Rif: Confessioni di un cattolico problematico
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Scipione
Anche quest'ultima affermazione č discutibile. Se siamo fatti ad immagine e somiglianza di dio, allora dio non č infallibile..... :chefico: :gluglu:
Guarda che immagine e somiglianza non vuol dire identitą! :chefico:
Rif: Confessioni di un cattolico problematico
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napici
Non ha niente che non va. Richiede perņ un'adesione totale che io in questo momento non sono pronto a dare.
A me sembra che fare dell'infallibilitą papale un dogma, sia stato un errore. Non potendo aderire totalmente a quello che la Chiesa mi propone in questo momento non partecipo ai sacramenti.
Dovrei recitare l'atto di fede per formalitą, partecipare ai sacramenti e poi continuare a pensare quello che mi pare?
Carissimo,
guarda che la credibilitą di un dogma - qualsiasi esso sia - non si fonda sull'autoritą della Chiesa. Ma sull'autoritą di Dio. Dio ha affidato alla Chiesa il compiito di dire agli uomini ciņ che Egli ha rivelato e ciņ che č conforme a quanto da Lui rivelato. :chefico: E' questo forse il tuo problema: quello di avere una distorta conoscenza della fede. Tu pensi che si stata la Chiesa, per autoaffermazione di se stessa, a proclamare questo o quel dogma. Non č cosģ. Dio rivela; la Chiesa prolama.
Per farti capire, ti faccio l'esempio dei protestanti - dove č pił evidentela questione. Nell'ambito protestante, infatti, la regola della fede non esiste pił da secoli. Ogni protestante č regola di se stesso. Ed in effetti non c'č protestante che la pensi alla stessa maniera su uno stesso punto di fede.
Nell'ortodossia - ed in una certa qual senso ache nell'aglicanesimo - la regola, il metro di fede si sposta dal singolo fedele al singolo "vescovo". E quindi ptrai trovare vescovi che anche su questioni di primaria importanza per la fede la pensano diversamente.
Nella Chiesa cattolica, invece, il metro č unico: č il papa. Di qui l'infallibilitą.
Perchč serve l'infallibilią? Perchč io, dovendo fare l'atto di fede, ho bisogno di sapere con sicurezza e senza possibilitą di errori, ciņ che č rivelato e ciņ che non lo č. E perché ciņ mi č necessario? Per salvarmi. La Scrittura, infatti, richiede - per salvarsi - quale condizione previa (assieme alle opere) la fede, tanto che la Lettera agli Ebrei afferma senza mezzi termini che senza la fede č impossibile piacere a Dio!. Se č cosģ, se io non tengo ben fermo il depositum fidei, ma se questo fosse oscillante tra le insicurezze ed errori umani, allora non potrei essere sicuro di aver l'integra fede e, quindi, non potrei neppure essere sicuro di piacere a Dio e, quindi, in ultima analisi non potrei neppure sperare di salvarmi. :chefico: on so se ho reso l'idea.
A mio avviso, probabilmente, i tuoi dubbi nascono perché hai sbagliato prospettiva. se la risistemassi, vedresti che i dubbi andrebbero a loro posto. :chefico:
Rif: Confessioni di un cattolico problematico
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Jared
Riguardo l'infallibilitą papale, vorrei solo dire, che il Papa č un uomo, non un Dio.
Errare č umano. Solo Dio non commette mai un errore.
gli uomini errano, ed anche il papa erra se, ad esempio, gioca la schedina del totocalcio o esprime la sua opinione sul romanticismo tedesco o sviluppa un'equazione matematica...
non erra, invece, se parla in materia di Fede, ma non in quanto semplice uomo (perchč potrebbe errare) ma poichč assistito dallo Spirito Santo.
Rif: Confessioni di un cattolico problematico
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Gualerz
Quindi quando tutti quanti i Vescovi parlavano di Eluana io dovevo essere d'accordo per forza e schierarmi al fianco di quei fanatici che poi sono andati a minacciare di morte il padre della ragazza?
No grazie.
ma tu che vuoi da qua?
vatti a schierare con Fini e Pannella...:sofico: :ciaociao:
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Augustinus
Nell'ortodossia - ed in una certa qual senso ache nell'aglicanesimo - la regola, il metro di fede si sposta dal singolo fedele al singolo "vescovo". E quindi ptrai trovare vescovi che anche su questioni di primaria importanza per la fede la pensano diversamente.
