Roma, 27 NOV (Velino) - "Il Pd? 'Ostaggio dei cacicchi. Vendola, Bresso, Loiero'. In che senso? 'Nel senso che senza rinunciare a nulla, senza mollare i governatori uscenti, vorrebbe pure allearsi con noi. Ma cosi', il Pd rinuncia all´Udc'". Questo l´avviso lanciato in un'intervista all'Espresso ripresa da LA REPUBBLICA di Pier Ferdinando Casini a Pier Luigi Bersani, che 'e' una brava persona ma sulle regionali si sta incartando"'. Una sorta di ultimatum, "che l´ex presidente della Camera consegna ai democratici su tre regioni-chiave e su tre presidenti uscenti che Casini non vuole di nuovo in pista. Pena appunto la possibilita' di stringere alleanze col Pd. Per scongiurare la rottura scende in campo Massimo D´Alema, che domani vola personalmente a Bari per l´assemblea del Pd pugliese, spaccato fra la candidatura di Emiliano e quella di Vendola. Trasferta impegnativa. Perche' passa da qui il filo che consentira' o meno di chiudere sulle altre caselle regionali con l´Udc. Davanti ad un partito diviso e agitato, che prima conferma e poi ritira il sostegno al presidente della regione, con Emiliano che assicura 'mai contro Nichi' e Vendola che garantisce 'io non faccio passi indietro sulla candidatura', l´ex ministro degli Esteri potrebbe lanciare nella convention la sua ricetta per uscire dallo stallo. Questa: il Pd candidi il sindaco di Bari ma attraverso una sfida alle primarie con il governatore uscente. Extrema ratio per provare a tenere tutto insieme, senza rompere con Casini che chiede la testa di Vendola, e senza affondare a freddo Nichi, che ha ancora forte presa sull´elettorato, Pd compreso, nonostante la tempesta dello scandalo sanita'. E concedendo anche quell´ investitura ufficiale che Emiliano richiede al partito per superare le riserve e lanciarsi nella corsa alla regione. Con la speranza, infine, che a primarie chiuse lo sconfitto appoggi il candidato vincente nella battaglia dei gazebo. Dentro il Pd pero', anche fra dalemiani di stretta osservanza, molti mal di pancia sul duello che si prospetta sotto il cielo del centrosinistra. Ma bastera' a far sbocciare un flirt "diffuso" con Casini? Prove di intesa anche in Campania, dove il patto con l´Udc potrebbe passare attraverso un candidato centrista, il rettore dell´Universita' di Salerno Raimondo Pasquino (gradito da Ciriaco De Mita), con il placet di Bassolino (che affonderebbe cosi' la candidatura del suo storico nemico, il sindaco di Salerno De Luca). In cambio, l´Udc potrebbe far cadere il veto in Piemonte sulla Bresso. Nel Lazio, ancora pressing su Nicola Zingaretti, che a Casini piace, ma il presidente della Provincia di Roma continua a rispondere 'no, grazie'. In Veneto, Rutelli e' pronto a presentare la lista di Alleanza per l´Italia (ieri brindisi a Roma per l´inaugurazione della nuova sede), e insieme a Casini scommette sull´addio al Pdl del governatore Galan".
UDC-ITALIA.IT




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