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In origine postato da I'm Hate
Nemmeno io son contrario alla caccia,caso mai agli allevamenti intensivi.
L'uomo caccia dai tempi che furono...
Il danno e' che la caccia e' regolamentata male(come ogni cosa in democrazia),e che molti cacciatori sono dei maniaci che sparano anche sui cespugli,ecco il perche' degli incidenti.
Poi ce il problema dei bracconieri che andrebbero fatti a pezzi...
Il problema non consta nell'errata regolamentazione della caccia quanto nel fatto che all'attuale stato delle cose, nel momento in cui l'intero pianeta è sull'orlo della catastrofe ecologica, qualsiasi comportamento ulteriormente distruttivo non solo non è giustificabile ma particolarmente pernicioso. Quindi solamente nel momento in cui venisse ripristinato nella propria integrità l'intero ecosistema, e con esso un modus vivendi di tipo tradizionale, l'ipotesi venatoria potrebbe essere nuovamente presa in considerazione.Prima d'allora, per quel che mi riguarda, chiunque eserciti certe "passioni" è da considerarsi alla stregua di un nemico.
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Citazione:
In origine postato da Yggdrasill
Il problema non consta nell'errata regolamentazione della caccia quanto nel fatto che all'attuale stato delle cose, nel momento in cui l'intero pianeta è sull'orlo della catastrofe ecologica, qualsiasi comportamento ulteriormente distruttivo non solo non è giustificabile ma particolarmente pernicioso. Quindi solamente nel momento in cui venisse ripristinato nella propria integrità l'intero ecosistema, e con esso un modus vivendi di tipo tradizionale, l'ipotesi venatoria potrebbe essere nuovamente presa in considerazione.Prima d'allora, per quel che mi riguarda, chiunque eserciti certe "passioni" è da considerarsi alla stregua di un nemico.
Quoto e aggiungo che se si fa un'analisi antropologica del tipo umano cacciatore possiamo vedere che non c'e' nulla di piu' modernista, antitradizionale e individualista di costui sia per la cafonaggine nei modi sia per il completo disprezzo dell'ambiente...Detto cio' e' impossibile non annoverarlo tra i nemici
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Lupo nero che tra l'altro porti il nome di un bellissimo e maestoso animale che voi cacciatori avete quasi estinto...ma non ti vergogni a dire certe cose,la cosa che odio di più è vedervi orgogliosi e audaci dopo aver sparato a degli uccellini con i fucili,sei proprio forte,no?Ma perchè se vi piace tanto sparare non vi sparate a vicenda,troppo pericoloso?E' più facile fare gli eroi con i scoiattolini...Uomini di MERDA...!!!:mad:
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Non capisco perchè prendersela tanto con i cacciatori. Anzitutto come attività mi pare abbastanza recessiva. Oggi è ampiamente regolamentata e non fa i danni che faceva una volta. Anzi in certi margini la caccia è necessaria al mantenimento di alcuni equilibri.
Ovviamente se si rende necessario abbattere degli animali è perchè si deve correggere un eccesso di segno opposto, ad esempio il fatto di aver introdotto troppi capi di una specie, ecc. Insomma, squilibri che derivano pur sempre da comportamenti umani.
Ma a margine di ciò, io noto che una cosa è il rispetto filosofico e di principio per i vari "regni" in cui si articola il cosmo, altra è il concreto vivere a contatto con gli ecosistemi. Se non erro i custodi dei boschi e delle riserve talvolta sono essi stessi incaricati di abbattere certi capi. Questa è attività venatoria associata a un lavoro di tutela della natura. Non ho ragioni di pensare che quelle persone vivano in modo particolare la parte "negativa" della propria attività, e tendo a credere che per loro sia una parte del tutto.
La mia esperienza personale è questa: i "cacciatori" che ho conosciuto (cioè le persone che, tralaltro praticano la caccia) sono abbastanza normali, sicuramente amano il proprio cane e amano mangiare i fringuelli. Io, uccellini non ne ho mai mangiati, però dicono che siano prelibati.
Diciamo comunque che la caccia era ampiamente ammissibile in un tempo in cui i boschi erano più estesi (e non dobbiamo andare tanto indietro) e gli abitanti pochi. Oggi una diffusione di massa dell'attività venatoria sarebbe pericolosa, perchè a limitare la fauna ci pensano già disastri di altro ordine: il disboscamento, l'inquinamento, poi, suppongo, gli stessi cambiamenti climatici.
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In origine postato da Senatore
Non capisco perchè prendersela tanto con i cacciatori.
Caro Senatore, ecco le mie ragioni.
Ho la fortuna (o forse sfortuna) di abitare in campagna.
Ho scelto una residenza a contatto con la natura per fuggire da anni e anni di vita vissuta in pieno centro cittadino.
Ahimè, devo però esternare la seguente doglianza.
Tra contadini cafoni e 'gnoranti che, in sella a puzzolentissimi trattori, spargono anticritogamici o lettame a cielo aperto (causa di nugoli di migliaia di mosche africane) ed cacciatori che alle cinque di mattina già scorrazzano armati fino ai denti tra i filari adiacenti al confine del mio giardino, sono costretto, soprattutto la domenica, a restare chiuso in casa non potendomi permettere nè un tranquillo soggiorno nel giardino di mia proprietà, nè di far correre qualche rischio ai miei bambini ancora molto piccoli...
Tutto ciò provoca regolarmente le reazioni scomposte di mia moglie, la quale maledice il giorno in cui l'ho convinta (con pazienza certosina, dato che ella appartiene a quella categoria di donne, nate e cresciute in città, che odiano vermi, topi, lucertole, formiche, scarafaggi... e tutte le altre bestiole che solitamente si incontrano in campagna) ad abitare tra "fresche frasche e campagne lussureggianti".
Ti risparmio il seguito delle invettive che immediatamente vorrei proferire all'indirizzo delle due categorie di summenzionati puzzoni e cafoni...
Saluti
Bellarmino