e dove vanno gli sfrattati?In origine postato da benfy
più case popolari un corno serve giusto altro cemento![]()


e dove vanno gli sfrattati?In origine postato da benfy
più case popolari un corno serve giusto altro cemento![]()


Siete mai stati in affitto?, pagate tranquillamente il canone, vivete le vostra vita.... poi un giorno arriva un tizio, che per pagare l'appartamento il 30-40% in meno .. lo compra.. con "voi" dentro.
Poi vi fà lo sfratto.... e dopo un periodo di tempo .. mentre voi fate domande per cercare una casa popolare o degli enti parastatali.. (perchè 1000 euro al mese non ve li potete permettere per una casa)... arriva la forza pubblica e vi butta tutta la vostra roba per strada.... o andate a vivere nei residence (Bastoggi ad esempio...non sò se avete visto) o la strada....
Cosa dire a questa gente? cari amici della sinistra che non volete piu cemento????
ù


magari si può pensare a una legislazione fiscale che agevoli gli affiti vogliamo morire sotto il cemento.In origine postato da danny78
e dove vanno gli sfrattati?
ci sono anche le case sfitte.


non bastano gli assegni, ci vogliono gli assegni e piu case popolari, bisogna pensare alle persone che non hanno i soldi per comprarsi casa o pagare affitti elevati.In origine postato da benfy
magari si può pensare a una legislazione fiscale che agevoli gli affiti vogliamo morire sotto il cemento.
ci sono anche le case sfitte.
i bonus affitti ci sono ma sono pochi perchè le sovvenzioni sono poche ed ogni anno bisogna ripresentare i requisiti e non si sà mai se si rientra in graduatoria.. non si puo vivere nella precarietà anche per la casa.
Le case popolari invece, non sono certo case di lusso, sono lo stretto necessario per vivere..
diciamo invece NO al clientelismo delle case popolari, che sono affittate a gente che ha 4-5 case di proprietà..questo SI.


ammetto che io il problema della casa non c'è l'ho mai avuto e anzi abbiamo comprato la casa in montagna per 16.000.000 di lire e con altri 30.000.000 di lire l'abbiamo sistemata cioè 46.000.000 di lire in tutto per una casa a tre piani che adesso ne vale centinaia facendoci il mazzo.
però morire sotto il cemento non mi sembra un gran rimedio


Ecco appunto. Io sono sempre stato in affitto e per anni abbiamo avuto lo sfratto ..rischiando la forza pubblica per quel bastardo del proprietario di casa che voleva la casa per suo figlio... però avrebbe buttato per strada un ragazzino di 14 anni come ero io...In origine postato da benfy
ammetto che io il problema della casa non c'è l'ho mai avuto e anzi abbiamo comprato la casa in montagna per 16.000.000 di lire e con altri 30.000.000 di lire l'abbiamo sistemata cioè 46.000.000 di lire in tutto per una casa a tre piani che adesso ne vale centinaia facendoci il mazzo.
però morire sotto il cemento non mi sembra un gran rimedio
Mia madre si è presa l'esaurimento nervoso per quella faccenda.
E' bello secondo te passare la sera al Commissariato di Polizia per sapere se il mese dopo avevamo ancora una casa o ci buttavano fuori....?
Pensate sempre a mettervi nei panni degli altri...è un consiglio


che essere in affito non sia il massimo della vita lo posso capire i miei nonni lo erano e hanno subito migliaia di sopprusi e mio padre si è indebitato anche l'osso del collo perchè io non dovessi subire quello che hanno subito loro e non lo ringrazierò mai abbastanza.
però costruire case popolari non è una soluzione spesso sono sperperi di denaro pubblico e altrettanto spesso restano vuote.
devo ammettere che non conosco la situazione di roma so però che è una delle città con gli affiti più alti io penso che una soluzione migliore sia fare in modo di far muovere il mercato con agevolazioni fiscali e mettere nel giro degli affiti le case sfitte aumentando l'offerta dovrebbe diminuire il prezzo.


