Mentre Vespa continua a "papeggiare" col suo Porta a Porta, stasera Giovanni Floris centra lo scoop del decennio, facendo fare il pieno d'invidia al cortigiano governativo: riesce a portare Berlusconi sul ring del confronto televisivo, allestendo un memorabile faccia a faccia da cineteca. D'Alema e Rutelli da un lato, Berlusconi e Alemanno dall'altro.
La trasmissione ha avuto momenti davvero eccitanti. Il Cavaliere è apparso in affanno, in evidente imbarazzo, sotto le bordate di baffino e i colpi di Cicciobello. In particolare D'Alema, un maestro del vis à vis, ha spolpato il premier fino all'ultimo ossicino.
A tratti faceva pena, Berlusconi. Ha avuto un paio di momenti di sconforto, ha saputo recuperare, ha mostrato tensione e nervosismo, ha fatto autogol, ha cercato di riprendersi. Insomma, un vero supplizio.
Credo sia stato costretto a partecipare. Gli alleati devono avergli intimato di andare a difendere lui, prima causa della débacle, le ragioni del fallimento elettorale.
Alemanno d'altronde, ha parlato il minimo indispensabile, e quasi sempre per distinguersi dal premier. Per lo meno ha voluto parlare un'altra lingua.
Il grande baùscia è cotto. Finita quella pontificale, gli italiani assistono ad un'altra agonia.
P.S. Una frase ha spiegato tutto sulla legge Moratti. Il Cavaliere denunciava la presenza della sinistra in tutti i settori dello Stato: a cominciare dalle scuole superiori..... etc. etc.
Lucio, se ci sei batti un colpo!




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