BRUXELLES - I ministri delle finanze della Ue hanno raggiunto un accordo sulla riforma del Patto di stabilita' e di crescita, al termine di una maratona negoziale di 12 ore.
''E' con soddisfazione non contenuta che posso annunciare il raggiungimento di un accordo'', ha detto il presidente di turno del Consiglio, il primo ministro lussemburghese Jean-Claude Juncker, che ha messo a segno un successo non scontato, ma cercato con determinazione fino all'ultimo.
''La parola stabilita' non scomparira' ne' dal nostro vocabolario ne' dalla nostra pratica'', ha assicurato Juncker, il quale ha messo l'accento sui miglioramenti apportati dalla revisione all'aspetto preventivo del Patto.
''Al vertice Ue non prevedo ne' un grande dibattito ne' una controversia accesa'', ha affermato, prevedendo un percorso in discesa per l'accordo.
Molto soddisfatto anche il commissario Ue agli affari monetari ed economici Joaquin Almunia, per il quale il testo approvato ''e' molto positivo''. ''La sostanza delle proposte della Commissione Ue e' stata accolta'', ha detto Almunia, che ha gia' ricevuto il consenso del presidente della Commissione, Jose' Manuel Durao Barroso, interpellato telefonicamente, e spera martedi' mattina nell'approvazione dell'intero collegio, al quale riferira'.
Commenti molto positivi sono giunti dal ministro dell' economia Domenico Siniscalco: ''E' un'eccellente soluzione europea ad un problema europeo. Tutte le proposte dell'Italia sono state accolte'', ha dichiarato Siniscalco, per il quale la riforma ''mette insieme le ragioni della crescita e quelle della stabilita''.
Soddisfazione anche da parte tedesca. La Germania ha ottenuto il riconoscimento della presa in conto dei costi della riunificazione. ''Ora il Patto e' piu' orientato alla crescita economica'', ha commentato il ministro tedesco Hans Eichel.
Cercando di fare buon viso a cattiva sorte, il ministro delle finanze austriaco Karl-Heinz Grasser ha ammesso che ''non si tratta della soluzione migliore, ma e' comunque un risultato che garantisce politiche fiscali orientate alla stabilita'''. La riforma dovra' passare ora al vaglio dei capi di Stato e di governo della Ue, che si riuniranno domani (martedi') e mercoledi' a Bruxelles. ''Credo che il Consiglio sara' soddisfatto del risultato'', ha sottolineato Siniscalco.
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