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A me non è mai sembrato tenero.
Woytila è stato un uomo forte,intransigente ma capace al dialogo,forse in maniera fin troppo spinta.Puo' sembrare tenero vedendolo nelle immagini della vecchiaia,ma a quel punto è facile esserlo.
Ha vissuto una vita importante,ha fatto grandi cose e grandi errori,ha saputo essere uomo del suo tempo pur sopportando il ruolo che ricopriva.
Non sono religioso,non l ogiudico da quel punto di vista.E' stato un grande statista,un grande dialogatore ed ammaestratore di folle,detto senza malizia.Diciamo che aveva delle grandi doti da questo punto di vista.
Non posso dire che mi dispiaccia,perchè penso alla sua sofferenza.Un uomo come lui,in quelle condizioni,probabilmente non era felice
Che la terra gli sia lieve,quando verrà il momento.
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Era una persona di spirito, autoironica, intraprendente, acuta, una persona inizialmente semplice in vesti da umile operaio, è scampato alle deportazioni naziste dopo la conquista della Polonia e ad un attentato indetto da forze sconosciute, è riuscito, se pur affetto dal morbo di Parkinson a compiere viaggi in zone di guerra nell'Europa orientale, ma soprattutto si è rivelato un uomo ardito nell'avere relazioni con Israele e l'ebraismo in genere.
Un uomo costruttore di pace e solidarietà, che dopo aver appena letto "Memoria e Identità" voglio ricordarlo così:
http://docs.tercera.cl/especiales/20...soldado-03.jpg