Aerei e finanza, meglio Europa che Usa
La differenza è l’indebitamento dei vettori americani rispetto a quelli europei


Il Sole-24 Ore del sabato, nel settimanale Plus, dedica un servizio sul trasporto aereo e sulle condizioni dell’industria vista attraverso gli indici di settore e l’andamento dei titoli in Borsa. In sintesi lo definisce un settore affollato e con un eccesso di offerta che ancora patisce i rialzi del greggio che nel 2004 ha inciso sui bilanci per il 18 per cento contro il 13 per cento del 2003. In un confronto tra Europa ed Usa, gli indici borsistici segnano un ampio divario: Bloomberg vede crescere del 3 per cento quello relativo al Vecchio Continente e scendere del 9 per cento quello delle società Usa, mentre lo Standard & Poor delle 500 Airlines ha perso da inizio anno 15 punti. L’articolo prosegue con una analisi dei titoli, tra i quali il meno sofferente è legato alla British Airways. Quanto al caro petrolio, il miglior programma di copertura finanziaria l’ha messo a punto l’americana Southwest che ha acquistato l’85 per cento del fabbisogno di greggio a 26 dollari al barile e il 65 per cento del fabbisogno del 2006 a 31 dollari. Il servizio si completa con l’intervista a Oliviero Baccelli dell’Università Bocconi di Milano che analizza lo scenario dopo tsunami, con Cina all’orizzonte e fusione di Cathay con Air China in vista. La differenza principale tra Europa e Usa, dice l’esperto, è l’indebitamento dei vettori che in America è pari a uno (dallo 0,5 dell’anno 2000) tra quest’ultimo e la capitalizzazione, mentre in Europa è sceso dallo 0,5 allo 0,4 nel periodo 2000-2004. Tranne Soutwest e Fedex tutti i grandi vettori Usa sono in defaillance. Tutte le compagnie aeree “di seconda fascia” come Alitalia, Saa, Austrian, Tap, Lot saranno oggetto di integrazione conclude Baccelli. Tra il 2004 e il 2008 si prevede una crescita del traffico cinese pari al 12,5 per cento all’anno rispetto la media mondiale del 5 per cento. Questa evoluzione non sarà indolore per i concorrenti europei che vedranno crescere queste rotte con la Cina.