Quando si vuole fare comunicazione di massa, senza selezionare il target,
senza condurre indagini psico-geografiche, si ricorre a veicoli quali
emittenti radio e tv, (quest'ultima comunica contemporaneamente ai sensi
della vista e dell'udito) e alla comunicazione visiva "esterna" (le
affissioni, la pubblicità sui bus, etc.). Le prime disciplinano i messaggi
tramite l'inserimento degli spot in fasce d'orario, ognuno ha il suo tempo,
la sua collocazione. Le seconde no. Chi approfitta del
mezzo in modo vandalico, aggressivo, sregolato, sfrontato e invadente è il
candidato politico. Questi incolla manifesti in tutti i posti, possibilmente
sul faccione del rivale, si propone con la sua mezza figura (è un termine
cinematografico, seppure....), il suo sorriso finto e il suo faccione un po'
ritoccato al computer e promette. Gli slogan che usa non vengono studiati da
esperti di comunicazione, ma dal tuttofare del partito, o dal figlio del
cugino della sorella dello zio del nipote del cognato etc. E noi napoletani
ce li sorbiamo, siamo costretti a vedere il nostro sguardo libero interrotto
dall'affissione propositrice. Ho visto e letto di tutto, arrivando ad una
conclusione: "Come potrò mai dare il mio voto ad uno scostumato ignorante
del genere?". Non ho fatto riferimenti politici di bandiera, non attacco una
fazione piuttosto di un'altra. Invito itutti ad apprezzare chi rispetta la
gente, la città, il gusto e la cultura. Dovrebbe essere un buon modo per
cominciare a farsi ben volere.




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