Sul Ponteeee di M …

Talvolta si spera che la satira e l’ironia possano servire a smantellare certe artificiose costruzioni teoriche o ideologiche o pseudosociopolitiche o magari anche metalliche, ancorché solo pronte al via … appunto come il “Ponte di Messina” …

Toh, proprio di questo si tratta sul quotidiano la Padania, per la penna del ministro Pietro Lunardi, con un bell’editoriale “La mia verità sul ponte”.

Assolutamente nulla da ridire sulla persona: è un ministro che svolge il suo ruolo, un professionista che fa il proprio lavoro.

Sono convinto che questo progetto non l’abbia concepito né tanto meno voluto lui. E forse nemmeno Silvio Berlusconi. Non ci sarebbe di che meravigliarsi se questo big business gli fosse stato più o meno imposto da qualche potere forte, anzi più forte. Come avrebbero fatto con chiunque ci fosse stato al posto di Berlusconi.

A parte questi indovinelli, bisogna in ogni modo riconoscere a Lunardi il merito di ricordarci con poche parole qual è il vero scopo di quest’iniziativa:

<< Il Ponte sullo stretto di Messina è un’opera del Master Plan europeo, cioè è considerata essenziale dall’Unione europea prima ancora che dal governo italiano. È infatti parte integrante del Corridoio 1 Berlino-Palermo, il primo dei corridoi europei, ed è indispensabile per collegare i mercati del Nord Europa con quelli del Nord Africa. Dare continuità territoriale alla Sicilia significa, infatti, la libera, rapida ed efficace circolazione delle persone e delle merci lungo uno degli assi portanti per il futuro del nostro Continente e del nostro Paese. Cioè significa creare le condizioni per ottenere preziosi benefici economici per l’Italia intera. Un Governo che si rispetti non può esimersi da queste valutazioni. >>

Chiaro. Chiarissimo.

È veramente solo la verità, tutta la verità, nient’altro che la verità?

Ai posteri l’ardua sentenza! O meglio a quelli che resteranno in circolazione … giacché non è esattamente chiaro di che genere di “circolazione” e di “benefici” si tratterà …

Non è cosa particolarmente esaltante mettersi a criticare il lavoro altrui.

Però, PORCA PUTTANA, a volte non se ne può fare a meno, e nemmeno le intenzioni più burlesche servono ormai a raffreddare i propri bollenti spiriti.

Le dichiarazioni sopra riportate, se mai ve ne fosse bisogno, non fanno altro che dimostrare a quale livello di imbecillità siano precipitati gli europei … siamo di fronte a un caso di demenza collettiva senza precedenti?

<< … Venti di follia suicida soffiano minacciosi, attraversando l’europa intera, dalle Alpi alle Piramidi, dal Manzanarre al Reno …>>

Quante volte l’ho già detto e scritto?

Purtroppo le frasi burlesche non servono a nulla.

Quello che c’è di particolarmente repellente nella politica della cosiddetta unione europea, quella odierna s’intende – ma analoga valutazione varrebbe per tutto l’occidente – sono proprio queste false, ancora prima che inutili e variamente dannose, ingannevoli, fasulle, truffaldine, mistificanti, roboanti, mirabolanti SOLUZIONI per c…

… a meno che non siano veramente geniali!

Eppure, se solo si volesse, si potrebbero studiare, concepire, organizzare e realizzare centinaia di progetti alternativi, di ben altra importanza e utilità, in tutti i settori merceologici, non solo per quanto riguarda le infrastrutture, i mezzi di comunicazione, i trasporti aerei, terrestri, marittimi, in campo industriale, per la ricerca e l’innovazione, per le energie alternative, soprattutto l’enerdia GEOTERMICA, per il turismo, il risanamento dei territori, per i restauri dei capolavori architettonici, per l’EDUCAZIONE (non solo civica ma persino scolastica, sia dei parlamentari sia dei magistrati di sinistra – quella dura che dura molto tempo ed è strabica da far paura) eccetera …

Altro che palle …

In ogni caso, per non farla troppo lunga, non si può fare a meno di chiedersi che cosa mai costringa la nostra “umanità” a rimanere tanto allegramente schiava di un piccolissimo numero di grandissimi cialtroni euro-crazzi di centro-destra-sinistra (ce ne sono in tutti gli schieramenti politici, in tutte le contrade, nessuna esclusa).

Se le prossime generazioni non riusciranno a espellere, a calci in culo, tutti questi democratici capipopolo (specie quelli ad orientamento angloamericanofilo-busharronico-precattocomunista-postmarxleninista-centrista-neofascio-neonazi-islamicoterrorista-o-altrimenti-brigatista) (ho dimenticato nessuno?)

… ebbene, in tal caso the next generations megio farebbero ad apprendere rapidamente il mestiere di lustrachiappe di cammelli e dromedari nordafricani … poveri cani!