Voti di as verso storace
Pacchetto di voti «in libertà»
Più della metà verso il Polo
di RENATO MANNHEIMER
L’esclusione di Alessandra Mussolini dalla competizione in corso nella Regione Lazio ha, come ovvia conseguenza, un forte incremento della probabilità di vittoria del candidato del centrodestra. Tutti i sondaggi effettuati nelle scorse settimane mostravano come l’esito della consultazione dipendesse anche, forse paradossalmente, dalla performance elettorale della leader di Alternativa sociale. Un maggior consenso per quest’ultima comportava una più intensa erosione di voti a danno di Storace e un conseguente vantaggio per Marrazzo. I calcoli più accreditati suggerivano che il candidato dell’Unione avrebbe potuto vincere se la Mussolini avesse ottenuto più del 6% e che, in caso contrario, sarebbe stato invece confermato il governatore uscente. Oggi questa ipotesi è caduta. Ma non tutti i voti «liberati» dalla esclusione della Mussolini andranno automaticamente a Storace.
L’intenzione di optare per la candidata di Alternativa sociale era espressa da una porzione di elettori oscillante dal 3% sino, secondo qualche sondaggio, al 9%. Tra costoro, più della metà (le stime più recenti indicano il 56%) voterà quasi certamente Storace. I restanti sono probabilmente ancora incerti. Specie coloro che vedevano nella Mussolini l’espressione della loro protesta, della disaffezione verso i partiti tradizionali o della capacità di rappresentare meglio di altri le specifiche esigenze dei giovani. E che vedono Storace come una sorta di rappresentante dell’establishment. Alcuni (il 13% di quanti in precedenza dichiaravano di scegliere la Mussolini) prendono in considerazione addirittura il voto per Marrazzo. Altri (grosso modo l’8%) pensano di astenersi. Ma la maggior parte (23%) si dichiara indecisa, forse, non ha davvero preso ancora una decisione. Anche tra costoro molti finiranno con l’astenersi. E chi non lo farà, voterà, con tutta probabilità, Storace.
Per questo insieme di motivi, la vittoria del candidato del centrodestra è assai probabile. Ma l’esiguità della distanza che, secondo gli ultimi sondaggi, separa il governatore uscente dal suo avversario, indica che Marrazzo ha ancora qualche possibilità. Legata anche alla capacità - e agli argomenti - volti a persuadere quel segmento di elettorato che l’uscita di scena della Mussolini ha reso in qualche misura disponibile. E che, come si è detto, per poco meno della metà è potenzialmente «nel mercato».


Rispondi Citando

