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Discussione: Libertà di eutanasia.

  1. #1
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    Predefinito Libertà di eutanasia.

    Quando finisce la vita umana?
    Che senso ha prolungare all'infinito l'agonia di un corpo privo di emozioni, di sensibilità, di gioie e di dolori?
    La vicenda di Terry Schiavo spero che apra in Italia il dibattito sulla libertà di decidere la fine della propria vita, come della legittimità di interrompere la contiunuazioine della vegetazione di un corpo senza sensibilità.

  2. #2
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    In Italia ?
    Sei illuso,passeranno altri 100 anni...



  3. #3
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    http://coranet.radicalparty.org/pres...etail&par=1629

    13/05/2002 COSCIONI: CIAO DIANE PRETTY

    LUCA COSCIONI PRESIDENTE DI RADICALI ITALIANI E PERSONA CON SCLEROSI LATERALE AMIOTROFICA.

    Ciao Diane, purtroppo sei morta proprio come non volevi, cioè soffocata, così come tutte le persone con sclerosi laterale amiotrofica. Anche la Corte europea dei diritti umani non ti ha riconosciuto il diritto di morire, quando e come avresti voluto. Sono con te, siamo con te e con chi ti ama. Spero tanto che gli anatemi dei sedicenti difensori della vita non vengano più scagliati contro chi, come te, vorrà ricorrere alla eutanasia. Girolamo Sirchia, Rocco Buttiglione e Monsignor Elio Sgreccia, tre, fra i molti integralisti cattolici, sono in realtà paladini del martirio e della morte, e non tengono conto di molte cose. La sclerosi laterale amiotrofica, malattia che mi ha colpito 7 anni fa, è una patologia forse curabile mediante le cellule staminali embrionali, contro le cui ricerche si sono scagliati i tre cavalieri della Apocalisse. Questa malattia terribile, aveva reso la signora Pretty completamente paralizzata, muta, con una gravissima insufficienza respiratoria, che avrebbe potuto, in qualsiasi momento, provocarle la morte per soffocamento. Diane Pretty non poteva mangiare e per questo le era stato praticato un buco all'altezza dello stomaco. Le sue facoltà intellettuali così come le sue funzioni sessuali e sfinteriche erano intatte. Diane Pretty comunicava, così come me, grazie ad una tastiera vocale e si definiva uno spirito libero. Grazie a questa tastiera vocale aveva espresso la volontà di morire, con l'aiuto del marito e chiaramente non in modo cruento, ma dolce. Il Ministro Sirchia ha dichiarato di non essere favorevole all'accanimento terapeutico. E ci mancherebbe altro! Tuttavia la dura, durissima scelta del suicidio assistito non ha niente a che fare con l'accanimento terapeutico. Così come l'eutanasia non ha nulla in comune con la terapia del dolore. Il Ministro Buttiglione ha invece disumanamente osservato che il diritto al suicidio esiste già. In altre parole la signora Pretty, quando mani e braccia le funzionavano ancora, avrebbe potuto tranquillamente, per Rocco Buttiglione, darsi fuoco. Un rogo sì, una morte dignitosa no. Buttiglione, contrario al divorzio, contrario all'aborto, contrario alla ricerca sulle cellule staminali, contrario alla eutanasia, è però favorevole ai roghi, al rogo di Daian Pritty, purché avvenga nella intimità delle mura domestiche, lontano dai riflettori, purché il dibattito ed il confronto politico non abbiano luogo. Infine, Elio Sgreccia e il Vaticano non avrebbero dovuto scagliare anatemi religiosi contro la signora Pretty. Prevalga, ora almeno, in chi si professa credente, il silenzio della preghiera.

  4. #4
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    Predefinito

    In Origine Postato da aguas
    http://coranet.radicalparty.org/pres...etail&par=1629

    13/05/2002 COSCIONI: CIAO DIANE PRETTY

    LUCA COSCIONI PRESIDENTE DI RADICALI ITALIANI E PERSONA CON SCLEROSI LATERALE AMIOTROFICA.

    Ciao Diane, purtroppo sei morta proprio come non volevi, cioè soffocata, così come tutte le persone con sclerosi laterale amiotrofica. Anche la Corte europea dei diritti umani non ti ha riconosciuto il diritto di morire, quando e come avresti voluto. Sono con te, siamo con te e con chi ti ama. Spero tanto che gli anatemi dei sedicenti difensori della vita non vengano più scagliati contro chi, come te, vorrà ricorrere alla eutanasia. Girolamo Sirchia, Rocco Buttiglione e Monsignor Elio Sgreccia, tre, fra i molti integralisti cattolici, sono in realtà paladini del martirio e della morte, e non tengono conto di molte cose. La sclerosi laterale amiotrofica, malattia che mi ha colpito 7 anni fa, è una patologia forse curabile mediante le cellule staminali embrionali, contro le cui ricerche si sono scagliati i tre cavalieri della Apocalisse. Questa malattia terribile, aveva reso la signora Pretty completamente paralizzata, muta, con una gravissima insufficienza respiratoria, che avrebbe potuto, in qualsiasi momento, provocarle la morte per soffocamento. Diane Pretty non poteva mangiare e per questo le era stato praticato un buco all'altezza dello stomaco. Le sue facoltà intellettuali così come le sue funzioni sessuali e sfinteriche erano intatte. Diane Pretty comunicava, così come me, grazie ad una tastiera vocale e si definiva uno spirito libero. Grazie a questa tastiera vocale aveva espresso la volontà di morire, con l'aiuto del marito e chiaramente non in modo cruento, ma dolce. Il Ministro Sirchia ha dichiarato di non essere favorevole all'accanimento terapeutico. E ci mancherebbe altro! Tuttavia la dura, durissima scelta del suicidio assistito non ha niente a che fare con l'accanimento terapeutico. Così come l'eutanasia non ha nulla in comune con la terapia del dolore. Il Ministro Buttiglione ha invece disumanamente osservato che il diritto al suicidio esiste già. In altre parole la signora Pretty, quando mani e braccia le funzionavano ancora, avrebbe potuto tranquillamente, per Rocco Buttiglione, darsi fuoco. Un rogo sì, una morte dignitosa no. Buttiglione, contrario al divorzio, contrario all'aborto, contrario alla ricerca sulle cellule staminali, contrario alla eutanasia, è però favorevole ai roghi, al rogo di Daian Pritty, purché avvenga nella intimità delle mura domestiche, lontano dai riflettori, purché il dibattito ed il confronto politico non abbiano luogo. Infine, Elio Sgreccia e il Vaticano non avrebbero dovuto scagliare anatemi religiosi contro la signora Pretty. Prevalga, ora almeno, in chi si professa credente, il silenzio della preghiera.
    Questa lettera di Luca Coscioni è condivisibile parola per parola.

