Cinema. Il regista garantisce: le riprese si gireranno interamente a Oristano e provincia
Per Eleonora la città diventa un set
Film sulla giudicessa, al via la selezione delle comparse
Scene e luci. Attori, truccatori e costumisti, tutto pronto per il via fissato l'8 giugno. Si parte con le riprese del film La principessa degli sparvieri, sulla vita della giudicessa Eleonora d'Arborea. E da sabato prossimo, per una settimana, lo staff sarà in città per valutare curricula, esaminare volti che possano interpretare i personaggi della storia della giudicessa diventata a Oristano un mito. Nessun problema sul fronte finanziamenti, il film si farà. Parola del regista Claver Salizzato che l'ha detto a chiare lettere. «Aspettiamo il parere della commissione cinema del ministero per i beni e le attività culturali che riconosca al film l'interesse culturale nazionale. Già due anni fa, quando facemmo la richiesta, la precedente commissione si era espressa in modo positivo con decreto del 9 luglio 2003 firmato dall'allora direttore generale. Successivamente, con la nuova legge, abbiamo dovuto ripresentare la documentazione per ottenere un sostegno finanziario che coprisse il 50 per cento delle spese. Ora aspettiamo che la commissione si pronunci. Naturalmente speriamo di avere il parere positivo». Ma, se dovesse accadere il contrario, non sarà un problema, il film si farà comunque e Salizzato spiega come. «La società di produzione ha chiesto anche un fondo di intervento, un prestito statale che viene dato a chiunque faccia richiesta. Perciò non ci sarà alcun problema, l'8 giugno si comincia con le riprese, interamente girate fra Oristano e provincia. Mentre sabato prossimo saremo in città alla scoperta di volti nuovi che affiancheranno gli attori protagonisti. Questi ultimi saranno a Oristano il 14 e il 15 aprile per partecipare a questa fase dell'organizzazione». Il film verrà prodotto da Atena production di Giuseppe Colombo e Corrado Lannaioli che intendono dar vita a un'operazione culturale, rispettando la storia, il territorio e i personaggi dal romanzo biografico di Bianca Pitzorno alle pagine di storia di Francesco Cesare Casula. Eleonora, donna di governo, ma anche madre e amante, colta e istruita, determinata e saggia alla guida del popolo di Arborea, verrà messa a fuoco nel film che avrà lo scopo di appassionare anche quanti non conoscono questa donna unica, se si pensa che nel 1300 aveva in mente di costituire uno stato unito e libero sotto un'unica corona. Il film racconterà la vita della giudicessa che si preparava ad assumere la reggenza del giudicato, con la vicissitudini che l'hanno accompagnata fino al governo. A vestire gli abiti della donna cui è legato il nome di Oristano sarà una giovane attrice, Silvia Colloca (già moglie di Dracula in Van Helsing di Stephen Sommers); ma nei ruoli importanti ci sarà spazio anche ad alcuni attori sardi. «Ho pensato a Massimo Piras - dice ancora Claver Salizzato - un attore molto bravo che fa teatro a Milano». Ci sarà anche qualche flash-back per ricostruire l'infanzia. «Alcune parti della pellicola - dice il regista - verranno girate in lingua sarda, abbiamo pensato naturalmente anche ai sottotitoli perché vogliamo che il film arrivi in tutte le sale cinematografiche della Penisola, non solo in Sardegna». Complessivamente serviranno nove settimane di riprese, interamente girate fra Oristano e provincia, in quei luoghi che hanno fatto da cornice alle imprese di Eleonora. Una scelta fatta dai produttori nonostante le proposte di alcune regioni italiane candidate a ospitare le riprese nei loro castelli ed edifici storici. Dopo i sopralluoghi in città e dintorni (con tappe a Tharros e Santa Cristina), sabato prossimo si parte con la scelta delle comparse che verranno valutate da regista, scenografo e direttore di produzione. «Serviranno quattrocento cavalieri - spiega Pupa Tarantini, presidente della commissione comunale per le pari opportunità che si è battuta perché le scene fossero girate in Sardegna - e un centinaio di figuranti; oltre che tecnici, sarti, falegnami e muratori. Il Comune e la Provincia, d'altra parte, hanno dato il loro contributo offrendo l'ospitalità per il soggiorno alla troupe». Patrizia Mocci




Rispondi Citando