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Non č cosģ :la sinfonia delle chiese ortodosse canoniche vive-in giurisdizioni sinodali amministrative autonome- lo stesso depositum fidei e la stessa professione di fede e quindi vive in perfetta comunione teologica,ecclesiale e orante e liturgica .Certo all'interno della sinfonia canonica su questioni pastorali ed amministrative c'č spesso e giustamente dibattito ed anche duro dibattito ma la comunione teologica e sacramentale non si rompe
Quindi nessun singolo Vescovo č il metro..ma il metro č la professione di fede del depositum fidei che č di per sč garantita sinodalmente ed assicurata dal popolo di Dio
Faccio un esempio.-.Se io da domani insegnassi che la Madre di Dio non č vergine nč prima nč durante nč dopo ..a parte il fatto che mi becco una scarpata dalla presidente del Consiglio di Chiesa e se io organizzassi perfino una scuola teologica..allora la sinfonia canonica riunitasi nel pleroma conciliare direbbe..Ecco il Padre Festa insegna questo..questo non č conforme alla professione di fede dei nostri Padri da noi ricevuta e da noi custodita..ergo anatema sul Padre Festa
Le chiese ortodosse non canoniche hanno di per sč rotto questa comunione e quindi si sono separate dal pleroma sinodale della sinfonia e per la specifica ecclesiologia cristiano ortodossa (pensa per un istante Gus alla visione diversa del sacerdozio tra ortodossi e cattoilici...da noi non avrebbe senso l'idea dello spretato... ma ha senso l'idea del deposto...) tecnicamente i loro preti e i loro vescovi,certamente persone rispettabili e sante(pensa a Silvano Livi) non sono pił tali
Ed infatti le chiese non canoniche (alcune sinceramente altre strumentalmente) per dare legittimitą a se stesse trovano l'aggancio teologico nella loro rottura sul dato della professione di fede estremizzando come blasfema ed eretica la partecipazione delle chiese canoniche al movimento ecumenico..
E non conoscendo noi il sistema del valido e dell'illecito nel momento in cui un presbitero delle chiese non canoniche vuole tornare alla canonicitą se la sinfonia canonica decide di fargli vivere ex nunc e mai ex tunc il ministero sacerdotale lo ordina(e non lo riordina) proprio perchč l'ordinazione non canonica appartiene ad altro popolo e ad altra ed aliena comunione e ad essa va restituita proprio per profondo rispetto di misericordia e per senso della veritą
Certo pastoralmente la situazione č anche rischiosa ed anche caotica ma č il prezzo oggettivo che liberamente paghiamo alla sinodalitą ritenendo che essa sia la forma piena di fedeltą alla Chiesa della Pentarchia nulla misconoscendo del ruolo di coordinamento e di presidenza del e al Vescovo di Roma
..non č colpa nostra se in questo momento con tutto l'affetto e il rispetto la Chiesa di Roma Antica č caduta -dal nostro punto di vista-in scisma e per alcuni versi in eresia
Il Posto č conservato...basterebbe poco...:ciaociao:
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Originariamente Scritto da
Giovannipresbitero
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Faccio un esempio.-.Se io da domani insegnassi che la Madre di Dio non č vergine nč prima nč durante nč dopo ..a parte il fatto che mi becco una scarpata dalla presidente del Consiglio di Chiesa e se io organizzassi perfino una scuola teologica..allora la sinfonia canonica riunitasi nel pleroma conciliare direbbe..Ecco il Padre Festa insegna questo..questo non č conforme alla professione di fede dei nostri Padri da noi ricevuta e da noi custodita..ergo anatema sul Padre Festa
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e invece per Ipazia non hanno detto nulla??? :paura:
:sofico: :sofico: :sofico:
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codino
e invece per Ipazia non hanno detto nulla??? :paura:
:sofico: :sofico: :sofico:
..non credo che tocchi per nulla il depositum fidei.,..č una lettura se vuoi border line di un fatto storico e per certi aspetti di impostazione rigorosamente etica e non teologica...Non ho negato alcuna veritą di fede nč nel senso che ho sottratto qualocsa al depositum( come i ginevrini..) nč nel senso che ho aggiunto qualcosa al depositum( sai bene chi ha aggiunto...nevvero? :ciaociao: ciao cody...