Pur riuscendo a vincere la battaglia per l’abrogazione della Legge 30, superando anche le resistenze che pur esistono all’interno del CentroSinistra, la flessibilità del lavoro non scomparirà e con essa continuerà a permanere un elevato tasso di precarietà: l’esigenza della flessibilità è ormai connessa all’immaterialità del lavoro e il capitale riuscirà a soddisfarla percorrendo altre strade. Già oggi molte delle aziende iniziano a costringere i lavoratori ad aprire la partita IVA, trasformandoli in autonomi/parasubordinati. Il lavoro nero, inoltre, resta sempre ipotesi praticabile.In origine postato da danny78
Giovane di 24-26 anni
800 euro al mese di stipendio (senza nessuna tutela)
500 euro al mese di affitto
contratto di co.co.co o progetto
14% di contributi versati
Nessun aiuto dai genitori
La frantumazione del lavoro, la sua divisione in tipico ed atipico, non è sanabile, quindi, con l’eliminazione del lavoro flessibile: è necessario rompere la barriera tra le due forme di lavoro estendendo diritti, tutele e garanzie anche ai lavoratori flessibili, eliminando, così, il nesso tra flessibilità e precarietà. In altri termini si tratta di riconoscere diritti ai lavoratori flessibili per eliminare la loro condizione precaria, individuando un nuovo corpo di diritti sociali universali adeguati alla nuova situazione del lavoro e costruendo nuove forme di difesa sociale che non si riferiscano al cittadino-lavoratore per il suo stato occupazionale presente, ma alla persona, con riferimento alla sua storia di vita professionale. Questa è la filosofia di fondo della fléxecurité, o flexicurity: dare sicurezze, costruire forme di welfare e di diritti per i lavoratori e le lavoratrici flessibili. La flexicurity riconosce che i diritti di tutti i lavoratori devono essere eguali e valorizza la libertà dei giovani lavoratori di scegliere la propria occupazione.
Per noi fléxecurité significa:
1. Statuto dei diritti degli atipici con: ferie, malattie, maternità, paternità, formazione continua e diritti sindacali;
2. welfare per tutte e tutti;
3. stabilizzazione del rapporto di lavoro dopo un certo tempo
4. continuità del reddito, attraverso la costituzione di un Fondo specifico;
5. accesso al credito facilitato e garantito in modo mutualistico;
6. regime fiscale specifico;
7. pensioni dignitose, grazie ad un sistema previdenziale favorevole agli atipici;
8. contrattazione collettiva.
La battaglia per la flexicurity deve divenire patrimonio comune di tutto il Partito e deve essere condotta insieme al più grande sindacato di Sinistra italiano, la CGIL e il suo settore degli atipici, la Nidil-CGIL. Deve essere condotta insieme al movimento e divenire oggetto di approfondimento serio all’interno dei fori sociali europei.
La battaglia per la flexicurity va condotta dal basso e secondo una logica glocale, partendo dall’eliminazione della precarietà nelle pubbliche amministrazioni territoriali e valorizzando il ruolo che le Regioni e le Province hanno rispetto al tema del lavoro.
È evidente che anche il conseguimento della flexicurity non sarà garanzia di piena e buona occupazione. È necessario che l’imprenditoria la smetta di rivendicare l’abbassamento del costo del lavoro, poiché su questo terreno non potremo mai competere con i Paesi in Via di Sviluppo. Dopo anni in cui è assente una politica industriale, occorre avviare una nuova stagione per promuovere politiche economiche efficaci, basate sull’innovazione, la ricerca e la qualità dei prodotti, in grado di rendere competitivo il nostro sistema produttivo e garantire così occupazione per tutti.
Danny, ma sì, il mondo è uno schifo e tutto per colpa del Grande Capufficio (il capitale) a causa del quale gli sfrattati i cococò i senzatetto le donne sedotte e abbandonate i bambini che muoiono di fame i drogati le puttane le facce di merda il teppismo negli stadi e i maccheroni insipidi.
Compito dello stato non è quello di risolvere problemi di singole persone, ma quello di contribuire a creare un humus economico e sociale che permetta alle persone di risolvere i propri problemi da sè.
Dimezzare gli statali, (ed esternalizzare i restanti), politica ultrarestrittiva sui budget degli enti locali, precarizzazione del lavoro pubblico, meno tasse alle imprese, concentrazione della spesa su sanità, politiche dell'istruzione e della formazione (degna di questo nome) finalizzate al mercato del lavoro. Rompere le clientele, rendere molto più dinamica l'economia, interrompere i privilegi, premiare la produttività e il merito, abbassare le tasse ai più deboli. Vedrai che in questo modo le persone occasioni di farsi la casa ne avranno di più


ti aspettavo sai?In origine postato da Claude
Danny, ma sì, il mondo è uno schifo e tutto per colpa del Grande Capufficio (il capitale) a causa del quale gli sfrattati i cococò i senzatetto le donne sedotte e abbandonate i bambini che muoiono di fame i drogati le puttane le facce di merda il teppismo negli stadi e i maccheroni insipidi.
Compito dello stato non è quello di risolvere problemi di singole persone, ma quello di contribuire a creare un humus economico e sociale che permetta alle persone di risolvere i propri problemi da sè.
Dimezzare gli statali, (ed esternalizzare i restanti), politica ultrarestrittiva sui budget degli enti locali, precarizzazione del lavoro pubblico, meno tasse alle imprese, concentrazione della spesa su sanità, politiche dell'istruzione e della formazione (degna di questo nome) finalizzate al mercato del lavoro. Rompere le clientele, rendere molto più dinamica l'economia, interrompere i privilegi, premiare la produttività e il merito, abbassare le tasse ai più deboli. Vedrai che in questo modo le persone occasioni di farsi la casa ne avranno di
ma come al solito sbagli ...
sbagli prendendo per populismo e demagogia quello che ho detto.
la verità è quella signor Claude, che tu lo voglia o no. per il 70% di proprietari c'è un 30% di affittuari ..molti dei quali vivono la situazione di cui sopra. che tu ci creda o No.
Piu di 1 milione sono precari in italia, e lo saranno sempre di piu.... con questa legge biagi....
quando parli di queste cose:
-politiche dell'istruzione e della formazione (degna di questo nome) finalizzate al mercato del lavoro.
-Rompere le clientele,
-premiare la produttività e il merito,
-abbassare le tasse ai più deboli
ti dò ragione.. ma torno a ripetere intanto...? cosa facciamo per i precari di OGGI?per gli sfrattati di OGGI?
forse il tuo sarcasmo ti farà dire : Si arrangino.... come mi hai risposto tempo addietro in altro 3d.
Beato te che riesci a fare del sarcasmo su chi ha dei problemi.. invece di cercare di risolverli ORA e non tra vent'anni.....