VIENI AVANTI, BONINO – SE SUPER-EMMA RIUSCIRA' NEL MIRACOLO DI ACCREDITARSI PERFINO PRESSO GLI AMBIENTI PIU' BUSH-FASCISTOIDI, NESSUN TRAGUARDO LE SARA' PIU' PRECLUSO. NEPPURE IL POSTO DI ANNAN…
Povera Emma, cosa le tocca fare per (sperare di) diventare Alto commissario per i rifugiati dell'Onu. Martedì 5 aprile l'eurodeputata radicale sara' all'AEI (American Enterprise Institute) di Washington, il principale centro studi dell'estrema destra americana, a parlare di "Donne come forza rivoluzionaria nel mondo arabo". L'AEI e' il "think tank" (piu' tank che
think, a dire il vero) dei neocon, quello che maggiormente si e' battuto per la guerra in Iraq. Tempio del militarismo bushiano, sostiene la lobby del complesso militare-industriale che e' riuscita a far aumentare le spese del Pentagono dalla gia' astronomica cifra di 300 miliardi di dollari annui nel 2001 agli attuali 500 miliardi (piu' di tutti gli altri Paesi del mondo
messi assieme).
Cosa possa avere a che fare con questi falchi la Bonino, dirigente di un partito che si dichiara antimilitarista e nonviolento e che ha Gandhi nel suo simbolo, non si capisce bene. A meno che non sia un tentativo per ingraziarsi l'amministrazione Bush in vista della nomina per l'Alto Commissariato, che per peso politico e fondi amministrati e' la seconda
carica del sistema Onu dopo quella del segretario generale Kofi Annan. Non e' un mistero, infatti, che tutte le nomine alle Nazioni Unite ormai debbano avere il placet degli Usa.
La famosa telefonata con cui Bush fece fare marcia indietro a Silvio Berlusconi sul ritiro dei soldati italiani dall'Iraq dopo l'omicidio "amico" di Calipari a Bagdad, d'altronde, ebbe come contenuto "ufficiale" anche la nomina alla Banca Mondiale di Paul Wolfowitz, numero due del Pentagono, cervello dei neocon e ideologo della guerra in Iraq. Bush chiese al nostro premier l'appoggio dell'Italia, e come contropartita Berlusconi caldeggio'
la nomina della Bonino. Anche perche' il suo concorrente piu' temibile, Bernard Kouchner, e' francese, e si sa che la Francia non e' esattamente il Paese piu' amato dai repubblicani Usa
A questo punto, se SuperEmma riuscira' nel miracolo di accreditarsi perfino presso gli ambienti piu' fascistoidi dell'amministrazione Bush, nessun traguardo le sara' piu' precluso. Neppure quello, in prospettiva, di segretario generale dell'Onu al posto del traballante Annan, ormai "anatra azzoppata" dopo lo scandalo Oil-for-Food e il mezzo milione di dollari intascati di nascosto dal figlio Kojo.
A dare il tono alla svolta "muscolosa" dei radicali c'e' un editoriale del primo aprile (e non sembra un pesce) sul loro nuovo giornale telematico, che plaude a Bush e alla nomina di Wolfowitz: "Uno shock, una beffa, per quanti vogliono continuare a vedere in Wolfowitz il cattivo dei cattivi, l'ideologo della guerra imperialista, e nel pensiero neocon le cause delle sofferenze nel mondo", scrive Federico Punzi. "La dottrina Bush non è fatta solo di guerra preventiva, come vogliono farci credere i suoi detrattori antiamericani, ma anche e soprattutto di politica preventiva. Wolfowitz alla Banca Mondiale rappresenta un elemento di forte discontinuità con la gestione precedente.(...) Uno degli ideatori della guerra di liberazione irachena e della teoria del domino democratico in Medio Oriente in teoria non c'entra niente con banche e fondi. Eppure, Wolfowitz sa come si aiuta un paese in difficoltà incoraggiandolo verso la democrazia".
Dagospia 02 Aprile 2005




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