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Originariamente Scritto da
Giovannipresbitero
..non credo che tocchi per nulla il depositum fidei.,..č una lettura se vuoi border line di un fatto storico e per certi aspetti di impostazione rigorosamente etica e non teologica...Non ho negato alcuna veritą di fede nč nel senso che ho sottratto qualocsa al depositum( come i ginevrini..) nč nel senso che ho aggiunto qualcosa al depositum( sai bene chi ha aggiunto...nevvero? :ciaociao: ciao cody...
ma il pacchetto č arrivato? :conf:
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Giovannipresbitero
Non č cosģ :la sinfonia delle chiese ortodosse canoniche vive-in giurisdizioni sinodali amministrative autonome- lo stesso depositum fidei e la stessa professione di fede e quindi vive in perfetta comunione teologica,ecclesiale e orante e liturgica .Certo all'interno della sinfonia canonica su questioni pastorali ed amministrative c'č spesso e giustamente dibattito ed anche duro dibattito ma la comunione teologica e sacramentale non si rompe
Quindi nessun singolo Vescovo č il metro..ma il metro č la professione di fede del depositum fidei che č di per sč garantita sinodalmente ed assicurata dal popolo di Dio
Faccio un esempio.-.Se io da domani insegnassi che la Madre di Dio non č vergine nč prima nč durante nč dopo ..a parte il fatto che mi becco una scarpata dalla presidente del Consiglio di Chiesa e se io organizzassi perfino una scuola teologica..allora la sinfonia canonica riunitasi nel pleroma conciliare direbbe..Ecco il Padre Festa insegna questo..questo non č conforme alla professione di fede dei nostri Padri da noi ricevuta e da noi custodita..ergo anatema sul Padre Festa
Le chiese ortodosse non canoniche hanno di per sč rotto questa comunione e quindi si sono separate dal pleroma sinodale della sinfonia e per la specifica ecclesiologia cristiano ortodossa (pensa per un istante Gus alla visione diversa del sacerdozio tra ortodossi e cattoilici...da noi non avrebbe senso l'idea dello spretato... ma ha senso l'idea del deposto...) tecnicamente i loro preti e i loro vescovi,certamente persone rispettabili e sante(pensa a Silvano Livi) non sono pił tali
Ed infatti le chiese non canoniche (alcune sinceramente altre strumentalmente) per dare legittimitą a se stesse trovano l'aggancio teologico nella loro rottura sul dato della professione di fede estremizzando come blasfema ed eretica la partecipazione delle chiese canoniche al movimento ecumenico..
E non conoscendo noi il sistema del valido e dell'illecito nel momento in cui un presbitero delle chiese non canoniche vuole tornare alla canonicitą se la sinfonia canonica decide di fargli vivere ex nunc e mai ex tunc il ministero sacerdotale lo ordina(e non lo riordina) proprio perchč l'ordinazione non canonica appartiene ad altro popolo e ad altra ed aliena comunione e ad essa va restituita proprio per profondo rispetto di misericordia e per senso della veritą
Certo pastoralmente la situazione č anche rischiosa ed anche caotica ma č il prezzo oggettivo che liberamente paghiamo alla sinodalitą ritenendo che essa sia la forma piena di fedeltą alla Chiesa della Pentarchia nulla misconoscendo del ruolo di coordinamento e di presidenza del e al Vescovo di Roma
..non č colpa nostra se in questo momento con tutto l'affetto e il rispetto la Chiesa di Roma Antica č caduta -dal nostro punto di vista-in scisma e per alcuni versi in eresia
Il Posto č conservato...basterebbe poco...:ciaociao:
Caro G.,
sai bene che non mi riferisco a quelle che tu chiami "chiese ortodosse non canoniche", ma mi riferisco a quelle perfettamente "canoniche". Basti vedere - tanto per fare un esempio - la diversitą di veduta, in materia sacramentale, tra la c.d. chiesa di Costantinopoli e quella di Mosca. :chefico:
Si tratta non solo di due modi ecclesiologici diversi, ma anche teologico-sacramentali, che, quindi, toccano il nocciolo duro del depositum fidei, almeno sotto il punto di vista sacramentale. :chefico:
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Originariamente Scritto da
Augustinus
Caro G.,
sai bene che non mi riferisco a quelle che tu chiami "chiese ortodosse non canoniche", ma mi riferisco a quelle perfettamente "canoniche". Basti vedere - tanto per fare un esempio - la diversitą di veduta, in materia sacramentale, tra la c.d. chiesa di Costantinopoli e quella di Mosca. :chefico:
Si tratta non solo di due modi ecclesiologici diversi, ma anche teologico-sacramentali, che, quindi, toccano il nocciolo duro del depositum fidei, almeno sotto il punto di vista sacramentale. :chefico:
no caro Gus non ho presente..ma veramente..se mi dai i dati...
..anche perchč fino a 4 giorni fa ai funerali di Paolo di Serbia tutti abbiamo condiviso i Santi Misteri del Signore
Grazie