    Non avrei saputo esprimere così bene il mio pensiero

  5. #5
    Nosce te ipsum
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    O una persona decide in che condizione devono essere interrotte le cure mediche (e quindi lasciata morire, non uccisa) oppure si fa sempre di tutto per lasciarla in vita.
    Ahi, serva Italia, di dolore ostello,
    nave senza nocchiere in gran tempesta,
    non donna di provincie, ma bordello. (Dante Alighieri Purgatorio, canto VI.).

  6. #6
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    In Origine Postato da Fenicio
    O una persona decide in che condizione devono essere interrotte le cure mediche (e quindi lasciata morire, non uccisa) oppure si fa sempre di tutto per lasciarla in vita.
    Perché se Diane Pretty voleva l'assistenza del marito non poteva suicidarsi come voleva senza che il marito finisse in galera?
    L'assistenza al suicidio non può essere condannata, pèerché esegue la volontà di chi decide autonomamente di porre fine alla propria vita.
    Senza danneggiare nessuno.
    Per ogni persona libera nessuna azione può essere condannata se non danneggia nessuna.
    Non c'è crimine senza vittima.

  7. #7
    Nosce te ipsum
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    In Origine Postato da aguas
    Perché se Diane Pretty voleva l'assistenza del marito non poteva suicidarsi come voleva senza che il marito finisse in galera?
    L'assistenza al suicidio non può essere condannata, pèerché esegue la volontà di chi decide autonomamente di porre fine alla propria vita.
    Senza danneggiare nessuno.
    Per ogni persona libera nessuna azione può essere condannata se non danneggia nessuna.
    Non c'è crimine senza vittima.
    Concordo.
    Visto che quella donna ha deciso come e quando terminare la sua vita, la sua volontà deve essere accolta.
    Ma il suicidio deve consistere nel non fare qualche cosa (come alimentazione con un sondino) e non nel FARE qualche cosa, come nell'avvelenare.
    Ahi, serva Italia, di dolore ostello,
    nave senza nocchiere in gran tempesta,
    non donna di provincie, ma bordello. (Dante Alighieri Purgatorio, canto VI.).

  8. #8
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    In Origine Postato da Fenicio
    Concordo.
    Visto che quella donna ha deciso come e quando terminare la sua vita, la sua volontà deve essere accolta.
    Ma il suicidio deve consistere nel non fare qualche cosa (come alimentazione con un sondino) e non nel FARE qualche cosa, come nell'avvelenare.
    Perché il suicidio non può essere fare qualcosa
    C'è una ragione?
    Chi danneggia fare qualcosa per permettere a questa donna di morirùre senza sofferenza?
    A chi giovba la sofferenza se non a chi si prende come compito quello di consolare i sofferenti?
    Non è meglio poter morire senza sofferenza, come purtroppo non ha potuto fare Dian Pretty, che ha dovuto morire soffocata per non esporre il marito e i medici ad una condanna per omicidio?
    Perché si deve lasciare morier?
    Se si vuole morire come e quando si vuole perché impedirlo?
    A chi danneggia?
    A chi giova?

  9. #9
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    In Origine Postato da Fenicio
    Concordo.
    Visto che quella donna ha deciso come e quando terminare la sua vita, la sua volontà deve essere accolta.
    Ma il suicidio deve consistere nel non fare qualche cosa (come alimentazione con un sondino) e non nel FARE qualche cosa, come nell'avvelenare.
    Non fare qualcosa significa prolungare all'infinito la vegetazione di corpi inanimati.
    Significa impedire a qualcuno di morre come e quando si vuole.
    Con la possibilità di protrarre all'infinito la sofferenza e morire di una morte atroce, quale è quella per soffocamento, così come è morta Diane Pretty.

  10. #10
    Nosce te ipsum
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    Per un motivo molto semplice: sarebbe un assassinio. Volontario e premeditato.
    Tra l'altro le "sofferenze atroci" sono totalmente evitabili con banali oppioidi.
    Un po' di morfina e via, si dorme finchè non si trapassa.
    Ahi, serva Italia, di dolore ostello,
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    non donna di provincie, ma bordello. (Dante Alighieri Purgatorio, canto VI.).

 

 
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