggiungendo che “c’ erano anche Cossiga e Andreotti”.
Parlando di Serpa, il pentito ha quindi aggiunto che il collaboratore gli parlava di “personaggi dei servizi deviati che giravano per le carceri per assoldare collaboratori”. E che sosteneva di essere “ben protetto da alcuni uomini politici”. Alla domanda specifica dell’ avvocato Di Peri su chi fossero questi suoi protettori, Iacobazzi ha risposto: “Serpa mi disse che erano D’ Alema, Veltroni e De Gennaro”.
Nel contro-esame, i pm Antonino Ingroia e Domenico Gozzo hanno chiesto se tra le fonti delle informazioni sul complotto e sull’ attentato ci fossero, oltre a Serpa, anche altre persone. Iacobazzi ha parlato di un altro collaboratore, il calabrese Luigi Esposito Criolese, che sarebbe stato presente al pranzo nel carcere di Rebibbia durante il quale si parlo’ di questi argomenti. Iacobazzi ha infine consegnato al tribunale una documentazione che raccoglie le confidenze ricevute da Serpa, che lui stesso spedi’ tempestivamente alla Procura di Roma e di Bari, per denunciare le notizie sull’ attentato e sul complotto.
A chiusura di udienza, l’ avvocato Tonani ha informato il tribunale che dopo una visita nel carcere di Busto Arsizio, dove e’ attualmente detenuto Cirfeta, ha provveduto ad inoltrare una denuncia sul grave stato di salute in cui verserebbe il pentito. “La locale procura - ha detto il difensore - ha gia’ aperto un’ inchiesta”. Il processo e’ stato rinviato al prossimo 25 giugno.




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