Preghiere in ginocchio davanti alla clinica, letture di Bibbie, cartelli in favore della “cultura della vita”: ben aizzati dai media, i supercristiani americani hanno recitato alla perfezione nella più recente crociata telecomandata. Terry Schiavo, da 15 anni in coma, doveva essere salvata: nonostante il responso di una dozzina di tribunali e del buon senso medico (bastava guardare una radiografia del suo cervello e confrontarlo con un cervello normale per capire che non c’era più), essa “sorrideva” nei video, perciò doveva essere risparmiata.
Negli stessi giorni della commozione nazionale per Terry, in Texas un bambino di sei mesi malformato, di nome Sun Hudson, veniva staccato dalle macchine che lo tenevano in vita per un semplice motivo: sua madre, che lo voleva vivo, non aveva più i soldi per pagare le cure. Il tutto senza commozione, né pubbliche letture di Bibbie, né manifestazioni di preghiera davanti alla clinica.
E’ il cristianesimo in versione americana; la specifica ipocrisia “religiosa” farisaica che – parole di Gesù Cristo – “scola il moscerino e ingoia il cammello”. Ogni anno in Usa si stacca la spina a decine di comatosi o malati gravi perché le loro assicurazioni di malattia, private e costosissime, non sono disposte a pagare più le spese. Le cure che le cliniche (private) sono pronte a somministrare dipendono da una preventiva biopsia del portafoglio del paziente: se risulta vuoto, l’eroica lotta “per la vita” cede immediatamente alle ragioni della contabilità.
Sun Hudson, il bambino di sei mesi del Texas, è stato condannato a morte dai sanitari in modo perfettamente legale. Quando Bush era governatore dello Stato, varò la “Futile Care Law” (Legge sulle cure inutili) che consente ai medici di “terminare” la vita di pazienti “senza speranza di miglioramento” anche contro le obiezioni dei familiari. Va detto che il marito di Terry Schiavo ha potuto pagare per 15 anni le cure alla moglie perché aveva vinto una causa contro i medici che l’avevano curata per prima: secondo lui erano stati loro a ridurla allo stato vegetativo. I giudici gli avevano dato ragione, e lui aveva intascato un milione di dollari. Tutto speso per Terry: finiti i soldi, la “terminazione” diventava imperativa per non rovinarsi. La prima causa di “bancarotte personali” in America consiste nell’impossibilità di pagare le colossali spese mediche in caso di grave malattia o incidente.
Ci si può chiedere, dunque, come mai si sia lasciato crescere il caso Terry Schiavo e si sia aizzata la commozione pubblica in un settore così scottante e delicato. Le assicurazioni sanitarie sono una lobby potente, ed erano perfettamente in grado di bloccare l’inarrestabile spontaneità della compassione televisivo-mediatica. La risposta è in un fenomeno di cui i media americani hanno segnalato l’aumento esponenziale: impressionati dalla sciagura di Terry, milioni di cittadini Usa hanno messo per iscritto la loro volontà preventiva di non subire cure o accanimenti terapeutici del genere, e di essere lasciati morire “con dignità”. Una liberatoria che le assicurazioni vedono con enorme favore, perché farà risparmiare al business miliardi di dollari(1).
di Maurizio Blondet
Note
1)John Farley, “Let the insurance companies pull the plug when the sick cost too much”, Counterpunch, 28 marzo 2005.




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