Venezia/ Il no di Rutelli a Casson sindaco si abbatte sui Ds
Venerdí 04.03.2005 096
A Venezia in questi giorni più che di acqua alta è il caso di parlare di burrasca in laguna. E la navicella in balia delle onde è nientemeno che quella della Democratici di Sinistra. Perché il fulcro di quella famosa “cabina di regia” riformista non ha retto alle frizioni centriste e alla competizione tra Prodi e Rutelli nel capoluogo veneto. A farne le spese la Quercia locale che ha subito il diktat di una candidatura della Margherita. Una candidatura però non univoca nel partito di Rutelli come abbiamo già avuto modo di raccontare. Con il sindaco Costa favorevole all’immobiliarista Arcangelo Boldrin e la maggioranza del partito invece schierata a sostegno di Alessio Vianello. Risultato: l’Unione lagunare ha assistito all’implosione della Federazione che incapace di promuovere una candidatura unitaria e condivisa è incappata nell’altolà del polo “Rossoverde”.
Promotrice, insieme ad altre associazioni locali di una consultazione popolare attraverso primarie, l’ala sinistra dell’Unione, in assenza di queste ha avanzato a sua volta una sua proposta, contrapponendola alla candidatura di Vianello, ovvero quella del prosindaco Gianfranco Bettin. Un’ipotesi che ha agitato i sonni romani di Vannino Chiti e di Franco Marini.
Ancora un avolta due candidati sindaci del centrosinistra in laguna. Bettin ha fatto sapere però che di fronte ad un’ipotesi alternativa di unità, quale la scesa in campo del magistrato Felice Casson, particolarmente gradito nei sondaggi, avrebbe fatto immediatamente un passo indietro. I protagonisti della telenovela veneziana, stretti ormai dai tempi di legge per la presentazione del candidato, in mancanza di un accordo hanno suscitato grande apprensione anche nello stesso Prodi il quale ha apprezzato la disponibilità del magistrato veneziano. Su Casson a questo punto si è immediatamente schierato anche Paolo Costa che mal aveva digerito l’ipotesi Alessio Vianello. Una scelta che ha spiazzato completamente il gruppo dirigente della locale federazione Ds già supina ad accettare, come scelta unitaria della Fed, la candidatura di Vianello.




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